Il weekend del 27 settembre 2026 ha visto la città di Roma trasformarsi in una vera arena del fitness, grazie alla presenza di una centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo. Tra loro, la più nota è stata senza dubbio la 36enne Dorothea Wierer leggenda del biathlon che ha chiuso la sua carriera agonistica lunghissima alla fine della scorsa stagione. Decisa a provare qualcosa di nuovo, la campionessa altoatesina si è iscritta al primo Hyrox della capitale, una disciplina che combina resistenza cardio e forza muscolare in un unico percorso.
Debutto di Dorothea Wierer nella gara Hyrox di Roma
Wierer ha affrontato la sfida con una preparazione mirata, ma compressa nelle sole settimane precedenti all’evento. Nonostante la sua esperienza nella corsa su neve e lo stampo di resistenza tipico del biathlon, il contesto di Hyrox richiede un salto di qualità verso esercizi funzionali e sprint ripetuti. Al termine della gara, la campionessa ha varcato il traguardo con un tempo di 1 h 19′ 42″ ben al di sotto dell’obbiettivo di due ore che si era prefissata la sera prima.
Il format Hyrox: otto chilometri e otto esercizi
Una gara Hyrox si compone di otto cicli di corsa di un chilometro seguiti da un esercizio funzionale diverso, per un totale di otto chilometri percorsi e otto stazioni di lavoro. Tra le prove richieste troviamo il rowing, il sled push, il farmer’s walk, il wall ball e altri esercizi di forza e potenza. Questo schema mette alla prova sia la capacità aerobica sia la resistenza muscolare, rendendo il risultato di Wierer particolarmente notevole considerata la breve preparazione specifica.
Il risultato: 1 h 19′ 42″ e classifica
Con il tempo registrato, Wierer si è piazzata al 149° posto su più di 1 400 partecipanti collocandosi al 30° posto nella sua categoria d’età (35-39 anni). Il suo risultato le permette di posizionarsi tra le migliori performance femminili della gara, soprattutto se si considera che la maggior parte degli atleti ha iniziato a prepararsi per Hyrox fin da mesi prima dell’evento. Dopo il traguardo, la campionessa ha commentato: “Era un grande emozione, la folla ci ha incitato e ho gestito bene il ritmo” evidenziando la soddisfazione per una gestione tattica efficace.
Confronto con la vincitrice tedesca
La vincitrice della gara è stata la tedesca Anna-Lena Schreijäg che ha chiuso in 1 h 02′ 14″ una prestazione decisamente più veloce ma tipica di un atleta specializzato in Hyrox da lungo tempo. Il divario di quasi venti minuti tra le due concorrenti sottolinea la differenza di esperienza, ma al contempo mette in luce la capacità di Wierer di competere a un livello competitivo nonostante la sua recente introduzione alla disciplina.
Prospettive future e nuovo percorso professionale
Dopo il buon riscontro a Roma, Dorothea ha già programmato una seconda partecipazione a dicembre, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la propria efficienza di transizione tra corsa ed esercizi. Parallelamente, la sportiva sta avviando una carriera da esperta televisiva, avendo accettato l’incarico di commentatrice per la rete tedesca ARD. Questo passaggio dimostra che, anche al di fuori del circuito agonistico, Wierer resta una figura di riferimento capace di ispirare sia gli appassionati di sport invernali sia i fan di nuove discipline come l’Hyrox.



