In Umbria si sta vivendo un momento cruciale per il dibattito sul fine vita. La proposta di legge di iniziativa popolare sulle procedure per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito potrebbe essere approvata entro settembre. La terza Commissione consiliare ha già approvato 13 emendamenti, illustrati dal presidente Luca Simonetti.
Questa legge, se approvata, rappresenterebbe un passo significativo per garantire certezza e dignità ai pazienti terminali e ai medici coinvolti. Ma il percorso è ancora in salita, con diverse sfide politiche e giuridiche da affrontare.
Le modifiche approvate e le critiche della minoranza
Tra gli emendamenti approvati, uno cambia il titolo della legge in Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale. Altri emendamenti hanno adattato il testo alla sentenza della Corte Costituzionale, eliminando le parti dichiarate illegittime.
Durante il voto, i commissari di minoranza (centrodestra e civici) hanno abbandonato la seduta perché non è stata accolta la loro richiesta di svolgere audizioni sul testo prima del voto degli emendamenti. Le modifiche sono state approvate con quattro voti favorevoli e la non partecipazione al voto di Bianca Maria Tagliaferri.
Le dichiarazioni del ministro Schillaci
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha commentato la legge del Veneto sul suicidio assistito, sottolineando l’importanza di evitare differenze regionali su un tema così delicato. È impensabile ha dichiarato, che in un Paese con già troppe disparità nelle prestazioni sanitarie, ci siano anche differenze su un argomento così sensibile.
Schillaci ha inoltre ribadito l’importanza di investire nelle cure palliative che oggi offrono nuove possibilità per accompagnare le persone in maniera più efficace e dignitosa. Il tema della fine vita, ha osservato, è un problema etico che richiede una riflessione approfondita da parte dei parlamentari.
L’appello dell’Associazione Luca Coscioni
L’Associazione Luca Coscioni ha rinnovato l’appello alla Regione Umbria affinché si proceda senza ritardi verso l’approvazione della legge. Marco Cappato, tesoriere dell’associazione, ha dichiarato che il dibattito dovrebbe porre l’attenzione sulle garanzie da assicurare ai malati e ai medici, più che sulle dinamiche di partito.
La proposta Liberi Subito depositata il 17 settembre 2025 con 4.801 firme, mira a garantire procedure certe per la verifica dei requisiti, tempi senza ingiustificati ritardi e uniformità nell’organizzazione dei servizi sanitari. Se approvata, le Aziende sanitarie locali dovranno istituire entro sessanta giorni le Commissioni multidisciplinari permanenti.



