Il Sentiero Frassati in Sardegna è concepito come un vero e proprio sentiero stellarequattro percorsi distinti, come raggi, che partono dai versanti del massiccio del Gennargentu per confluire sulla cima più alta dell’isola, Punta La Marmora (1834 m). Questo sistema collega i comuni di ArzanaDesuloFonni e Villagrande Strisailimettendo in relazione tradizioni pastorali, emergenze archeologiche e infrastrutture escursionistiche.
Oltre alla dimensione escursionistica, il percorso è anche un tassello della memoria locale: i pascoli transumanti, le tracce della presenza nuragica e i rifugi di quota raccontano una storia di economia pastorale che continua a modellare il territorio. Diverse comunità hanno contribuito a definire il tracciato e a tradurne la funzione sociale oltre che naturale.
Raggio ovest: l’itinerario da Desulo e i ruderi della Marmora
Il raggio occidentale parte da Desulo, in località S’Arenanei pressi del rifugio conosciuto anche come Rifugio Sa Crista (1510 m). Il percorso segue il sentiero CAI 721 e si snoda verso Arcu ArtilaiBruncu Spina e Arcu Gennargentu. Lungo la salita si incontrano i Ruderi del Rifugio La Marmora (1620 m), testimonianza degli interventi umani d’alta quota, quindi si prosegue verso il crocevia di Arcu Gennargentu, da cui è possibile raggiungere Punta La Marmora in circa tre ore dalla partenza.
Caratteristiche tecniche e paesaggio
Questo tratto alterna salite ben segnate a passaggi su cresta, con punti panoramici su vallate e massi affioranti. L’itinerario è adatto a escursionisti abituati a percorsi montani: la presenza del rifugio all’inizio facilita la logistica, mentre i resti della struttura sulla via offrono un punto di riferimento visibile per l’orientamento.
Raggio nord: Bruncu Spina e la linea di cresta verso la vetta
Dal versante settentrionale la partenza avviene dalla stazione sciistica di Bruncu Spina (1545 m), in territorio di Fonni. Il tracciato segue il sentiero CAI 702sviluppandosi a mezza costa sui fianchi del Bruncu Spina e di Punta Paulino prima di raggiungere Arcu Gennargentu (1659 m). In circa due ore e mezzo si giunge a Punta La Marmora, percorrendo una linea ascendente che richiede buona preparazione ma offre panorami estesi sulle montagne circostanti.
Accessibilità stagionale
La risalita da Bruncu Spina è molto usata sia in estate sia in periodi di innevamento moderato: la presenza della stazione sciistica facilita l’avvicinamento, tuttavia condizioni meteorologiche rigide e neve richiedono equipaggiamento adatto e prudenza. Il percorso su cresta è esposto in alcuni tratti e richiede attenzione alla navigazione.
Raggio est e sud: Villagrande Strisaili e Arzana, creste e selvatichezza
Dal versante orientale parte il raggio di Villagrande Strisaililungo il sentiero CAI 761. L’itinerario, lungo circa tre ore e un quarto, segue una cresta panoramica che attraversa punti elevati come Bruncu Allueineogu (1492 m), Bruncu Su Sterzu (1547 m) e Arcu Laconitzi (1496 m), fino alla ripida rampa che conduce a Genna Orisa (1780 m) e quindi alla convergenza verso Punta La Marmora.
Il raggio meridionale è invece il più appartato: parte a pochi chilometri dal villaggio nuragico di Orruinas (1205 m), in territorio di Arzanae risale il sentiero CAI 741 per circa due ore e mezzo. Questa ascesa segue la linea del corso d’acqua Riu ’e su Accu fino ad Arcu sa Turzi e prosegue sulla cresta fino a Punta Florisa (1822 m), da cui si arriva in breve a Punta La Marmora.
Elementi culturali e naturali lungo il versante sud
Il tratto che sale da Arzana è ricco di riferimenti alla storia pastorale e a siti archeologici; il villaggio nuragico di Orruinas è un esempio delle radici antiche della presenza umana in quota. I pascoli bradi e le greggi in transito rendono evidente la continuità dell’economia pastorale nel territorio.
Il Sentiero Frassati unisce quindi valore escursionistico, memoria storica e funzioni sociali: è un itinerario che mette in rete borgate, rifugi, ruderi e paesaggi pastorali, offrendo una lettura completa del Gennargentu dal punto di vista naturale e culturale. Il sistema a raggi facilita anche percorsi circolari e traversate, dando a ciascun escursionista la possibilità di scegliere l’approccio più adatto alle proprie competenze e al tempo disponibile.



