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Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, Livigno si trova a dover affrontare una situazione particolare: il trasferimento delle marmotte. Questi piccoli mammiferi, noti per i loro intricati tunnel, possono compromettere la stabilità delle fondazioni degli impianti di risalita, generando potenziali rischi per la sicurezza degli atleti e dei turisti.
Per questo motivo, è stato avviato un piano di trasferimento che ha già portato a spostare circa un centinaio di marmotte in località più sicure nell’alta Valtellina. Questa operazione non è solo una misura di sicurezza, ma risponde anche a esigenze di tutela ambientale e di gestione del territorio.
Le problematiche legate alle marmotte
Le marmotte non sono solo un simbolo della fauna locale, ma possono anche causare disagi significativi per gli agricoltori e gli allevatori. I loro tunnel, infatti, possono danneggiare le coltivazioni e disturbare i macchinari agricoli, creando problematiche economiche. Negli anni passati, sono stati già effettuati traslochi per circa 300 esemplari, ma ora l’attenzione si concentra sul turismo e sugli sport invernali.
Impatto sul turismo e sulle attività sportive
In vista delle Olimpiadi, Livigno si prepara a un aumento esponenziale di visitatori, interessati a praticare sport come lo snowboard, il freestyle e lo ski cross. Queste discipline non richiedono percorsi lunghi, ma la presenza di un maggior numero di sciatori e turisti comporta comunque la necessità di garantire strutture sicure. La riattivazione del piano di trasferimento delle marmotte è quindi una risposta strategica a questa crescente domanda.
Le operazioni di trasferimento
Le operazioni di spostamento delle marmotte sono condotte con estrema attenzione. Gli animali vengono coperti per tranquillizzarli e sono soggetti a controlli sanitari per garantire il loro benessere. Durante il periodo antecedente al letargo, vengono utilizzati fiori di tarassaco come esche per attirarle, dato che sono particolarmente attratte da questi vegetali.
Procedure e tempistiche
La cattura avviene principalmente nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, con una media di quindici esemplari trasferiti ogni giorno. Il loro nuovo habitat è stato individuato in Val Fontana, dove possono vivere senza interferire con le attività turistiche e sportive di Livigno. Questo approccio dimostra come sia possibile conciliare la conservazione della fauna selvatica con le esigenze di sviluppo turistico.
Il trasferimento delle marmotte rappresenta un esempio di come la preparazione per un evento di grande portata come le Olimpiadi possa richiedere soluzioni innovative e responsabili. La sicurezza degli impianti e la salvaguardia dell’ambiente sono priorità che l’amministrazione comunale di Livigno sta affrontando con determinazione e attenzione, assicurando che tutto sia pronto per accogliere atleti e visitatori nel 2026.