Il torneo mondiale che si jouerà con 36 squadre porta con sé non solo un nuovo formato, ma una serie di cambiamenti regolamentari decisi da FIFA e IFAB. Le modifiche mirano a ridurre le perdite di tempo, chiarire l’uso del VAR e aggiornare le norme su espulsioni e gestione degli infortuni: sono tutti interventi che impatteranno direttamente su ritmo e arbitraggi delle partite.
Questo articolo illustra in modo dettagliato le principali novità che saranno applicate già durante il mondiale, spiegando cosa cambia per sostituzioni, rimessa in gioco, controlli video, comportamento dei giocatori e protocolli medici.
Regole sul tempo di gioco: sostituzioni e rimessa in gioco
Per contrastare le perdite di tempo è stata introdotta la regola dei 10 secondi per le sostituzioni: il calciatore che lascia il campo deve farlo entro dieci secondi dal punto più vicino; se questo tempo viene superato, il giocatore che dovrebbe subentrare dovrà attendere un minuto oppure la prima interruzione di gioco per entrare. Questa norma ha l’obiettivo di velocizzare le procedure e limitare ritardi volontari.
Conteggi per rinvii e rimesse
Oltre alle sostituzioni, sono previsti conteggi specifici per altre azioni: il portiere che ritarda un rinvio sarà soggetto a un timer di 5 secondise il limite viene superato l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Lo stesso principio vale per le rimesse laterali effettuate con le mani: il giocatore ha 5 secondi per rimettere il pallone in gioco, altrimenti la rimessa passerà alla squadra avversaria. Queste misure sono pensate per evitare tentativi sistematici di guadagnare tempo.
VAR e sanzioni: estensione dei controlli e nuovi casi di espulsione
Il VAR riceve un ruolo ampliato rispetto al passato: potrà intervenire quando si è commesso un errore nell’assegnazione di un cartellinocompresi i casi di scambio di persona, e avrà la facoltà di correggere una espulsione per doppia ammonizione annullando il secondo giallo se ritenuto errato. Questa modifica risponde alle controversie legate a decisioni disciplinari che in precedenza non potevano essere rettificate dal VAR.
Altre competenze del VAR
Il controllo video potrà anche chiarire situazioni relative a corner assegnati in modo discutibile e verificare infrazioni avvenute a gioco fermo. Tali estensioni sono pensate per aumentare la correttezza delle decisioni arbitrali senza interrompere inutilmente il gioco: i replay saranno usati quando necessario, a condizione che l’intervento non richieda la sospensione immediata della partita.
Tra le nuove ipotesi di sanzione c’è anche l’espulsione per comportamento volto a nascondere il labiale: un giocatore che si porta la mano alla bocca per coprire ciò che dice nei confronti di un altro calciatore o dell’arbitro può essere mandato fuori dal campo. La norma punta a prevenire episodi di discriminazione e altre condotte inaccettabili.
Gestione degli infortuni e altre disposizioni operative
La gestione dei giocatori infortunati viene aggiornata per garantire sicurezza e ordine: un calciatore che subisce un infortunio può ricevere le cure fuori dal campoma se intende rientrare in partita dovrà attendere almeno un minuto prima di tornare in gioco. Questa regola cerca di equilibrare la tutela dell’atleta con la necessità di non favorire interruzioni ripetute per motivi tattici.
Vengono inoltre previste misure straordinarie per eventi atmosferici specifici, come l’arrivo di fulmini che impongano la sospensione temporanea della gara, ribadendo l’importanza di protocolli di sicurezza condivisi tra organizzatori, direttori di gara e staff medico.
Nel complesso, le modifiche introdotte per i Mondiali 2026 rappresentano un tentativo sistematico di rendere il gioco più rapido, chiaro e sicuro: dall’uso esteso del VAR alle tempistiche rigide per le sostituzioni e le rimesse, fino alle nuove ipotesi disciplinari e al protocollo per gli infortuni, ogni cambiamento è pensato per incidere concretamente sulla gestione delle partite e sull’esperienza degli spettatori.



