Team sprint a Tesero: Pellegrino e Barp portano l’Italia a 25 medaglie

Pellegrino e Barp centrano un bronzo inatteso nella team sprint a Lago di Tesero, mentre l'Italia raggiunge quota 25 medaglie ai Giochi di Milano Cortina

Sul circuito di Lago di Tesero l’Italia ha conquistato un bronzo che sa di squadra: nel team sprint di sci di fondo Federico Pellegrino ed Elia barp hanno messo insieme tattica intelligente e una volata finale di grande mestiere, regalando alla spedizione azzurra un altro tassello nel medagliere di Milano-Cortina.

La gara in breve
La prova, correndo su un tracciato impegnativo, è stata decisa dal ritmo imposto dalla Norvegia e dall’allungo finale del loro uomo di punta, Johannes Klæbo, che ha chiuso in 18’28”9. Gli Stati Uniti si sono aggiudicati l’argento; Pellegrino e Barp hanno chiuso a 3”3, dopo una rimonta costruita con lucidità e perfetti cambi di coppia.

Come si è sviluppata la corsa
Le prime battute sono state gestite con prudenza: il gruppo è rimasto compatto, ognuno studiava le linee e risparmiava energie per il finale. A metà gara l’Italia ha puntato su cambi rapidi e una gestione attenta dei ritmi, affidando a Pellegrino la fase offensiva e a Barp la continuità nei giri centrali. Negli ultimi due passaggi la corsa è esplosa: aumenti di velocità, scatti e controscatti hanno fatto selezione, e nella volata conclusiva gli azzurri hanno saputo porsi nella posizione giusta per giocarsi il podio.

I ruoli in pista e il lavoro dello staff
La coppia ha funzionato perché i compiti erano chiari. Pellegrino ha preso l’iniziativa quando serviva spingere, Barp ha mantenuto il ritmo e garantito cambi puliti. Dietro c’è stato anche un lavoro preciso dello staff: preparazione tattica, scelta delle traiettorie e gestione dell’attrezzatura hanno fatto la differenza nei dettagli che contano.

Reazioni ed emozioni
La medaglia ha scatenato entusiasmo: dai messaggi istituzionali alle parole degli atleti, c’è stata soddisfazione per un risultato che fotografa sia l’esperienza dei veterani sia la qualità del ricambio generazionale. Pellegrino ha rimarcato come preparazione e intelligenza di gara siano state decisive; Barp ha sottolineato la fiducia del gruppo e il valore di lavorare insieme. Per la squadra il bronzo è stato anche una iniezione di morale in vista delle prove successive.

Cosa cambia adesso
Sportivamente il podio conferma la strategia federale sulle prove a squadre e apre qualche riflessione tecnica: migliorare la velocità finale e perfezionare le transizioni tra le frazioni saranno punti su cui lavorare. Nei prossimi giorni il team effettuerà verifiche sul materiale e pianificherà allenamenti mirati, con l’obiettivo di trasformare gli spunti emersi in risultati concreti sulle gare internazionali.

Il quadro più ampio della giornata
Per l’Italia è stata una giornata di alti e bassi: al bronzo del team sprint si sono affiancate delusioni come l’eliminazione di Pietro Sighel nelle semifinali dello short track e la sconfitta della nazionale di curling contro il Canada (8-3). Complessivamente però il podio a Lago di Tesero contribuisce a consolidare il bottino complessivo degli azzurri a Milano-Cortina, che sale a quota 25 medaglie.

Prospettive e sviluppo del movimento
Questo risultato non è un episodio isolato: indica una crescita tecnica e una profondità di squadra più solida. Atleti esperti come Pellegrino stanno trasferendo know‑how ai più giovani, mentre le analisi delle prestazioni evidenziano progressi nelle transizioni e nella gestione tattica. La federazione proseguirà con monitoraggi e programmi di allenamento mirati per capitalizzare questi segnali e alzare l’asticella nelle prossime uscite internazionali.

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