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14 Agosto 2026

Biathlon: Einar Hedegart analizza il suo deludente esordio al Blink Festival

Einar Hedegart, dopo un difficile debutto nel biathlon al Blink Festival, riflette sulle sue prestazioni e sui passi necessari per migliorare.

Biathlon: Einar Hedegart analizza il suo deludente esordio al Blink Festival

Il passaggio dal sci di fondo al biathlon non è mai semplice, e il campione olimpico norvegese Einar Hedegart lo sta scoprendo sulla sua pelle. Dopo un deludente esordio al Blink Festival dove ha chiuso in ultima posizione nella supersprint, Hedegart ha deciso di fare un’analisi onesta delle sue prestazioni e di tracciare un percorso di miglioramento.

Un debutto difficile al Blink Festival

La supersprint di biathlon al Blink Festival è stata un vero e proprio battesimo del fuoco per Hedegart. Il 24enne norvegese ha commesso dieci errori su venti bersagli al poligono, finendo a 1’54” dal vincitore Vetle Sjåstad Christiansen. “Ricevere qualche pugno in faccia fa parte dello sport. Oggi è successo sia nello sci di fondo che al tiro”, ha spiegato Hedegart, ammettendo di essersi dimenticato di mettere la tracolla per il tiro. “Era un po’ troppo. Probabilmente è stato quello. Allo stesso tempo, non ero bravo nello sci di fondo. Insomma, è stata una brutta giornata.”

Le sfide del tiro al bersaglio

Il tiro al bersaglio è diventato il punto debole di Hedegart, che ha ammesso di dover lavorare duramente per migliorare. “Ho molto lavorato, ma evidentemente non abbastanza”, ha dichiarato il campione olimpico. “Questo è un grande passo indietro. Devo affrontare il problema passo dopo passo.”

Non è raro che gli ex sciatori di fondo abbiano difficoltà con il tiro al bersaglio quando passano al biathlon. Un esempio recente è quello di Anamarija Lampic ex vicecampionessa del mondo di sci di fondo, che dopo quattro anni come biatleta continua a lottare con la precisione al poligono. Anche Denise Herrmann-Wick ha avuto un periodo di adattamento difficile quando ha cambiato disciplina.

Le parole di un compagno di squadra

Il compagno di squadra di Hedegart, Johan-Olav Botn ha cercato di minimizzare i problemi del collega. “Il Blink Festival non è un buon indicatore delle nostre capacità di tiro”, ha dichiarato Botn. “Guardate i miei risultati dell’anno scorso: avevo una percentuale di successo del 30% qui e ho vinto l’oro olimpico.”

Un futuro da costruire

Nonostante il deludente esordio, Hedegart non si lascia abbattere. “Sappiamo di dover partire dalla base, ma la cosa bella è che da qui possiamo solo migliorare”, ha affermato il norvegese. “So di essere migliore di così. Se guardo agli ultimi anni, ci sono stati pochi momenti bassi, ma bisogna anche passare attraverso questi periodi. Fa parte dello sport.”

Il campione olimpico ha anche raccontato un episodio imbarazzante che ha caratterizzato la sua giornata: “Ho dimenticato il guanto per il tiro e ho dovuto tornare indietro. Questo descrive bene la mia giornata: tanti errori da principiante. Siamo sulla strada giusta, ma l’inizio è stato molto peggio di quanto sperassimo.”

Nonostante tutto, Hedegart guarda al futuro con fiducia. “Non buttiamo via tutti i piani solo perché è andata male al Blink Festival”, ha dichiarato con determinazione. Il suo obiettivo rimane chiaro: migliorare costantemente e diventare un biatleta di livello mondiale.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.