Olimpiadi Milano Cortina 2026: Guida Completa e Tutte le Novità da Conoscere

Preparati per un'Olimpiade innovativa che unisce diverse città e settori del diritto.

Nel periodo compreso tra il 6 e il 22 febbraio, l’Italia avrà l’onore di ospitare i Giochi Invernali Olimpici e Paralimpici, un evento che promette di essere senza precedenti. Milano e Cortina d’Ampezzo, due città storiche e affascinanti, saranno le protagoniste principali, affiancate da luoghi come Verona, Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero. Questo renderà l’Olimpiade policentrica.

Si tratta della terza edizione invernale ospitata in Italia, dopo quelle del 1956 a Cortina e del 2006 a Torino, e della quarta in totale, considerando anche Roma 1960. L’aspetto innovativo di queste Olimpiadi è la loro articolazione territoriale, che richiede una pianificazione e un’organizzazione senza precedenti.

Fondazione Milano Cortina 2026: il motore organizzativo

Per gestire questo complesso evento, è stata costituita la Fondazione Milano Cortina 2026, un ente organizzativo impegnato a garantire il rispetto degli impegni assunti dall’Italia nei confronti del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). La fase più visibile dei Giochi è quella delle competizioni, ma la vera sfida inizia molto prima, durante gli anni di preparazione necessari per rendere possibile un evento di tale portata.

Strategia per la tutela della proprietà intellettuale

Un aspetto cruciale della preparazione è la gestione della proprietà intellettuale e dei diritti di trasmissione. Paolo Macchi, avvocato e leader del settore IP e diritti di trasmissione della Fondazione, sottolinea l’importanza di una strategia multinazionale e proattiva. Non si tratta solo di registrare i marchi, ma di proteggere un intero ecosistema di asset, che comprende loghi, mascotte, torce e contenuti audiovisivi, sfruttabili oltre i confini nazionali.

La preparazione per l’Olimpiade richiede almeno cinque anni, e la protezione della proprietà intellettuale deve essere pianificata in anticipo e monitorata costantemente. Ogni elemento deve essere protetto in tutte le giurisdizioni pertinenti, collaborando con le autorità competenti e monitorando il mercato fisico e digitale.

Il quadro giuridico e i diritti media

La Fondazione opera all’interno di un perimetro giuridico internazionale che include il Host City Contract, firmato a Losanna nel 2019. Questo accordo impone di allineare le normative locali con la Carta Olimpica e di tutelare gli asset del movimento olimpico, a beneficio dei partner globali del CIO. La sfida consiste nel bilanciare le normative internazionali con le esigenze locali.

Una parte significativa del budget delle Olimpiadi deriva dai diritti media, che rappresentano oltre il 50% delle entrate. Questi diritti vengono contrattati su base pluriennale e territoriale. Negli Stati Uniti, NBC ha acquisito i diritti, mentre in Europa, l’European Broadcasting Union ha ottenuto i diritti free-to-air, inclusi quelli della RAI. La Fondazione non si occupa di vendere questi diritti, ma deve garantire il rispetto delle clausole contrattuali sul territorio.

La lotta contro l’ambush marketing

Un’altra questione cruciale è rappresentata dall’ambush marketing, una pratica scorretta che tenta di sfruttare l’evento senza un legame ufficiale con esso. Per combattere questo fenomeno, è stato introdotto un decreto-legge specifico che vieta la registrazione di segni confondibili con quelli olimpici e aumenta le sanzioni per le violazioni. Questo approccio potrebbe diventare un modello per eventi futuri.

Il futuro oltre il 2026

Oltre a essere un evento sportivo, le Olimpiadi di Milano e Cortina rappresentano un’opportunità per lasciare un’eredità duratura. Si parla di un modello normativo per combattere l’ambush marketing e di un crescente impegno verso la sostenibilità. L’attenzione alla circolarità della proprietà intellettuale e il riuso degli asset sono temi che potrebbero influenzare il futuro del diritto nei grandi eventi sportivi.

Le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina non saranno solo un palcoscenico di straordinarie prestazioni atletiche, ma anche un esempio di come un evento possa essere gestito in modo innovativo e sostenibile, con un focus particolare sulla protezione dei diritti e sulla valorizzazione delle risorse.

Scritto da Francesca Neri

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