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Allestita nel cuore di Verona, la mostra “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte” propone una sequenza di ritratti che raccontano percorsi, risultati e identità femminili nel mondo sportivo. L’iniziativa, ideata e prodotta da Fondazione Bracco, porta in città gli scatti di Gerald Bruneau e inserisce l’esposizione nel contesto più ampio dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. L’allestimento è pensato come un percorso all’aperto per avvicinare cittadini e visitatori a storie di successo e resilienza senza barriere d’accesso, offrendo al contempo materiali informativi e riferimenti per approfondire i temi affrontati.
Parallelamente alle immagini, la mostra è collegata a un progetto di ricerca che analizza la copertura mediatica delle competizioni invernali dal punto di vista di genere. Questo monitoraggio, condotto dall’Osservatorio di Pavia e promosso dal Comitato Olimpico Internazionale insieme a Fondazione Bracco, mira a valutare quantitativamente e qualitativamente contenuti, immagini, parole e fonti nelle principali news televisive del periodo dei Giochi. L’obiettivo è fornire strumenti utili per migliorare la rappresentazione femminile nello sport e suggerire pratiche di comunicazione più inclusive.
Concept e organizzazione della mostra
La selezione espositiva include 22 protagoniste dello sport, rappresentate attraverso ritratti che sottolineano primati personali e contributi collettivi. L’allestimento, realizzato con il patrocinio di Fondazione Milano Cortina 2026 e in collaborazione con il Comune di Verona, valorizza il patrimonio urbano: la sede scelta è Porta Borsari (angolo C.so Cavour). La formula all’aperto favorisce l’accessibilità e il dialogo con il territorio, trasformando le fotografie in punti di riferimento per riflessioni su stereotipi di genere, leadership femminile e percorsi professionali nello sport.
Le protagoniste e il progetto #100esperte
L’esposizione nasce nell’ambito del progetto #100esperte (anche noto come “100 donne contro gli stereotipi”), sviluppato dall’Osservatorio di Pavia e dall’Associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste con il contributo di Fondazione Bracco. Nato nel 2016, il progetto mira a contrastare discriminazioni e pregiudizi di genere dando visibilità a donne esperte in settori strategici. Tra le figure ritratte si segnala la presenza di Kirsty Coventry, citata come una delle donne di riferimento nella governance olimpica e ricordata per il suo ruolo di rilievo a livello internazionale: la mostra pone in luce questi profili per stimolare dibattito e conoscenza.
La ricerca sulla copertura mediatica
La ricerca collegata all’esposizione analizza come televisione e media raccontano Olimpiadi e Paralimpiadi con attenzione a parità, equità e inclusione. L’indagine valuta non solo la quantità di spazio dedicato alle atlete e alle competizioni paralimpiche, ma anche la qualità dei contenuti: tipi di parole usate, scelta delle fonti e rappresentazione iconografica. Questo approccio integrato combina metodi quantitativi e qualitativi per fornire una fotografia completa della comunicazione sportiva durante Milano Cortina 2026 e per proporre raccomandazioni in linea con le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale.
Esiti attesi e impatto
Il monitoraggio intende produrre dati e analisi che possano fungere da base per interventi formativi e linee guida rivolte a giornalisti, broadcaster e organizzatori. Presentare risultati affidabili aiuta a comprendere dove intervenire per ridurre stereotipi e migliorare la rappresentazione femminile nello sport. Inoltre, la combinazione tra mostra fotografica e ricerca crea un ecosistema culturale capace di coinvolgere scuole, associazioni e pubblico generale, promuovendo pratiche di comunicazione più responsabili e consapevoli.
Informazioni pratiche, contatti e materiali
L’esposizione è aperta al pubblico dal 04 February al 15 March 2026 presso Porta Borsari (angolo C.so Cavour), Verona. Le immagini, firmate da Gerald Bruneau, sono messe a disposizione per articoli che accompagnino l’evento: l’uso è consentito solo per segnalazioni della mostra con obbligo di didascalia e divieto di manomissione delle fotografie. Per il web è richiesta una versione a bassa risoluzione (100-50 dpi, massimo 1000 pixels). Per richieste stampa e materiali è possibile scaricare la cartella zippata con immagini in alta risoluzione e didascalie attraverso i canali ufficiali indicati nella press area.
Per informazioni e supporto contattare gli uffici stampa: Fondazione Bracco – Carolina Elefante, email [email protected], cell. +39 333 4263484, tel. +39 0221772279; Gruppo Il Sole 24 ORE – Elettra Occhini, email [email protected], cell. +39 366 6462519. Tra gli scatti disponibili in gallery figurano file come Bianchedi, Caironi, Coventry, Porcellato e Weissensteiner, tutti con credit Fondazione Bracco. La mostra è parte dell’impegno culturale e divulgativo a sostegno della parità nello sport e dell’attenzione mediatica che la circonda.