Il 25 maggio 2026 Folgaria è stata la cornice di un confronto internazionale che ha messo al centro il tema della montagna accessibile. Delegazioni provenienti da Italia, Spagna, Albania, Croazia e Turchia si sono incontrate per condividere idee, progetti e strumenti volti a rendere i territori montani fruibili da tutti. L’evento, promosso da ACES insieme all’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra e al Comune di Folgaria, ha trasformato il dibattito teorico in pratiche tangibili, con dimostrazioni e momenti dedicati alla sperimentazione di ausili e servizi.
Questa iniziativa non è stata un semplice scambio di buone intenzioni: ha voluto sottolineare che l’accessibilità è anche un volano per lo sviluppo locale, la sostenibilità e la partecipazione sociale. Partecipare significa valutare come lo sport, il turismo e le politiche pubbliche possano integrarsi per creare percorsi, impianti e servizi capaci di accogliere persone con diverse esigenze. L’approccio scelto da Alpe Cimbra è stato esposto come caso di eccellenza dopo il riconoscimento al World Congress of Best Sport Practices by ACES ad Ascoli Piceno.
Un confronto internazionale a Folgaria
Il tavolo di lavoro ha visto protagoniste realtà molto diverse per dimensioni e vocazione, ma accomunate dall’obiettivo di rendere le montagne più inclusive. Tra le destinazioni presenti figuravano Folgaria-Alpe Cimbra, Vielha e Mijaran per i Catalan Pyrenees, Korçë per l’Albania, Primorje-Gorski Kotar County per la Croazia e Kayseri per la Turchia, con la partecipazione di Sestriere e Masone a rappresentare specificità italiane. Ogni delegazione ha condiviso esperienze operative, criticità e soluzioni adottate, mettendo in luce come la destagionalizzazione e la progettazione partecipata siano strumenti chiave per sostenere comunità montane resilienti.
Partecipanti e partner strategici
All’incontro hanno preso parte istituzioni e realtà del mondo sportivo e turistico come l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il CONI, il CIP, Trentino Marketing e la Trentino School of Management. Sono intervenute anche associazioni e operatori del territorio, tra cui Scie di Passione, GAST onlus, Sportfund, Associazione Astrid e Hotel Villaggio Nevada, insieme a rappresentanti dell’associazione spagnola DES e della testata SportivaMente Magazine. Questo mix ha permesso un dialogo operativo tra policymaker, manager e soggetti che in prima persona realizzano servizi per le persone.
L’Alpe Cimbra come hub di best practice
Alpe Cimbra è stata raccontata come hub che aggrega soluzioni replicabili: dall’adeguamento degli impianti, alle azioni di formazione per gli operatori, fino all’adozione di percorsi e offerte accessibili durante tutto l’anno. Il focus intitolato “L’Alpe Cimbra come hub di best practice: strategie, esperienze e prospettive per una montagna sempre più accessibile” ha permesso di mettere a confronto modelli organizzativi e strumenti finanziari utili per la realizzazione di interventi concreti. In questa prospettiva la montagna accessibile è presentata non come un capitolo a sé, ma come parte integrante della destinazione turistica.
Dal riconoscimento alle azioni pratiche
Dopo la vittoria come Migliore Best Sport Practice al World Congress of Best Sport Practices by ACES, Alpe Cimbra ha condiviso step concreti messi in campo: mappature delle barriere, acquisto di ausili, percorsi attrezzati e piani di comunicazione inclusiva. L’obiettivo è trasformare la visione in servizi tangibili che possano essere testati sul campo e adattati ad altri contesti montani, favorendo così la replicabilità delle soluzioni. Questo approccio operativo è stato al centro anche del momento finale dedicato alle dimostrazioni pratiche.
Alpe Cimbra 4All e il test sul campo
La chiusura dell’iniziativa è stata affidata all’evento Alpe Cimbra 4All – Test & Experience Day, una giornata dedicata alla prova degli ausili, alle dimostrazioni pratiche e alla consegna delle carrozzine del progetto. Questo momento ha avuto una valenza simbolica e concreta: trasformare il tema dell’accessibilità in esperienza vissuta, con la partecipazione di cittadini, operatori e tecnici. Tali attività servono anche a raccogliere feedback diretti per migliorare prodotti e servizi, favorendo un circuito virtuoso tra domanda e offerta.
Prospettive e impegni futuri
Il confronto internazionale a Folgaria ha rilanciato una visione condivisa: costruire una montagna del futuro che sia inclusiva, sostenibile e attiva in ogni stagione. Le delegazioni hanno concordato sulla necessità di continuare la collaborazione nel network ACES, investendo su formazione, innovazione e sostenibilità degli impianti. L’intento è che progetti come Alpe Cimbra 4All diventino referenti per altre realtà montane, dimostrando che l’accessibilità può essere motore di sviluppo sociale ed economico quando è progettata in maniera integrata e partecipata.