Salta al contenuto
14 Luglio 2026

Biathlon 2030: Fourcade attacca la nuova gara a coppie e difende l’Individuale

Simon Fourcade, tecnico della nazionale francese di biathlon, critica l'aggiunta della Single Mixed alle Olimpiadi 2030, suggerendo di eliminare invece l'Individuale.

Biathlon 2030: Fourcade attacca la nuova gara a coppie e difende l'Individuale

Il mondo del biathlon è in fermento dopo l’annuncio del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di introdurre la Single Mixed nel programma dei Giochi Olimpici delle Alpi francesi 2030. Questa decisione ha suscitato reazioni contrastanti, in particolare da parte di Simon Fourcade, tecnico della nazionale francese, che ha espresso pubblicamente i suoi dubbi sulla validità di questa scelta.

La Single Mixed una gara a coppie già presente nei Mondiali dal 2019, era stata esclusa sia per Pechino 2026 che per milano cortina 2026. Tuttavia, l’Unione Internazionale di Biathlon (IBU) ha continuato a promuoverla, ottenendo finalmente il via libera dal CIO. Con l’aggiunta di questa nuova competizione, il numero di eventi di biathlon alle Olimpiadi salirà a 12.

Le critiche di Simon Fourcade

Simon Fourcade, noto per il suo approccio diretto e provocatorio, ha espresso forti perplessità riguardo all’introduzione della Single Mixed. In un’intervista a Nordic Magazine ha dichiarato: “Non capisco il desiderio di introdurre un altro format ai Giochi, quando ce ne sono già sei, soprattutto in uno sport come il biathlon, dove non c’è specializzazione.”

Fourcade ha sottolineato che, nonostante l’aumento delle competizioni, gli stessi atleti continuano a lottare per le medaglie. Ha poi criticato la decisione del CIO di eliminare la combinata nordica dal programma olimpico, chiedendosi se non fosse più logico eliminare invece l’Individuale.

“Avere l’opportunità di vincere sette medaglie d’oro, rispetto a discipline che non hanno più la possibilità di vincerne nemmeno una sola, come la combinata nordica o altri sport, persino quelli estivi, è tantissimo”, ha aggiunto Fourcade. “Sono deluso per la combinata nordica che si trova, almeno per un certo periodo, in una situazione difficile.”

Il paradosso dell’Individuale

Fourcade ha anche sollevato un punto cruciale riguardo all’Individuale il format originario del biathlon. Secondo lui, questa competizione è diventata un’anomalia nell’imperante standardizzazione del biathlon, con il tiro che ha assunto un peso eccessivo nel risultato finale.

“Se volevamo aggiungere una disciplina, allo stesso tempo dovevamo eliminarne un’altra. Mi chiedevo: perché non la prova individuale, dove il tiro gioca un ruolo troppo significativo nel risultato finale?”, ha affermato Fourcade. Questa osservazione riflette una preoccupazione più ampia riguardo alla direzione che sta prendendo il biathlon, con un eccesso di competizioni che rischiano di diluire il valore delle singole gare.

Le implicazioni per il futuro del biathlon

La decisione di introdurre la Single Mixed solleva questioni più ampie sul futuro del biathlon e su come il CIO gestisce l’espansione delle discipline olimpiche. Fourcade ha espresso timori che l’aumento del numero di medaglie d’oro possa svuotare di significato le competizioni esistenti.

“A questo punto mi sono detto: ‘Anziché eliminare la combinata nordica, perché non hanno eliminato l’Individuale?'”, ha dichiarato Fourcade. Questa provocazione riflette una critica più ampia alle logiche che muovono il CIO, spesso più legate al profitto e alla popolarità che allo sport stesso.

Mentre l’IBU continua a promuovere nuove competizioni, è chiaro che non tutti sono convinti che queste scelte siano nel miglior interesse dello sport. La discussione è aperta, e le prossime Olimpiadi potrebbero essere un banco di prova per queste controversie.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.