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La necessità di potenziare la viabilità nella montagna pistoiese si traduce ora in un percorso concreto: è stato avviato l’iter per uno studio di fattibilità relativo al tratto della SS66 in località La Lima, nel punto di innesto con la SS 12 del Brennero. L’obiettivo primario è migliorare la sicurezza stradale e l’efficienza dei collegamenti con la rete viaria locale, fattori fondamentali per la qualità della vita dei residenti e per la gestione delle emergenze.
All’iniziativa partecipano diversi livelli istituzionali: la Regione Toscana, il Comune di San Marcello Piteglio, la Provincia di Pistoia e ANAS Spa. Per sostenere il lavoro preliminare è stato stanziato un contributo straordinario di 80.000 euro dalla Regione, che consentirà al Comune di affidare e realizzare lo studio tecnico necessario a valutare le possibili soluzioni progettuali.
Contesto e finalità dell’intervento
Il tratto interessato collega la piana alla montagna e riveste un ruolo strategico per la mobilità locale e provinciale. Migliorare la connessione tra la SS66 e le strade comunali significa intervenire su aspetti come la visibilità, la geometria delle intersezioni e la gestione dei flussi veicolari. Lo studio di fattibilità dovrà analizzare la criticità dei punti di innesto, valutare gli scenari di traffico e definire interventi che possano ridurre il rischio di incidenti e agevolare l’accesso ai servizi.
Perché un intervento è necessario
Le aree montane spesso presentano condizioni complesse: pendenze, giorni con scarsa visibilità e reti viarie frammentate. Anche per questo motivo l’analisi punterà a individuare soluzioni che siano al contempo efficaci e compatibili con il territorio. Il progetto non guarda solo alla circolazione automobilistica, ma anche agli aspetti legati all’accessibilità dei mezzi di soccorso e alla sostenibilità della manutenzione a lungo termine.
Finanziamento e ruolo degli enti coinvolti
La decisione di finanziare lo studio con un contributo straordinario di 80.000 euro evidenzia la priorità assegnata dalla Regione Toscana alle infrastrutture delle aree interne. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato come il progetto rappresenti un investimento in termini di sicurezza dei cittadini e di sviluppo locale, mentre l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni ha richiamato l’attenzione sulle specificità dell’intervento nelle zone montane.
Chi coordina lo studio
L’accordo che sarà sottoscritto mette in campo competenze e responsabilità condivise: la Regione fornisce il supporto finanziario e politico, il Comune di San Marcello Piteglio cura la progettazione esecutiva e il rapporto con il territorio, la Provincia di Pistoia e ANAS apportano le competenze tecniche sulla rete stradale. La sinergia tra questi enti è pensata per garantire che lo studio tecnico sia completo, realistico e trasferibile alla fase progettuale successiva.
Prospettive operative e impatti attesi
Lo studio di fattibilità sarà il documento di riferimento per decidere interventi mirati, che possono spaziare da modifiche geometriche a misure di controllo del traffico e segnaletica migliorata. Una volta individuate le soluzioni prioritarie, si potrà procedere con progettazione definitiva e ricerca di risorse per la realizzazione. L’auspicio è che tali azioni aumentino la resilienza della rete viaria locale e riducano i tempi di risposta in caso di emergenza.
Nel medio termine, interventi efficaci sulla SS66 potrebbero generare benefici indiretti per l’economia locale, favorendo l’accessibilità alle attività produttive e ai flussi turistici della montagna pistoiese. Il processo avviato è dunque un esempio di come il supporto finanziario e la collaborazione istituzionale possano tradursi in progetti concreti per la sicurezza e la competitività dei territori.