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La Regione Piemonte ha avviato un percorso per ridisegnare l’offerta invernale del Verbano Cusio Ossola: con l’approvazione di un protocollo d’intesa tra Regione e Provincia del Vco si mira a costruire una collaborazione istituzionale stabile per la riqualificazione delle stazioni sciistiche del territorio. Il documento intende mettere in rete competenze e risorse, delineando priorità di intervento e creando un quadro condiviso che faciliti le decisioni su finanziamenti e progetti strategici.
Questo approccio nasce dall’esigenza di superare interventi isolati e frammentati: la volontà è di progettare azioni integrate che valorizzino il territorio sia dal punto di vista turistico sia economico. Tra gli obiettivi dichiarati figurano il rafforzamento della competitività, la sostenibilità delle scelte operative e la creazione di condizioni favorevoli per attrarre investimenti pubblici e privati.
Il contenuto del protocollo e le aree coinvolte
Il protocollo organizza un lavoro congiunto per analizzare i bisogni delle località montane e definire le risorse necessarie agli interventi. Tra le mete interessate figurano nomi noti come Mottarone, Macugnaga in Valle Anzasca, la Valle Antrona, Domobianca, la Val Vigezzo, San Domenico di Varzo, l’Alpe Devero e la Val Formazza. L’intento è sviluppare un sistema integrato lago-montagna che valorizzi la complementarità tra bacini lacustri e comprensori alpini, offrendo pacchetti turistici e infrastrutture coordinate.
Approccio coordinato e ruolo degli enti
La Regione si propone di fungere da soggetto aggregante per armonizzare priorità e interventi finanziari; la Provincia invece porta in dote il piano di sviluppo costruito con gli operatori locali. Il presidente della Provincia ha definito il protocollo come «un passaggio decisivo» per il futuro del sistema neve del territorio, enfatizzando la necessità di una visione unitaria che privilegi qualità dell’offerta e sostenibilità ambientale.
Risorse già impiegate e fabbisogni futuri
Negli ultimi anni la Regione ha supportato il comparto con interventi economici significativi: tra il 2019 e il 2026 sono stati destinati circa 25 milioni di euro per sicurezza degli impianti, innevamento programmato e progetti mirati come l’accordo di programma legato a Monte Rosa per Macugnaga e la riqualificazione della funivia Stresa-Alpino-Mottarone. Parallelamente, la Provincia ha messo a punto un piano con investimenti stimati attorno a 110 milioni di euro, di cui circa 40 milioni già finanziati o coperti e 70 milioni ancora da attivare.
Fonti e priorità di finanziamento
Il protocollo intende orientare le risorse verso interventi che generino ricadute economiche e occupazionali durature: tra le possibili fonti citate ci sono strumenti nazionali e programmi europei, oltre al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2028-2034 e opportunità connesse al contesto post-olimpico. La scelta delle priorità sarà basata su un quadro conoscitivo condiviso che identifichi i fabbisogni reali delle singole stazioni.
Obiettivi di sistema e prospettive per il territorio
Il progetto punta a trasformare il Vco in una destinazione alpina più attrattiva, capace di generare ritorni economici stabili per le comunità locali. L’obiettivo è attrarre nuovi investimenti anche attraverso modelli di partenariato pubblico-privato e pratiche gestionali innovative, promuovendo servizi integrati e miglioramenti infrastrutturali che aumentino la qualità dell’offerta turistica. Il governatore della Regione ha sottolineato la necessità di mettere a sistema le risorse esistenti per un piano di rilancio sostenibile e duraturo.
Impatto sul territorio e prossimi passi
La collaborazione strutturata tra Regione e Provincia dovrebbe tradursi in un’accelerazione dei cantieri, nella definizione di progetti condivisi e nella capacità di intercettare finanziamenti rilevanti. I prossimi passi prevedono la mappatura dettagliata delle esigenze, la definizione delle priorità operative e il coinvolgimento degli operatori locali per tradurre strategie in interventi concreti, mirando a una stagione invernale più competitiva e a uno sviluppo territoriale equilibrato.