Sprint di Val di Fiemme: Romele terzo e il circuito parla già di Milano Cortina

A Val di Fiemme gli azzurri si mettono in mostra: Giuseppe Romele sale sul podio nello sprint sitting e la gara offre segnali importanti in vista della 10 km

La tappa di Coppa del Mondo disputata a Val di Fiemme ha regalato emozioni agli appassionati di sci di fondo paralimpico. Sfruttando il tracciato che ospiterà i Giochi di Milano Cortina 2026, gli atleti si sono confrontati nello Sprint, competizione breve ma intensa che mette in evidenza potenza, tecnica e lucidità nei passaggi chiave.

Nella giornata del 2 febbraio 2026 la prova ha visto protagonisti fondisti di livello internazionale; tra loro spicca la prestazione dell’azzurro Giuseppe Romele, che ha firmato una gara concreta chiudendo con il tempo di 2:31.3 e meritandosi la medaglia di bronzo nella categoria sitting. Questa piazza d’onore su un circuito così rappresentativo alimenta aspettative per le prossime prove.

Esiti della gara e protagonisti

La vittoria nello Sprint sitting è andata al brasiliano Cristian Westemaier Ribera, seguito dal cinese Mengtao Liu e appunto da Giuseppe Romele al terzo posto. La top three riflette un confronto internazionale serrato dove ogni frazione di tempo conta. La natura dello sprint rende essenziali start fulminei, scelte tattiche nei cambi di ritmo e una perfetta gestione delle scie; dettagli che hanno fatto la differenza nel definire l’ordine d’arrivo.

Prestazione di Giuseppe Romele

La gara di Romele è stata caratterizzata da una progressione regolare e da una chiusura efficace. Con il crono di 2:31.3 l’atleta azzurro ha conquistato il bronzo mostrando buona forma e fiducia sulla neve di Val di Fiemme. Questo risultato è particolarmente significativo considerata la location, ossia una pista omologata per i Giochi Paralimpici: la prova offre così a Romele un banco di prova reale in vista dei prossimi impegni.

Altri risultati azzurri e andamento della categoria sitting

Oltre al podio di Romele, la nazionale italiana ha raccolto piazzamenti variegati nella categoria sitting. Michele Baglione si è classificato 17°, Marco Pisani 26° e Jacopo Curzi 28°, segni di una squadra compatta ma alla ricerca di ulteriori margini di miglioramento. Più complicata la prova per Diego Colombari che ha terminato 36°, mentre Simone Ciulli ha chiuso 40° e Andrea Scotti 41°. Purtroppo Giuseppe Spatola è stato squalificato (DSQ), episodio che limita le possibilità complessive del team ma offre spunti tecnici su cui lavorare.

La categoria standing e i riscontri tecnici

Nella Men’s Sprint Classic Standing il confronto ha visto gli azzurri Mattia Dal Pastro e Cristian Toninelli terminare vicini, rispettivamente al 27° e 28° posto, con tempi di qualificazione di 3:03.0 e 3:03.5. Daniele Stefanoni si è piazzato 33° con 3:25.9. La finale è stata conquistata dal tedesco Sebastian Marburger, che ha preceduto il francese Karl Tabouret e il giapponese Yoshihiro Nitta. Questi risultati sottolineano come la disciplina richieda non solo velocità pura ma anche gestione della tecnica classica in condizioni di gara serrate.

Prospettive e appuntamenti immediati

Il bronzo di Romele fa ben sperare per la prova sui 10 km, in programma per la giornata successiva, il 2 febbraio 2026: una distanza che, per caratteristiche fisiologiche e tattiche, potrebbe valorizzare ulteriormente le qualità dell’atleta. La 10 km richiede resistenza aerobica elevata, capacità di mantenere ritmo sostenuto e una buona strategia di gara, elementi in cui Romele sembra avere potenziale. Per il resto della squadra sarà importante trasformare le indicazioni tecniche emerse dallo sprint in interventi mirati durante gli allenamenti.

La due giorni a Val di Fiemme funziona anche come test per le condizioni di pista previste ai Giochi di Milano Cortina 2026. Allenatori e tecnici stanno analizzando le prestazioni per ottimizzare preparazione, materiali e tattiche. L’esperienza acquisita su questo tracciato potrà rivelarsi preziosa nel prossimo ciclo di gare, aiutando gli azzurri a consolidare i punti di forza e a correggere le criticità emerse durante lo sprint.

Scritto da Elena Marchetti

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