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6 Agosto 2026

Punteggi ISU nel pattinaggio di figura: guida completa

Il sistema ISU non è un mistero: tra TES, GOE e componenti del programma, questa guida spiega come valutare salti, trottole e step sequence per leggere un protocollo come un esperto.

Punteggi ISU nel pattinaggio di figura: guida completa

Pattinaggio di figura e punteggi ISU due parole che spesso fanno pensare a tabelle complesse e numeri criptici. Eppure, con alcuni concetti chiave, il sistema diventa leggibile. Nel giudizio moderno coesistono due blocchi: il punteggio tecnico e quello delle componenti del programma. Il primo misura il valore degli elementi eseguiti, il secondo valuta la qualità complessiva dell’esecuzione dalla pattinata alla coreografia. Capire come nascono questi numeri permette di seguire una gara con occhi più attenti e di interpretare le decisioni dei giudici con maggiore sicurezza.

Questa guida illustra in modo sistematico i cardini del punteggio: TES (Total Element Score), GOE (Grade of Execution) e PCS (Program Components). Si entra nel merito di salti, trottole e step sequence, con esempi di criteri applicati e casi tipici che possono cambiare il risultato. Infine, vengono proposti suggerimenti pratici per leggere il protocollo e riconoscere a colpo d’occhio cosa ha influito sul punteggio, così da apprezzare ogni dettaglio di una performance.

Tes: cosa vale ogni elemento e come si somma

Il TES nasce dal valore base degli elementi più la correzione data dal GOE. Ogni salto, trottola o sequenza di passi ha un base value definito, che cresce con la difficoltà: un triplo vale più di un doppio, una trottola di livello alto vale più di una di livello base. Le combinazioni e le sequenze di salti sommano i rispettivi valori, con regole specifiche su ordine e numero consentito. Le deduzioni tecniche possono modificare il valore: penalità per atterraggio su due piedi, under-rotation per rotazioni incomplete, chiamate di spigolo errato nei salti come lutz e flip, o invalidazione dell’elemento se non rispetta i requisiti minimi.

Goe: la qualità che fa la differenza

Il GOE misura quanto bene è stato eseguito un elemento rispetto allo standard. Positivo se l’elemento è pulito e con qualità evidente, negativo se emergono errori. Nei salti, i giudici guardano altezzadistanza controllo all’atterraggio, velocità in ingresso e uscita. Un atterraggio fluido con edge pulito e braccio libero ben controllato tende a ricevere GOE positivo; una rotazione rasente, atterraggio scivolato o un evidente step-out spingono verso il negativo. Per trottole e passi, contano la centratura, la velocità, la chiarezza delle posizioni e la precisione dei turni: più qualità e stabilità equivalgono a GOE che aggiunge punti preziosi al TES.

Salti: valori, chiamate e esempi tipici

Nei salti, il mix tra valore base e GOE è decisivo. Un triplo lutz con ingresso complesso, ampiezza e atterraggio pulito può ottenere GOE positivo significativo, mentre lo stesso salto con under-rotation viene ridotto e riceve GOE negativo. Le chiamate più comuni includono spigolo non corretto (lutz con flutz o flip con lip), atterraggi su due piedi e downgrade per rotazione nettamente insufficiente. Le combinazioni richiedono atterraggi controllati: un 3T+3T pulito vale più di un 3T isolato, ma se il secondo salto è instabile, il vantaggio si assottiglia. Sequenze con passo intermedio riducono il valore, mentre i salti eseguiti nella seconda metà del programma possono essere valorizzati quando indicato dalle regole.

Trottole: livelli e qualità delle posizioni

Le trottole hanno livelli da base a più elevati, determinati dalle features richieste: cambi di posizione ben definiti, variazioni di velocità, cambi di piede controllati, flessibilità e centratura. Un livello alto richiede posizioni mantenute per il tempo minimo e transizioni chiare; se una posizione non è riconosciuta o non mantiene i giri necessari, il livello scende. Il GOE premia velocità stabile, centro fermo e posizioni nette, mentre penalizza oscillazioni e perdite di equilibrio. Una trottola combinata che integra cambi di piede fluidi, transizioni pulite e aumento di velocità verso la fine tende a ricevere un’aggiunta positiva sostanziosa al punteggio tecnico.

Step sequence: tracciato, turni e chiarezza

La sequenza di passi valuta il controllo dei turni la varietà dei passi e la copertura della pista. Il livello cresce con l’esecuzione corretta di elementi tecnici come rocker, counter, bracket e mohawk, distribuiti su entrambi i piedi e direzioni. Gli errori comuni sono imprecisioni di spigolo, perdita di velocità e turni poco chiari. Il GOE premia flusso continuo, transizioni musicali coerenti e pulizia visiva; una sequenza che mantiene velocità costante, cambia ritmo con precisione e disegna un tracciato ampio ottiene generalmente un incremento sensibile. Tagli di percorso o turni saltati riducono livello e qualità, incidendo doppio sul risultato.

Pcs: componenti del programma e come riconoscerle

I PCS misurano la qualità artistica e pattinatoria oltre agli elementi. Le voci tipiche includono pattinata (velocità, spinta, uso degli spigoli), transizioni (contenuto tra gli elementi), performance (presenza scenica e proiezione), composizione (struttura e forme sul ghiaccio) e interpretazione della musica. Un programma ricco di collegamenti puliti, con cambi di direzione e passi integrati agli elementi, tende a punteggi più alti. Cali di energia, scarsa sincronia musicale o coreografia disgiunta dagli elementi frenano la valutazione. La coerenza dell’intero esercizio, non singole “mosse di effetto”, è ciò che consolida PCS solidi.

Seguire una gara: leggere il protocollo e il ghiaccio

Per comprendere le decisioni dei giudici, è utile osservare tre cose. Primo, il protocollo controllare accanto a ogni elemento il livello o le chiamate (rotazione insufficiente, spigolo, downgrade) e il segno del GOE. Secondo, la qualità visiva atterraggi puliti, posizioni nette in trottola e passi chiari spesso corrispondono a GOE positivi. Terzo, l’equilibrio tra TES e PCS un’esecuzione tecnicamente solida può essere superata da una rivale con qualità superiore o viceversa. Annotare mentalmente gli errori evidenti (cadute, step-out, due piedi) e i momenti di particolare pulizia aiuta a prevedere oscillazioni di punteggio e a seguire la classifica con cognizione.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.