La rottamazione quinquies delle tasse locali è ufficialmente partita, ma con importanti modifiche al calendario. Gli enti territoriali e i contribuenti avranno più tempo per aderire alla sanatoria, grazie a una proroga approvata in sede di conversione del DL Carburanti ter.
Questa iniziativa permette di sanare i debiti locali, come IMUTARIbollo auto e multe stradali, beneficiando di sconti e agevolazioni. Ma non è tutto: il decreto introduce anche nuove restrizioni sul telemarketingampliando la stretta già in vigore per il settore energetico.
Nuove scadenze per la rottamazione delle tasse locali
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha pubblicato le modalità operative per la sanatoria, ma il calendario è stato rivisto. La scadenza per l’adesione degli enti è stata spostata dal 30 giugno al 31 luglio 2026mentre i contribuenti potranno presentare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Questa proroga è stata introdotta per venire incontro alle esigenze dei Comuni che hanno recentemente rinnovato le amministrazioni. La rottamazione quinquies riguarda i debiti affidati all’AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2026escludendo quelli derivanti da sentenze della Corte dei Conti.
Come aderire alla rottamazione
Per aderire alla sanatoria, gli enti devono adottare un provvedimento e inviarlo all’AdER tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). I contribuenti, invece, potranno presentare domanda esclusivamente in modalità telematica, seguendo le linee guida che saranno pubblicate entro il 15 ottobre 2026.
Le somme dovute saranno comunicate entro il 28 febbraio 2027con la prima rata o unica soluzione da pagare entro il 31 marzo 2027. I pagamenti potranno essere rateizzati fino a un massimo di 54 rate bimestralicon un minimo di 100 euro per ciascuna quota.
Nuove restrizioni sul telemarketing
Il DL Accise ter introduce anche nuove restrizioni sul telemarketingampliando la stretta già in vigore per il settore energetico. Le chiamate commerciali indesiderate saranno vietate anche per i servizi di telecomunicazioni, con l’obbligo per i professionisti di utilizzare numeri univoci che li identifichino.
Questa misura è stata approvata nonostante il parere contrario del Governo, e mira a tutelare i consumatori da telefonate invasive e ingannevoli. I contratti stipulati tramite chiamate non conformi alle nuove regole saranno considerati nulli.
Inoltre, il decreto prevede un credito d’imposta per l’autotrasporto passeggeri su autobus, una misura richiesta da più parti per contrastare il caro carburante. Tuttavia, sono stati ritirati alcuni emendamenti che prevedevano sanzioni più leggere per i benzinai in caso di discrepanze nei dati sui corrispettivi giornalieri.
Queste novità rappresentano un importante passo avanti nella semplificazione fiscale e nella tutela dei consumatori, offrendo nuove opportunità per sanare i debiti e contrastare le molestie commerciali.


