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La gestione dell’acqua nelle zone montane è ormai al centro delle agende pubbliche e private. Il 24 aprile 2026, dalle 10 alle 12.30, al Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino 9) si tiene il workshop intitolato “La gestione delle risorse idriche nelle zone montane. Tecnologie innovative per affrontare i nuovi rischi idrici”. L’evento mette in luce come il cambiamento climatico stia alterando i cicli idrologici e come imprese e comunità locali debbano adottare approcci più resilienti. In apertura saranno presentati scenari e strumenti operativi, con un focus su applicazioni per il settore agroalimentare e dei servizi.
Questo incontro, organizzato in occasione della Giornata mondiale della Terra (22 aprile), propone un ponte tra ricerca, innovazione e pratiche aziendali. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto europeo AGIR (Progetto PITER+ Agire – Camera di Commercio di Torino), finanziato dal programma INTERREG ALCOTRA Italia-Francia 2026-2027, di cui la Camera di Commercio di Torino è partner. L’obiettivo è facilitare lo scambio di conoscenze e creare sinergie fra imprese, incubatori e servizi locali per affrontare le nuove sfide idriche.
Perché il tema è cruciale
Le montagne mostrano segnali evidenti di cambiamento: periodi di siccità prolungata, piogge intense e un’instabilità generale delle risorse idriche che impattano su agricoltura, turismo e infrastrutture. Parlare di resilienza idrica significa considerare sia la capacità di assorbire shock sia quella di adattare processi produttivi e servizi. Il workshop offre una lettura pratica di questi fenomeni, presentando dati sul clima in alta quota e discutendo come le imprese possono integrare tecnologie di monitoraggio e gestione per ridurre vulnerabilità e costi operativi.
Cambiamenti osservati e conseguenze per le attività locali
Il quadro descritto dai relatori include variazioni nella disponibilità stagionale dell’acqua e l’aumento degli eventi estremi, elementi che incidono sulla qualità dell’attività vitivinicola, zootecnica e sui servizi di risalita. La comprensione di questi trend passa attraverso analisi climatiche e strumenti di previsione. Durante il workshop verranno illustrate le evidenze fornite da istituti di ricerca e casi aziendali che mostrano come interventi tempestivi possano limitare perdite e migliorare la gestione quotidiana delle risorse.
Soluzioni e tecnologie in agenda
Le proposte tecniche che saranno al centro del confronto spaziano dall’ottimizzazione dell’irrigazione alla sensoristica per il monitoraggio delle falde e dei suoli. Saranno presentate soluzioni pratiche per il settore agricolo e per i servizi turistici di montagna, con esempi di tecnologie innovative applicate in contesti simili. L’approccio tecnico è volto a favorire una gestione integrata delle risorse, combinando dati meteo, telemetria e sistemi decisionali per ridurre sprechi e aumentare l’efficienza idrica.
Programma sintetico e relatori
La mattinata prevede una serie di interventi e una tavola rotonda: apertura dei lavori alle 10:00 a cura di Guido Bolatto (Camera di Commercio di Torino) e Sonia Cambursano (Città Metropolitana di Torino). Alle 10:15 Andrea Merlone (NRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) parlerà dell’evoluzione del clima in alta montagna; alle 10:30 Elena Massarenti (Cia Agricoltori delle Alpi) illustrerà il progetto della Camera di Commercio rivolto al settore vitivinicolo; alle 10:45 Massimo De Marziis (3A Green Planet) presenterà tecnologie per una gestione efficiente dell’acqua in agricoltura montana. Dalle 11:00 è prevista una tavola rotonda, moderata da Martina Fiorin (I3P), con la partecipazione di rappresentanti di impianti di risalita di Serre Chevalier e Courchevel, Arpiet, GIDA Haute Maurienne e il Caseificio Paje.
Partecipazione, obiettivi e prospettive
L’evento punta a creare un terreno di confronto operativo: partecipando, le imprese possono individuare soluzioni replicabili, stabilire contatti con centri di ricerca e valutare opportunità di finanziamento e collaborazione. La presenza del progetto AGIR e del programma INTERREG ALCOTRA garantisce anche una prospettiva transfrontaliera, utile per confrontare pratiche alpine di diversi Paesi. Al termine del workshop è prevista una sessione di domande e risposte (12:15-12:30) per consolidare spunti applicativi e prossimi passi.