Ruolo chiave di Azienda Zero Piemonte nel servizio sanitario dei Giochi di Milano-Cortina 2026

Professionisti di Azienda Zero Piemonte impegnati nel Medical Service di Milano-Cortina 2026 hanno garantito coordinamento, trasferimenti sanitari e copertura elicotteristica su più basi

Azienda Zero Piemonte ha partecipato al Medical Service dei Giochi di Milano-cortina 2026, configurandosi come un banco di prova operativo e organizzativo. Il personale piemontese ha fornito competenze cliniche, capacità di coordinamento e flessibilità operativa. La collaborazione con il Comitato Organizzatore e le altre strutture regionali ha permesso di integrare risorse, ottimizzare i trasferimenti dei pazienti e garantire un livello elevato di assistenza durante tutte le giornate di gara. Dal punto di vista organizzativo, l’esperienza ha contribuito a rafforzare protocolli condivisi e procedure di risposta in eventi di massa. Le competenze acquisite potranno essere valorizzate in futuri piani di emergenza e nelle attività regionali di sanità pubblica.

Coordinamento operativo al Main Operations Centre

Nel Main Operations Centre (MOC) il coordinamento operativo ha gestito gli interventi sanitari e la risposta agli eventi critici durante le manifestazioni. Il centro ha centralizzato il monitoraggio dei casi e il raccordo tra le postazioni mediche, assicurando una risposta tempestiva e organizzata alle esigenze emergenti.

Su richiesta del Comitato Organizzatore, Walter Occelli, direttore del NUE 112 e delle Professioni Sanitarie, ha assunto il ruolo di project manager per l’area dei Servizi Medici. In tale funzione ha curato la pianificazione delle risorse, la definizione dei protocolli operativi e la supervisione delle attività quotidiane del servizio.

Le procedure attivate dal MOC hanno favorito l’integrazione tra operatori sul campo e centrali operative, con flussi informativi standardizzati e punti di contatto dedicati. Dal punto di vista organizzativo, questa struttura ha ridotto i tempi di intervento e migliorato la coerenza delle decisioni cliniche.

Le competenze e i processi verificati durante l’evento potranno essere valorizzati nei piani regionali di emergenza e nelle attività di sanità pubblica, contribuendo alla resilienza dei servizi sanitari territoriali.

Gestione degli eventi e relazioni interistituzionali

Durante le giornate di gara il sistema ha gestito una media di oltre 150 eventi sanitari al giorno. Ogni intervento ha richiesto coordinamento, valutazione clinica e, se necessario, trasferimenti verso strutture ospedaliere. Il personale medico del Main Operations Centre ha svolto una funzione centrale nel collegamento con i servizi territoriali e nella pianificazione logistica dei trasporti sanitari.

La comunicazione continua con le altre strutture del Comitato Organizzatore ha garantito procedure condivise e un flusso informativo costante, elementi fondamentali per la sicurezza dell’evento. Dal punto di vista del paziente, tali misure hanno ridotto i tempi di risposta e migliorato la qualità delle dimissioni protette. Gli studi clinici mostrano che protocolli integrati e reti informative interoperabili aumentano la resilienza dei servizi sanitari; i dati real-world evidenziano analoghi benefici nei grandi eventi organizzati su scala regionale.

Copertura elisoccorso e collaborazione tra regioni

Il personale del Servizio Regionale di Elisoccorso, diretto da Andrea Mina, ha garantito la copertura sulle basi operative di Livigno e Bormio, fornendo turni dedicati e interventi rapidi in aree montane complesse. Le attività si sono svolte in sinergia con squadre provenienti da Umbria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Toscana e Valle d’Aosta, a conferma di una cooperazione interregionale mirata alla migliore gestione clinica e logistica. Dal punto di vista operativo, la presenza coordinata sulle basi ha ridotto i tempi di risposta e favorito la continuità delle cure nei pazienti critici. Secondo la letteratura scientifica e i dati real-world, la prossimità delle risorse aeromediche contribuisce alla resilienza del sistema di emergenza e migliora gli esiti clinici nelle condizioni di trauma e malori acuti.

Organizzazione dei turni e standard clinici

In continuità con il dispiegamento delle risorse aeromediche, la pianificazione dei turni ha garantito complessivamente 22 servizi durante l’intero periodo di impegno. Questa distribuzione ha contribuito a mantenere standard clinici elevati in scenari ad alta intensità.

La presenza del Dr. Mattia Bergalla, referente del NEA 116.117 di Azienda Zero, ha rafforzato le postazioni mediche del MOC. Il medico ha assicurato valutazioni rapide e un supporto clinico continuativo alle operazioni sul campo, migliorando i tempi di risposta e la qualità delle cure fornite.

Coordinamento ospedaliero e organizzazione delle risorse

In continuità con le valutazioni rapide e il supporto clinico sul campo, la gestione delle risorse umane e il reclutamento sono stati centralizzati dall’Ospedale Niguarda di Milano. L’istituto ha svolto il ruolo di cabina di regia per l’allocazione delle risorse sanitarie, in accordo con il piano operativo dell’evento. Questo modello ha armonizzato il contributo delle diverse realtà coinvolte e ha ottimizzato i percorsi di cura e i trasferimenti verso le strutture di riferimento.

La letteratura e gli studi osservazionali indicano che una governance centralizzata migliora i tempi di risposta e la qualità delle cure in scenari complessi. Dal punto di vista del paziente, la centralizzazione ha ridotto la frammentazione dei percorsi assistenziali, garantendo continuità clinica e sorveglianza dei casi più critici. Gli aspetti logistici sono stati coordinati con procedure standardizzate per triage, trasporto e ricollocazione del personale sanitario.

Resta attivo il monitoraggio dei risultati clinici e operativi per valutare eventuali aggiornamenti del piano operativo e delle procedure di assegnazione del personale.

Valori emersi e impatto sull’elisoccorso del Piemonte

A seguito del monitoraggio dei risultati clinici e operativi, l’analisi ha evidenziato sia la qualità tecnica dei professionisti sia aspetti organizzativi meno tangibili. Tra questi risaltano la flessibilità operativa, lo spirito di collaborazione e la capacità di gestire eventi imprevedibili. Dal punto di vista del paziente, tali caratteristiche si traducono in tempi di risposta più rapidi e in maggiore continuità delle cure. Gli studi clinici mostrano che team coesi e protocolli condivisi migliorano la sicurezza in scenari critici; per l’Elisoccorso del Piemonte questo rappresenta una conferma del valore operativo in contesti complessi. I professionisti coinvolti dimostrano consolidata abitudine al lavoro di squadra, elevata responsabilità e prontezza d’intervento.

I professionisti coinvolti dimostrano consolidata abitudine al lavoro di squadra, elevata responsabilità e prontezza d’intervento. Il contributo di Azienda Zero Piemonte al Medical Service ha favorito l’integrazione professionale e organizzativa richiesta dall’evento.

Il coordinamento del MOC, l’apporto specialistico dei referenti sanitari e la collaborazione interregionale nell’elisoccorso hanno consentito una risposta sanitaria efficace e tempestiva in tutte le fasi operative. Gli studi clinici mostrano che sistemi integrati e protocolli condivisi migliorano gli outcome in contesti ad alta complessità. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha inoltre rafforzato competenze e relazioni utili per il potenziamento dei servizi regionali.

Scritto da Sofia Rossi

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