Il Loop One Festival torna a Monaco di Baviera per la sua seconda edizione, trasformando l’Olympiapark in una pista di biathlon su roller. Per due giorni, 60 atleti di punta dovranno affrontare cinque giri di 1,8 km, quattro sequenze di tiro e le inevitabili penalità, il tutto sotto l’occhio di quasi 70.000 spettatori. L’evento, nato nel 2025 con un pubblico record, è stato già definito da molti come il futuro delle competizioni urbane, grazie alla combinazione di velocità, precisione e spettacolo.
Loop One Festival: biathlon urbano tra roller e tiri veloci
Le gare si svolgeranno il 17 e 18 ottobre con una formula di qualificazioni a intervallo seguite da una finale a eliminazione diretta. Ogni atleta parte da una partenza a intervallo, completa tre giri di 1,8 km nella fase di qualifica e, in caso di errore al tiro, sconta una curva di penalità di circa 60 metri. I primi tre di ogni turno, più tre Lucky Loser accedono alla finale, dove le quattro sequenze di tiro (due in posizione sdraiata, due in piedi) decidono il risultato.
Calendario e modalità di gara
Sabato 17 ottobre: 11:00 qualifica donne, 12:20 qualifica uomini, 15:40 finale donne, 16:25 finale uomini. Domenica 18 ottobre: 10:15 qualifica donne, 12:30 qualifica uomini, 15:45 finale donne, 16:25 finale uomini. Il percorso intorno al lago olimpico prevede curve strette, salite leggere e un tiro in linea sul ponte, rendendo cruciale la capacità di gestire velocità e equilibrio su roller.
Le donne: startlist e duelli chiave
Tra le 30 donne in gara spicca la 31enne Lisa Vittozzi (bib 54), arrivata terza al M4Energy City Biathlon di Dresda, dietro a Tereza Vobornikova e Anna Gandler. Il suo unico punto debole è stato il tiro, con sei bersagli mancati nella precedente gara tedesca, ma la sua velocità sulla pista le permette di partire in una posizione favorevole. Al suo fianco, la francese Océane Michelon (bib 49) e la compagna Julia Simon (bib 51) rappresentano le maggiori minacce, avendo già dominato la supersprint del Blink Festival.
Le favorite italiane
La giovane Martina Trabucchi (bib 20) potrebbe sorprendere, portando energia fresca nella competizione. Al contrario, le due veterane Rebecca Passler e Hannah Auchentaller non saranno presenti, riducendo il numero di italiane in corsa ma aumentando le responsabilità su Vittozzi e Trabucchi.
Le sfide internazionali
Le norvegesi non sono da meno: Marthe Kråkstad Johansen (bib 44) è arrivata terza nella supersprint scandinava, mentre Elvira Öberg (bib 53) e Maren Kirkeeide (bib 48) sono pronte a mettere pressione a chiunque commetta errori al tiro. Il campo femminile è quindi un vero crogiolo di talento, dove ogni sbaglio può costare la vittoria.
Gli uomini: protagonisti e possibili sorprese
Il francese Eric Perrot (bib 59) è il favorito indiscusso, avendo dominato la gara di Dresda. Tuttavia, dovrà fronteggiare una robusta schiera di norvegesi: Vetle Sjåstad Christiansen (bib 56) e Sturla Holm Lægreid (bib 58) hanno già mostrato ottime prestazioni al Blink Festival. A completare il quadro, Martin Uldal e Johan Olav-Botn (bib 57) rappresentano ulteriori ostacoli della Norvegia.
Il leader francese e la minaccia norvegese
Perrot dovrà gestire il ritmo di un gruppo che pretende di rubargli la corona. Le capacità di tiro dei norvegesi, di solito precise, potrebbero ribaltare la gara se Perrot commetterà anche un solo errore. La pressione è alta, soprattutto perché il formato supersprint non concede margini di recupero.
I contendenti italiani e i pretender locali
Il nome più temuto tra gli italiani è Lukas Hofer (bib 50), spesso protagonista di sorprese in questo tipo di gare. Accanto a lui, Didier Bionaz (bib 27), Nicola Romanin (bib 22) e Christof Pircher (bib 18) cercano di capitalizzare la familiarità con il tracciato bavarese. Anche i tedeschi Philipp Horn (bib 47) e Justus Strelow (bib 44) meritano attenzione, soprattutto per la loro conoscenza del clima urbano.
Strategie e fattori decisivi
In un super sprint la differenza tra vittoria e sconfitta si misura in secondi: una sola sequenza di tiro sbagliata aggiunge una curva di penalità di 60 m, equivalenti a circa 25-30 secondi in termini di tempo di gara. Perciò la precisione al tiro è tanto importante quanto la velocità di spostamento sui roller. Gli atleti più esperti puntano a mantenere un ritmo sostenuto ma controllato nei primi giri, riservando energie per una finale di sprint in cui la capacità di schivare le curve e di eseguire tiri rapidi determina il podio finale.
Con la presenza di star internazionali, la competizione è destinata a regalare emozioni forti. Il pubblico sarà testimone di duelli diretti, di errori costosi al tiro e di sprint mozzafiato, confermando il Loop One Festival come uno degli appuntamenti più attesi del calendario biathlon 2026/27.



