Salta al contenuto
10 Settembre 2026

Eliseo Sartor, l’allenatore che ha fatto la storia dello sci di fondo

Eliseo Sartor, il maestro che ha guidato i più grandi campioni dello sci di fondo italiano, si è spento a 91 anni. La sua eredità vive nei suoi allievi.

Eliseo Sartor, l'allenatore che ha fatto la storia dello sci di fondo

Il mondo dello sci di fondo italiano è in lutto per la scomparsa di Eliseo Sartor, un nome che ha scritto pagine indimenticabili nello sport. A 91 anni, il leggendario allenatore ha lasciato un vuoto incolmabile, ma la sua eredità rimane viva nei successi dei suoi allievi, tra cui Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer.

Una vita dedicata allo sci di fondo

Nato a Sappada nel 1935, Eliseo Sartor ha iniziato la sua carriera come atleta, entrando nella Guardia di Finanza e facendo parte della nazionale giovanile. La sua passione per lo sci di fondo lo ha portato a diventare un punto di riferimento per intere generazioni di atleti. Sartor non era solo un allenatore, ma un maestro di vita capace di trasmettere valori come il sacrificio, il rispetto e la passione.

La fondazione dei Camosci di Sappada

Nel 1980, Sartor fu tra i fondatori dell’Associazione sportiva Camosci un vivaio che ha saputo valorizzare talenti destinati a raggiungere i vertici mondiali. L’associazione ha celebrato 45 anni di attività lo scorso anno, un’occasione per festeggiare anche i 90 anni del suo storico tecnico. Sartor ha dedicato decenni della sua vita a questa realtà, contribuendo a creare un ambiente capace di far emergere atleti di livello internazionale.

Il legame con Fauner e Piller Cottrer

Tra i suoi allievi più celebri figurano Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer due nomi che hanno reso orgoglioso lo sci di fondo italiano. Fauner, in particolare, ha ricordato Sartor come un secondo padre un mentore che lo ha guidato fin da bambino. “Lui ci ha guidati fin da piccoli”, ha dichiarato Fauner, ricordando come Sartor esigeva rispetto, educazione e massimo impegno, valori che hanno plasmato la sua carriera e la sua vita.

Un rapporto che va oltre lo sport

Il rapporto tra Sartor e i suoi allievi non si limitava all’ambiente sportivo. Fauner ha sottolineato come Sartor fosse un punto di riferimento anche per questioni amministrative e sociali. “Poche settimane fa eravamo a prendere l’aperitivo assieme”, ha ricordato Fauner, evidenziando come Sartor continuasse a consigliarlo e indirizzarlo, nonostante l’età avanzata. Questo rapporto speciale testimonia l’impatto duraturo che Sartor ha avuto sulla vita dei suoi allievi.

Un’eredità che vive nei suoi allievi

La scomparsa di Eliseo Sartor ha lasciato un vuoto nel mondo dello sci di fondo, ma la sua eredità vive nei successi dei suoi allievi. Sartor ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più significative dello sci di fondo italiano, guidando atleti verso traguardi internazionali. La sua capacità di trasmettere valori e passione ha lasciato un segno profondo in tanti giovani, che oggi continuano a portare avanti il suo insegnamento.

Eliseo Sartor si è spento all’ospedale di San Daniele, dove era ricoverato dopo un delicato intervento chirurgico. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione a Sappada e in tutto l’ambiente dello sci nordico italiano. Il suo ricordo rimarrà vivo nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di essere guidato dalla sua saggezza.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.