Milano Cortina 2026, cerimonia di chiusura: la parata del tricolore e il bilancio storico per l’Italia

Il sipario cala su Milano Cortina 2026: alla cerimonia di chiusura l'Italia sfilata con il tricolore portato da Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, mentre la spedizione nazionale firma 30 medaglie e numeri storici

Il finale dei Giochi di Milano Cortina 2026 ha avuto un sapore tanto solenne quanto celebrativo: l’Arena di Verona ha ospitato la cerimonia di chiusura durante la quale il tricolore è stato condotto dai portabandiera Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto. La scena ha sintetizzato l’essenza di una rassegna vinta sul piano dei risultati e dei primati, con l’Italia che ha confermato una crescita sportiva costante in molte discipline.

La cerimonia e i protagonisti

La parata della delegazione italiana si è svolta alla presenza di figure istituzionali e sportive di rilievo, tra cui il Presidente del Consiglio e il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Sul palco sono stati osservati leader come Giorgia Meloni, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e altri rappresentanti istituzionali, in un clima che ha unito simbolo e riconoscimento istituzionale. I portabandiera Vittozzi e Ghiotto hanno espresso la loro emozione: lei, protagonista del primo oro italiano nella storia del biathlon, e lui, vincitore nella inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità, hanno incarnato la doppia anima dei trionfi individuali e collettivi.

I momenti salienti della serata

La cerimonia ha incluso il passaggio di consegne verso le Alpes Françaises 2030 e l’estinzione dei bracieri che si trovavano a Milano e Cortina, chiudendo così idealmente il capitolo dei Giochi. Oltre alle personalità istituzionali, erano presenti dirigenti sportivi come Giovanni Malagò e rappresentanti delle regioni francesi che ospiteranno la prossima edizione invernale, a testimonianza dell’aspetto internazionale e della continuità olimpica.

Un bilancio di medaglie e primati

Il risultato complessivo dell’Italia è stato impressionante: 30 medaglie totali, di cui 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, ottenute con la più numerosa spedizione azzurra mai inviata ai Giochi invernali (196 atleti). Queste cifre hanno superato record storici italiani, segnando un avanzamento rispetto alle migliori performance passate. Le medaglie sono arrivate in 10 diverse discipline, tra cui sci alpino, biathlon, pattinaggio di figura, short track, snowboard e pattinaggio di velocità, confermando la varietà e la profondità del movimento sportivo nazionale.

Record individuali e traguardi storici

Nel novero dei primati individuali spiccano i risultati di atlete e atleti che hanno raggiunto vette inedite: Arianna Fontana ha ulteriormente ampliato il proprio palmarès olimpico, diventando l’italiana con il maggior numero di medaglie olimpiche; Federica Brignone ha conquistato una doppia impresa in gigante e super-G, richiamando imprese leggendarie del passato; Lisa Vittozzi ha firmato il primo oro olimpico per l’Italia nel biathlon, mentre Francesca Lollobrigida ha riportato il paese sul gradino più alto nello speed skating dopo anni.

I successi per disciplina e i momenti inediti

Tra gli episodi che hanno segnato questi Giochi si ricordano la prima medaglia italiana a squadre nel pattinaggio di figura, il primo oro nella staffetta mista di short track, le doppi vittorie nelle gare di slittino e le prime medaglie azzurre nello freestyle. Questi risultati non solo hanno ampliato il medagliere, ma hanno anche aperto nuovi scenari per lo sviluppo di discipline che in passato avevano meno tradizione in Italia.

Atleti simbolo e partecipazioni storiche

Non sono mancati gesti di longevità sportiva e di esempio: atleti come Roland Fischnaller hanno celebrato partecipazioni storiche alla loro settima Olimpiade invernale, mentre giovani come Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno portato alla luce nuovi talenti nel ski cross. Anche le squadre e le coppie, da Simon Kainzwaldner e Emanuel Rieder a Marion Oberhofer e Andrea Vötter, hanno contribuito a scrivere pagine inedite per lo sport italiano.

Con il calar del sipario su Milano Cortina 2026 termina una manifestazione che ha unito innovazione organizzativa, performance sportive e momenti simbolici. L’eredità di questi Giochi si misura sia nei numeri sia nell’ispirazione che lasceranno alle nuove generazioni di atleti italiani. Il tricolore che ha sfilato all’Arena di Verona è così diventato il sigillo di una stagione memorabile, e il movimento sportivo italiano guarda già ai prossimi grandi appuntamenti con ambizione e fiducia.

Scritto da Alessandro Bianchi

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