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10 Agosto 2026

Lorenzina Guala, campionessa di sci di fondo, lascia un’eredità indelebile

Lorenzina Guala, leggenda dello sci di fondo, è morta all'età di 84 anni. La sua carriera è stata un faro per lo sci nordico italiano

Lorenzina Guala, campionessa di sci di fondo, lascia un'eredità indelebile

La Valle d’Aosta piange la scomparsa di una delle sue più grandi atlete. Lorenzina Guala, pioniera dello sci di fondo italiano, si è spenta all’età di 84 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello sport invernale. Cresciuta nelle file dello Sci Club Saint-Barthélemy Guala ha dedicato la sua vita alla disciplina, diventando un simbolo di passione e determinazione.

La notizia della sua scomparsa arriva a pochi giorni dalla morte di Alessio Gontier, un altro pilastro dello sci nordico valdostano. La regione perde così due figure fondamentali che hanno contribuito a scrivere la storia dello sport invernale italiano. Lorenzina Guala avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 22 novembre.

Una carriera costellata di successi

Lorenzina Guala è stata una delle fondiste più vincenti della sua generazione. Nel 1962 e nel 1963 ha conquistato il titolo italiano nei 10 chilometri dopo aver ottenuto l’argento nel 1961. Ma è nelle staffette che ha lasciato il segno più profondo. Insieme a Fiorenza Barrel e Aline Reboulaz, ha vinto l’oro nel 1961, l’argento nel 1959 e nel 1960 e il bronzo nel 1958.

Nel 1963, Guala ha aggiunto un altro titolo italiano in staffetta, questa volta difendendo i colori delle Alpi Centrali insieme ad Annamaria Samassa e Anna Maria Cadringer. La sua abilità non si è limitata alle competizioni federali. Dal 1976 al 1979, ha vinto per quattro edizioni consecutive la MarciaGran Paradiso una delle manifestazioni più prestigiose del panorama fondistico valdostano.

Un’eredità che va oltre le medaglie

Nel 1979, Lorenzina Guala ha conquistato il terzo posto nella Marcialonga una delle gare più impegnative dello sci di fondo, con una distanza di 70 chilometri. Questo risultato è stato un ulteriore testimonianza della sua resistenza e della sua dedizione alla disciplina.

Nel 2008, durante le premiazioni dei circuiti regionali organizzate dallo Sci Club Saint-Barthélemy all’Auditorium di Nus, Guala e Aline Reboulaz sono state omaggiate dal Comitato Asiva. Questo riconoscimento ha sottolineato il loro contributo fondamentale allo sviluppo dello sci di fondo in Valle d’Aosta.

Un simbolo di resilienza e passione

Albert Chatrian, presidente del Comitato Asiva, ha espresso il cordoglio dell’intero movimento sportivo valdostano. ‘Non è un momento felice per il mondo dello sci nordico della nostra regione,’ ha dichiarato Chatrian. ‘Abbiamo appena salutato Alessio Gontier e la vita ci propone un altro lutto, togliendo un altro pezzo del mosaico della storia del fondo valdostano.’

Chatrian ha ricordato Guala come una protagonista assoluta della fase pionieristica degli sci stretti, una figura che ha onorato la disciplina non solo a livello individuale, ma anche di squadra. ‘Lorenzina Guala ha vissuto e onorato a tutto tondo il periodo pionieristico degli sci stretti, assoluta protagonista nella disciplina, non solo a livello individuale, ma anche di squadra,’ ha aggiunto.

La scomparsa di Lorenzina Guala rappresenta una perdita immensa per il mondo dello sci di fondo. La sua carriera è stata un faro per le generazioni successive, un esempio di come la passione e la determinazione possano portare al successo. La sua eredità vivrà attraverso le sue imprese e il ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e ammirarla.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.