Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2026, Fabrizio Corona ha vissuto un’esperienza terrificante a Milano. L’ex re dei paparazzi ha ricevuto minacce telefoniche e messaggi estorsivi, culminati in un’aggressione fisica. La vicenda ha coinvolto anche suo figlio Carlos, 24 anni, e si è conclusa con l’intervento della polizia.
Corona si è presentato in questura nel cuore della notte per denunciare quanto accaduto. Le minacce riguardavano il figlio primogenito Carlos, 24 anni. A rivolgere le richieste di denaro sarebbero stati due giovani conoscenti del ragazzo. Sul telefono, Corona ha mostrato agli investigatori i messaggi e le chiamate ricevute poco prima. La richiesta sarebbe stata chiara: 500 euro in contanti, da consegnare immediatamente, in cambio della promessa di non fare del male al giovane e allo stesso Corona.
L’appuntamento a Città Studi e l’aggressione
In accordo con la polizia, Corona ha quindi fissato un incontro con uno dei presunti estorsori nella zona di Città Studi. Dall’Ufficio prevenzione generale sono partite due volanti della Polizia di Stato, che hanno seguito a breve distanza il Suv dell’ex fotografo. Una volta arrivati nel luogo concordato, gli agenti hanno spento fari e lampeggianti e si sono posizionati a poca distanza, pronti a intervenire.
L’attesa è durata pochi istanti. Due giovani sono comparsi tra le auto parcheggiate e si sono diretti verso il Range Rover di Corona. Uno dei due avrebbe impugnato una catena, utilizzandola per colpire ripetutamente il parabrezza del veicolo fino a mandarlo in frantumi. A quel punto i poliziotti sono entrati in azione. Uno dei due giovani è stato immediatamente bloccato, prima che potesse utilizzare anche uno spray urticante che aveva con sé. Il complice è invece riuscito inizialmente a fuggire a piedi, dando vita a un breve inseguimento.
Chi sono gli aggressori e le indagini in corso
Il giovane fermato è un 20enne milanese, figlio di un noto giornalista televisivo, che sarebbe anche il presunto autore delle telefonate e dei messaggi minatori. Gli investigatori sono riusciti a identificare anche il secondo ragazzo, di 24 anni. Restano ora da chiarire i motivi dell’agguato e della presunta richiesta estorsiva. Un elemento sul quale gli investigatori stanno concentrando l’attenzione è il fatto che i due giovani sarebbero conoscenti del figlio di Corona.
Al termine degli accertamenti, il 20enne è stato indagato a piede libero per le ipotesi di reato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Nel corso delle indagini è stata inoltre effettuata una perquisizione nella sua abitazione, dopo che sul cellulare del ragazzo erano state trovate alcune fotografie che facevano ipotizzare la disponibilità di armi. La ricerca, tuttavia, ha dato esito negativo: nell’appartamento non è stato trovato alcun armamento.
La vicenda non è ancora considerata chiusa. Gli inquirenti dovranno ricostruire i rapporti tra i due ragazzi e Corona e soprattutto comprendere perché sia stata avanzata la richiesta di 500 euro. Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche la possibilità che i presunti episodi di minaccia non siano iniziati quella sera. Per questo motivo gli investigatori continueranno a esaminare le comunicazioni e gli altri elementi raccolti durante l’intervento.



