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Nell’anno 2026, precisamente il 10 e 11 gennaio, Brescia è stata protagonista di un evento significativo: la prima edizione delle finali nazionali delle olimpiadi italiane di intelligenza artificiale. Sedici studenti, selezionati da un ampio gruppo di oltre 300 partecipanti provenienti da ogni angolo d’Italia, si sono sfidati in un contesto stimolante e competitivo.
Questi giovani talenti hanno avuto l’opportunità di cimentarsi con problemi reali, applicando le loro conoscenze in ambito AI attraverso l’analisi di dati complessi e la creazione di modelli innovativi. L’iniziativa non solo ha messo in risalto le competenze tecniche, ma ha anche promosso un approccio consapevole e orientato al futuro riguardo all’uso della tecnologia.
Un evento dedicato all’innovazione
La sede di Regesta Group, un importante attore nel campo della consulenza informatica, ha ospitato questa competizione. Durante i due giorni di gare, gli studenti hanno dovuto affrontare quattro sfide, due per ciascun giorno, che richiedevano l’ideazione e l’addestramento di modelli capaci di interpretare variabili complesse, come dati e immagini.
Le sfide affrontate dai partecipanti
Le prove hanno richiesto un approccio critico e creativo. Ad esempio, una delle sfide consisteva nel riconoscere un animale intruso all’interno di un insieme di immagini, una situazione che, pur sembrando semplice, ha richiesto un utilizzo profondo delle tecniche di machine learning e delle capacità analitiche degli studenti.
Un riconoscimento per i talenti emergenti
Al termine delle prove, il titolo di campione è stato assegnato a Fabio Cigaina, un brillante studente del Liceo Banfi di Vimercate. Grazie alle sue straordinarie performance, guiderà la rappresentativa italiana alle prossime competizioni internazionali di Lubiana, in programma per il mese di febbraio. In caso di successo, avrà anche l’opportunità di partecipare alla competizione mondiale di Abu Dhabi prevista ad agosto.
L’Associazione Nazionale Programmazione Competitiva (ANPC), che ha coordinato l’evento, ha sottolineato come queste olimpiadi nascano dall’esperienza di precedenti partecipazioni italiane a competizioni internazionali, dove il nostro paese ha già conquistato medaglie. L’idea di organizzare un evento così strutturato è stata guidata dalla volontà di offrire agli studenti strumenti concreti per avvicinarsi a questi temi.
Il ruolo di Regesta Group e dei partner
La scelta di Brescia come sede delle finali è stata influenzata dalla presenza di Regesta Group, che lavora nel settore dell’intelligenza artificiale da anni. Nicola Segnali, responsabile dell’area AI della società, ha evidenziato l’importanza di supportare iniziative di questo tipo, creando una cultura tecnologica e promuovendo l’idea che l’AI possa essere un potente alleato delle capacità umane, piuttosto che un semplice strumento da subire.
Il supporto di partner come Giustacchini Tech To Rent e Asimov AI ha contribuito al successo dell’evento, dimostrando l’importanza della collaborazione tra aziende e istituzioni nel promuovere il talento giovanile. La manifestazione ha rappresentato un’importante opportunità di crescita e formazione per i ragazzi, che hanno dimostrato grande passione e impegno durante tutte le prove.
Le finali italiane delle olimpiadi di intelligenza artificiale hanno messo in luce il potenziale dei giovani nel campo della tecnologia e hanno aperto la strada a nuove opportunità per il futuro. Si auspica che questo evento possa crescere e ripetersi nei prossimi anni, continuando a incoraggiare e supportare le nuove generazioni nel loro percorso di apprendimento e sviluppo.