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5 Giugno 2026

Turismo accessibile in montagna: le iniziative per l’inclusione

Dalle Alpi alle Dolomiti, scopri come il turismo montano sta diventando sempre più inclusivo grazie a progetti innovativi e tecnologie avanzate.

Turismo accessibile in montagna: le iniziative per l'inclusione

Le montagne italiane, da sempre meta di turisti e appassionati di sport, stanno diventando sempre più accessibili grazie a una serie di iniziative che mirano a rendere l’alta quota fruibile a tutti, compresi coloro che hanno disabilità. In questo articolo, esploreremo le diverse realtà che stanno lavorando per abbattere le barriere fisiche e sociali, permettendo a tutti di vivere l’esperienza della montagna in piena autonomia.

Tra le tecnologie più innovative in questo campo, spicca la joëletteuna speciale carrozzina monoruota che permette alle persone con disabilità motorie di percorrere sentieri sterrati. Questo ausilio, prodotto dall’azienda francese Joëlette, è dotato di ammortizzatori e bracci anteriori e posteriori, che ne garantiscono stabilità e comfort. La joëlette richiede l’impiego di quattro volontari, che non solo gestiscono l’equilibrio e la trazione, ma creano anche un’esperienza di vita e di relazione con il trasportato, il caregiver e l’accompagnatore.

Il ruolo del CAI nell’escursionismo adattato

Il Club Alpino Italiano (CAI) ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione dell’escursionismo adattato, trasformando i sentieri di montagna in spazi di reale inclusione. Attraverso progetti come Diversamente Escursion-Abilela sezione di Novara del CAI ha censito percorsi accessibili e organizzato escursioni per persone con disabilità. Inoltre, la sezione CAI Est Monterosa ha creato uno spazio internet con tutte le informazioni sull’accessibilità dei sentieri nella provincia di Novara e oltre.

Queste iniziative si inseriscono in una visione più ampia che ridefinisce il paradigma della montagna, non più come un’esperienza individualistica e competitiva, ma come un contesto collettivo dove la vetta diventa uno spazio da condividere. La montagna, infatti, non è più considerata un luogo esclusivo per pochi, ma un ambiente che può essere vissuto e apprezzato da tutti.

Le iniziative regionali per un turismo accessibile

Diverse regioni italiane stanno prestando molta attenzione all’accessibilità e alla fruibilità delle aree montane. Grazie alle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina, le montagne lombarde sono state rese il più possibile accessibili. Il progetto regionale STAI (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo) ha l’obiettivo di valorizzare i territori montani e lacustri delle province di Bergamo e Brescia, rendendoli più accessibili a tutti.

Il Trentino Alto Adigeper cultura e tradizione, è uno dei territori montuosi maggiormente accessibili. Il sito Trentino per tutti presenta un ottimo mix tra le proposte mirate degli operatori e le esperienze delle associazioni. Anche il sito Dolomiti accessibili descrive dettagliatamente i percorsi, permettendo a chiunque di valutarne pendenze, fondi stradali e punti di sosta prima della partenza.

La Valle d’Aosta ha realizzato il portale In alto con le ruotededicato ai percorsi accessibili, con i grandi dislivelli tracciati in modo tale che siano alla portata di tutti. In Emilia Romagnail Consorzio ExtraBo ha creato un sito sul turismo accessibile dove è possibile trovare ogni informazione inerente l’accessibilità dei percorsi del crinale appenninico. Infine, il Friuli Venezia Giulia promuove il turismo accessibile attraverso il progetto Una Regione per Tuttiche mira a creare un ambiente fruibile da tutti, fondato sui princìpi di uguaglianza e di pari dignità.

Le esperienze accessibili in montagna

Oltre alle iniziative regionali, diverse località montane stanno prestando molta attenzione all’accessibilità. Ad esempio, il sito Visit Paganella propone percorsi in bici da fare in tandem e handbike, provvisti di parcheggi e punti ristoro accessibili. Il Museo Etnografico Trentino San Michele è visitabile in piena autonomia grazie alle informazioni in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e alla presenza di un montacarichi per superare i dislivelli. Inoltre, il Parco del Respiro offre vari ambienti archetipo completamente accessibili.

Queste esperienze dimostrano che la montagna può essere vissuta in modo inclusivo, grazie a tecnologie avanzate e progetti mirati. L’obiettivo è quello di creare un ambiente dove tutti, indipendentemente dalle proprie capacità, possano godere della bellezza e della tranquillità dell’alta quota.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.