La località di Planica, in Slovenia, è diventata il palcoscenico di un omaggio speciale a Nika Prevc, la giovane atleta che ha segnato la storia del salto con gli sci femminile. La cerimonia di inaugurazione di una statua in legno, realizzata dallo scultore Tadej Brglez, ha celebrato il suo record mondiale di 242,5 metri, stabilito lo scorso marzo. Questo riconoscimento si aggiunge alla statua già presente del fratello Domen, anch’egli detentore di un record mondiale.
Un tributo alla grandezza di Nika Prevc
La cerimonia, alla presenza di Franci Petko, direttore dell’Istituto di Planica, ha sottolineato l’importanza storica dell’impresa di Nika Prevc. Petko ha ricordato come il record sia il frutto del lavoro e della competenza dell’intero movimento sloveno. “Abbiamo commemorato la grandezza dell’evento che si è svolto a marzo di quest’anno”, ha dichiarato Petko, evidenziando come il trampolino di Planica sia un luogo simbolico per il salto con gli sci sloveno.
La crescita del salto con gli sci femminile in Slovenia
Uroš Zupan, direttore della Federazione slovena di sci, ha sottolineato che la nuova statua rappresenta un riconoscimento alla crescita del salto con gli sci femminile nel Paese. “Commemoriamo la storia del salto con gli sci femminile in Slovenia, una storia di perseveranza, scoperte e coraggio”, ha affermato Zupan. Atlete come Maja Vtič, Ema Klinec e Urša Križnar hanno contribuito in diversi modi a questo sviluppo, spingendo i limiti di questo sport.
Una mostra dedicata alla storia del salto con gli sci femminile
La giornata ha visto anche l’inaugurazione di una nuova mostra dedicata alla storia del salto con gli sci femminile, allestita nell’edificio centrale del Nordic Center di Planica. La mostra, che va dalle prime competizioni internazionali ai campionati del mondo e ai Giochi olimpici, passa per l’evoluzione dei voli e dei record mondiali, offrendo un viaggio attraverso le tappe fondamentali di questa disciplina.
Addio a Giacomo Aimoni, pioniere del salto con gli sci italiano
Il mondo del salto con gli sci italiano è in lutto per la scomparsa di Giacomo Aimoni, venuto a mancare all’età di 86 anni. Nato nel 1939, Aimoni è stato uno dei pionieri della disciplina in Italia, partecipando a due edizioni dei Giochi Olimpici. La sua prima esperienza olimpica risale a Innsbruck 1964, dove ottenne un 13° posto sul trampolino grande. Quattro anni più tardi, a Grenoble 1968, Aimoni conquistò il 16° posto sul trampolino grande.
Un contributo significativo alla crescita del salto con gli sci
Nel corso della sua carriera, Aimoni conquistò due titoli italiani, contribuendo alla crescita e alla diffusione del salto con gli sci in Italia. La notizia della sua scomparsa è stata accompagnata dal cordoglio della Federazione Italiana Sport Invernali e del presidente Flavio Roda, che hanno rivolto le più sentite condoglianze alla famiglia.
Il futuro di Planica: innovazioni e miglioramenti
Planica non guarda solo al passato, ma si prepara anche per il futuro. Il Nordic Center di Planica sta pianificando una prenovazione e un’aggiornamento della mostra museale, che dovrebbe essere completata in vista del Campionato del Mondo di Salto con gli Sci del 2028. Inoltre, la letalnica bratov Gorišek subirà una serie di miglioramenti, tra cui una riduzione di circa due metri della tavola di lancio, modifiche alla curvatura del volo e un approfondimento della pista di atterraggio. Questi interventi mirano a garantire voli più sicuri e a incrementare il potenziale della pista di circa 10-15 metri.



