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Il 13/02/è una data che resterà impressa nel panorama del pattinaggio di velocità italiano: Francesca Lollobrigida, nata a Frascati e già protagonista di grandi imprese, ha conquistato l’oro nei 5.000 metri alle Olimpiadi di Milano Cortina, completando così un doppio olimpico che porta la sua firma. Dopo il successo nei 3.000 metri, ottenuto cinque giorni prima con un record olimpico, la campionessa ha ripetuto la magia sul ghiaccio del Milano Ice Park, confermando lo stato di forma che le aveva già dato il titolo mondiale a Hamar nel marzo precedente.
La gara e la prestazione
Schierata nell’ultima coppia di gara contro avversarie di alto livello, tra cui la plurimedagliata Martina Sáblíková, Lollobrigida ha impostato un ritmo aggressivo fin dai primi giri. Con passi potenti e una tecnica fluida, ha costruito la sua vittoria attaccando costantemente il cronometro e gestendo la fatica nelle fasi finali della prova. Il tempo finale, un nuovo personale di 6:46.17, ha cancellato ogni risposta avversaria e ha consegnato all’Italia un altro oro sul ghiaccio, con margini misurati in centesimi rispetto alla seconda classificata.
Risultati e distacchi
La prova è stata tirata fino all’ultimo centesimo: la medaglia d’argento è andata all’olandese Merel Conijn a soli +0,10 dalla vincitrice, mentre il bronzo è stato conquistato dalla norvegese Ragne Wiklund a +0,17. Questi esiti evidenziano quanto la competizione sia stata serrata e come ogni dettaglio tecnico e di strategia abbia inciso sull’esito finale. Anche la quarta piazza, occupata dalla belga Sandrine Tas a +0,30, mostra che i tempi erano ravvicinati e che la gara si è decisa su piccoli margini.
Significato storico per l’Italia
Con questo successo Lollobrigida entra nella storia del movimento italiano: è la prima atleta, in ambito femminile o maschile, del pattinaggio di velocità a vincere due titoli individuali nella stessa edizione dei Giochi olimpici invernali. Il trionfo contribuisce inoltre al bilancio azzurro di Milano Cortina, portando il conteggio complessivo delle medaglie per la delegazione italiana a cifre importanti e aggiungendo il sesto oro, avvicinando così il record nazionale stabilito a Lillehammer 1994.
La carriera e il percorso di Lollobrigida
Prima di questa doppietta olimpica, Francesca aveva già un palmarès ricco: oltre alle medaglie conquistate a Pechino (argento nei 3.000 m e bronzo nella mass start), figurano titoli mondiali e numerosi podi in Coppa del Mondo, con radici nello skating a rotelle e una transizione brillante nello speed skating su ghiaccio. Il successo a Hamar (titolo mondiale sui 5.000 m) aveva dato segnali chiari della sua candidatura al vertice internazionale, consolidata ora anche sul palcoscenico olimpico.
Impatto tecnico e tattico della vittoria
Dal punto di vista tecnico, la performance di Lollobrigida ha mostrato come combinare capacità aerobiche, economia di movimento e gestione della velocità di curva in gare di lunga distanza. L’attacco deciso nei primi giri ha imposto un ritmo che ha messo in difficoltà le avversarie, mentre la gestione delle energie negli ultimi chilometri ha permesso di difendere il primato. Questo equilibrio tra potenza e strategia è oggi un esempio per le nuove generazioni del pattinaggio di velocità.
Conseguenze per il movimento nazionale
La doppietta di Lollobrigida rappresenta anche un impulso per il sistema sportivo italiano: visibilità, interesse verso il pattinaggio e risorse potenzialmente aumentate per programmi tecnici e giovanili. Il successo ai Giochi contribuisce a rafforzare l’immagine dell’Italia sulle piste internazionali e potrebbe incentivare investimenti su impianti, allenatori e progetti di sviluppo per nuovi talenti.
000 metri di Milano Cortina non è solo un’altra medaglia nel palmarès di Francesca Lollobrigida, ma un evento che riconfigura la storia italiana del pattinaggio di velocità. Con tempi millimetrici, gare di alta intensità e una gestione tattica perfetta, la campionessa ha scritto un capitolo che resterà negli annali di questo sport.