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7 Settembre 2026

Record di caldo in Lombardia: l’estate 2026 supera tutti i precedenti

L'estate 2026 ha stabilito nuovi record di caldo in Lombardia, con temperature medie superiori di 3,1°C rispetto al periodo 1991-2020. Scopri i dettagli e le previsioni per settembre.

Record di caldo in Lombardia: l'estate 2026 supera tutti i precedenti

L’estate 2026 è entrata negli annali come la più calda in Lombardia dal 1951. Secondo i dati raccolti dal centro regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia, la stagione estiva ha registrato temperature medie superiori di 3,1°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Questo valore supera i precedenti record delle estati 2003 e 2022, rendendo l’estate 2026 un caso eccezionale.

Le cinque stazioni climatologiche monitorate, situate a Milano, Pavia, Mantova, Brescia e Sondrio, hanno fornito dati cruciali per questa analisi. Le temperature massime più elevate sono state registrate il 28 giugno e il 5 agosto, con un picco di 37,8°C a Milano e punte superiori ai 39°C nella pianura meridionale tra le province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia.

La persistenza del caldo e i record di Milano

Una delle caratteristiche più sorprendenti di questa estate è stata la persistenza del caldo. A Milano, per oltre un mese, dal 13 giugno al 19 luglio, le temperature massime hanno sempre superato i 30°C, una situazione che si è ripetuta tra il 25 luglio e il 20 agosto. In totale, i 30°C sono stati superati per 75 giorni, un record che supera anche quello del 2022.

Il caldo intenso non ha risparmiato nemmeno i fondovalle. A Sondrio, il picco di 37,8°C è stato raggiunto l’11 agosto, dimostrando come il caldo abbia interessato anche le aree alpine. Questo dato è particolarmente rilevante perché conferma l’estensione geografica dell’ondata di calore.

Precipitazioni nella norma ma con distribuzione irregolare

Nonostante le temperature record, le precipitazioni complessive sono risultate nella norma. Tuttavia, la distribuzione temporale delle piogge ha avuto un impatto significativo sulle riserve idriche. A giugno e agosto, la maggior parte delle precipitazioni si è concentrata in pochi giorni, spesso sotto forma di temporali con grandine e raffiche di vento.

Questa irregolarità ha portato a un deficit idrico superiore al 50% tra luglio e agosto, con conseguenze particolarmente evidenti nelle aree agricole. Gli eventi temporaleschi, come quelli verificatisi tra il 18 e il 20 luglio e il 28 agosto, hanno colpito la media e bassa pianura, aggravando la situazione.

Il cambiamento in arrivo a settembre

Il mese di settembre è iniziato con temperature ancora superiori alla media, ma un cambiamento significativo è atteso da mercoledì 9 settembre. La Lombardia sarà interessata da piogge e temporali diffusi, con un calo delle temperature massime di 8-10°C, riportandole su valori più consoni alla media climatica.

Per la seconda metà del mese, i modelli mostrano ancora un’elevata incertezza. Tuttavia, lo scenario più probabile prevede una maggiore frequenza delle precipitazioni e temperature complessivamente vicine o leggermente superiori alla norma. Questo cambiamento potrebbe portare un po’ di sollievo dopo un’estate così intensa.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.