Nell’immenso altopiano del Qinghai-Tibet, un ecosistema fragile e d’alta quota, sta prendendo forma una rivoluzione verde. Qui, dove il cambiamento climatico e le attività umane hanno accelerato il degrado delle terre, un’innovativa soluzione tecnologica sta riportando la vita nei pascoli aridi. L’integrazione tra pannelli fotovoltaici e allevamento sta creando un modello sostenibile che unisce produzione energetica e pastorizia tradizionale.
Il 17 giugno 2026, in occasione della Giornata mondiale per il contrasto alla desertificazione e alla siccità, le Nazioni Unite hanno evidenziato la gravità del fenomeno in Asia centrale, dove oltre 1,7 miliardi di ettari di territorio sono a rischio. In questo contesto critico, la provincia cinese del Qinghai sta sperimentando un approccio innovativo che potrebbe diventare un modello per altre regioni del mondo.
I pascoli fotovoltaici: un’innovazione che unisce tecnologia e tradizione
Il progetto sperimentato nella provincia del Qinghai prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sollevati da terra, creando un ambiente ideale per il pascolo delle pecore. Questa tecnica, nota come solar grazing è già diffusa a livello internazionale ma trova nel Qinghai un’applicazione particolarmente efficace. I pannelli sono posizionati ad altezze comprese tra 1,5 e 1,8 metri dal suolo, con corridoi di terra ampi fino a 5 metri, permettendo agli animali di muoversi liberamente.
I dati scientifici raccolti sul campo confermano l’efficacia del sistema nel contrastare la desertificazione. La presenza dei pannelli riduce la velocità del vento al suolo del 50% e diminuisce l’evaporazione dell’acqua del 30%. Inoltre, l’acqua utilizzata per la pulizia dei pannelli scivola sul terreno sottostante, creando un microclima umido e fresco ideale per la crescita delle erbe.
Vantaggi tecnici ed economici
L’integrazione tra produzione energetica e pastorizia offre numerosi vantaggi. Le greggi che brucano l’erba limitano il suo accrescimento e l’ombreggiamento dei pannelli, riducendo la necessità di interventi di pulizia. D’altro canto, i pastori beneficiano di pascoli gratuiti e possono evitare transumanze estenuanti. Questo modello crea un circolo virtuoso che sostiene sia l’ambiente che l’economia locale.
Come riportato dallo State Council Information Office of China (SCIO) nell’area dell’altopiano tibetano sono in corso di sviluppo diversi progetti di pastorizia fotovoltaica. In alcuni casi, l’innovazione coinvolge anche attivamente gli animali, che vengono monitorati e dotati di marche auricolari con codici QR. Questi dispositivi contengono dati relativi all’animale, come età, vaccinazione e informazioni del proprietario.
Il Parco Industriale Fotovoltaico di Talatan: un modello di sostenibilità
Il massimo sviluppo di questa tecnologia si trova nel Parco Industriale Fotovoltaico di Talatan nella contea di Gonghe. Qui, sono stati istituiti decine di eco-pascoli fotovoltaici che supportano attivamente i villaggi circostanti, consentendo l’allevamento sostenibile di oltre 20.000 pecore ogni anno. Questo progetto non solo combatte la desertificazione ma offre anche nuovi posti di lavoro, coinvolgendo i pastori nella manutenzione degli impianti.
La provincia del Qinghai, con i suoi 720.000 chilometri quadrati, è un territorio immenso dominato da un clima continentale d’alta quota. L’economia rurale locale è tradizionalmente basata sul pascolo nomade e seminomade di specie resistenti al freddo, come gli yak e le pecore tibetane. La creazione dei pascoli fotovoltaici sta consentendo di conservare e rinnovare questa tradizione a rischio a causa del cambiamento climatico.
Un’integrazione creativa per un futuro sostenibile
La Cina sta puntando a un’integrazione creativa che consente un uso più efficiente delle risorse, generando maggiori benefici complessivi. Questo modello non vede solo le pecore come protagoniste della rinascita delle terre aride. Sotto i pannelli solari razzolano anche i polli e vengono coltivati sperimentalmente ortaggi come pomodori e patate, nonché erbe medicinali tradizionali altamente redditizie, tra cui la liquirizia e l’astragalo.
Questa innovativa soluzione tecnologica sta trasformando terre un tempo aride in paesaggi più verdi e prosperi, offrendo un modello di sviluppo sostenibile che potrebbe essere replicato in altre regioni del mondo. La combinazione tra energia rinnovabile e allevamento tradizionale rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro la desertificazione e il cambiamento climatico.



