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11 Giugno 2026

Tecnologie venete nella Sagrada Família: acciaio inox e sistemi antiumidità

Due aziende del Veneto hanno fornito materiali e soluzioni tecnologiche per preservare la Sagrada Família: Acciaierie Valbruna con barre in acciaio inox per le strutture in calcestruzzo e Umidità Zero con la commercializzazione della tecnologia Mursec Eco per combattere l'umidità di risalita nella cripta.

Tecnologie venete nella Sagrada Família: acciaio inox e sistemi antiumidità

La Sagrada Família, simbolo architettonico di Barcellona progettato da Antoni Gaudíha ricevuto contributi tecnici provenienti dal Veneto che non si vedono a prima vista ma sono fondamentali per la conservazione dell’opera. Nella fase che ha portato al completamento della Torre di Gesù Cristosono stati impiegati materiali e sistemi volti a proteggere la struttura dall’usura legata al tempo e alle condizioni ambientali.

Il cantiere, iniziato nel 1882 e giunto a una tappa cruciale nel centenario della morte di Gaudí, ha integrato soluzioni per la durabilità delle parti in cemento armato e per il controllo dell’umidità nelle murature sotterranee. Due aziende venete — una vicentina e una trevigiana — hanno giocato un ruolo tecnico preciso nell’intervento.

Acciaio inox per le armature: il contributo di Acciaierie Valbruna

La prima fornitura significativa proviene dalla sede di Vicenza di Acciaierie Valbrunache ha messo a disposizione barre Reval ad aderenza migliorata in acciaio inox. Questi elementi sono stati impiegati nelle armature interne di parti portanti come la Torre di Cristole Torri degli Evangelisti e la Facciata della Gloria. L’impiego dell’acciaio inossidabile è finalizzato a limitare la corrosione delle armaturefenomeno che, se non contrastato, può compromettere il calcestruzzo e ridurne la durabilità.

La scelta di barre in acciaio inox risponde a esigenze specifiche: in ambienti esposti ad agenti aggressivi o soggetti a salinità e cicli di gelo e disgelo, il materiale inox riduce la necessità di interventi di manutenzione frequenti e migliora la sicurezza strutturale nel lungo periodo. In questo caso, il contributo è integrato all’interno dell’ossatura e resta nascosto alla vista dei visitatori, ma svolge una funzione portante e protettiva essenziale.

Controllo dell’umidità nella cripta: Mursec Eco e la distribuzione in Italia

Un secondo intervento interessa la parte più bassa dell’edificio: la cripta. Tra il 2007 e il 2009 quest’area è stata oggetto di lavori di recupero per contrastare la risalita capillare dell’umiditàche causava deterioramento delle superfici e problemi di conservazione. Per affrontare questo fenomeno, nel 2008 sono stati installati cinque dispositivi Mursec Ecodistribuiti per coprire l’intera cripta senza ricorrere a demolizioni estese.

La tecnologia Mursec Eco si basa su un principio di elettrofisica senza fili che modifica le proprietà del materiale murario al fine di neutralizzare l’attrazione capillare responsabile della risalita dell’acqua dal terreno. L’intervento è stato realizzato in Spagna dalla delegazione catalana di HumicontrolRehabilit, mentre l’azienda trevigiana Umidità Zero detiene l’esclusiva per la commercializzazione della stessa tecnologia sul mercato italiano. Secondo i rappresentanti coinvolti, è disponibile una dichiarazione tecnica dell’architetto che attesta l’efficacia del sistema.

Funzionamento e vantaggi del sistema installato

Il sistema Mursec Eco è progettato per essere applicato senza opere invasive: i dispositivi vengono posizionati in punti strategici della muratura e agiscono sulle proprietà elettrofisiche del materiale, alterando i meccanismi che permettono all’acqua di risalire. Questo approccio evita interventi di scavo o la necessità di inserti fisici nella struttura, riducendo l’impatto sulle superfici storiche e conservando l’integrità della cripta.

Il vantaggio pratico è duplice: da un lato si riducono i fenomeni di deterioramento visibile sulle pareti, dall’altro si contribuisce a preservare i giunti e le connessioni strutturali in aree dove l’umidità potrebbe accelerare processi di degrado chimico e meccanico.

Impatto e significato dell’intervento veneto nella Sagrada Família

L’intervento combinato — barre in acciaio ad alte prestazioni e sistemi antiumidità — evidenzia come la conservazione di grandi monumenti richieda competenze ingegneristiche specializzate e materiali studiati per condizioni specifiche. Per la Sagrada Família, la posa dell’ultimo elemento della croce sulla Torre di Gesù e le applicazioni nella cripta rappresentano sia un traguardo simbolico sia la conferma che la manutenzione preventiva è parte integrante del progetto complessivo.

Queste soluzioni dimostrano anche il ruolo delle imprese italiane nei cantieri internazionali dedicati al patrimonio: il know-how industriale e le tecnologie sviluppate dalle aziende venete sono state adattate a un contesto architettonico unico, dove la sfida è coniugare rispetto per la forma originaria e requisiti tecnici moderni. In definitiva, l’apporto veneto alla Sagrada Família si traduce in una protezione discreta ma determinante alla lunga vita dell’opera.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.