L’impresa di Livigno è arrivata sotto i riflettori del Snow Park: Flora Tabanelli, diciottenne italiana, ha conquistato la medaglia di bronzo nel big air, coronando un ritorno straordinario dopo un serio infortunio al ginocchio. Il podio ha un valore storico per l’Italia: è la prima medaglia olimpica azzurra nel freestyle e va ad arricchire il bottino della squadra in questi Giochi.
Dal passato recente alla vigilia della gara Tabanelli è salita all’attenzione internazionale già in passato: oro giovanile a Gangwon e titolo iridato nella specialità le avevano costruito un palmarès importante. Tre mesi fa, però, a Stubai ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore, una lesione che mette spesso a dura prova corpo e testa. Tornare a competere ai massimi livelli in così poco tempo racconta di una riabilitazione ben gestita e di una determinazione fuori dal comune.
Qualifica sotto pressione La fase di qualifica ha confermato che il recupero non è stato soltanto fisico. Con 161.50 punti Tabanelli si è guadagnata l’accesso alla finale: salti puliti, controllo e una lucidità notevole, soprattutto considerando le difficili condizioni meteorologiche. Vento e nevicate hanno più volte imposto pause e riorganizzazioni, testando la capacità di adattamento degli atleti e la solidità delle routine preparatorie messe a punto dallo staff.
La finale: numeri e svolgimento In finale la strategia ha pagato. Tabanelli ha messo insieme tre run valutate 90.00, 84.00 e 94.25 punti, per un totale di 178.25 che le è valso il bronzo. Sul gradino più alto è salita la canadese Megan Oldham (180.75), seguita da Ailing Eileen Gu (179.00). La classifica finale è stata tiratissima, segno dell’elevata competizione in campo femminile.
Da segnalare anche la prestazione della connazionale Maria Gasslitter, nona con 159.25 punti: un esordio senior che lascia intravedere margini di crescita e indicazioni positive per il prosieguo della stagione.
Analisi tecnica dei salti I punteggi riflettono l’equilibrio tra difficoltà e stile, con particolare attenzione al controllo in fase di atterraggio. Il primo salto di Tabanelli è stato solido e pulito, garantendo sicurezza alla performance; il terzo è stato il più impegnativo e quello che ha mostrato maggiore personalità, convincendo la giuria per complessità ed esecuzione. In big air, inserire trick ad alto coefficiente è fondamentale, ma senza comprometterne la fluidità: è su questo equilibrio che si costruiscono i piazzamenti più alti.
Reazioni, valore simbolico e prospettive Il bronzo ha suscitato emozione nel movimento: per la disciplina italiana è un segnale forte, che testimonia quanto il freestyle sia cresciuto negli ultimi anni. Tabanelli ha dedicato la medaglia alla famiglia e allo staff che l’hanno sostenuta, raccontando apertamente le difficoltà del periodo di recupero e la fiducia che l’ha guidata fino alla gara.
A livello federale e tecnico si raccolgono sentimenti di entusiasmo ma anche pragmatismo: i dirigenti guarderanno con attenzione all’impatto del podio sulle scelte di programmazione e sui percorsi di sviluppo degli atleti. Per Flora, oltre al valore sportivo, il risultato può aprire opportunità professionali e maggiore visibilità, utili per consolidare la carriera.
Cosa resta da osservare Il successo porta con sé domande pratiche: quanto potrà essere sostenuta questa progressione tecnica nel calendario agonistico? Come verranno calibrati carichi di lavoro e competizioni per evitare ricadute? Le risposte arriveranno tra allenamenti, tappe di Coppa e prossimi appuntamenti internazionali, ma il bronzo di Livigno lascia già una certezza: il freestyle italiano ha una nuova protagonista su cui costruire fiducia e aspettative.