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22 Giugno 2026

David Castlunger promosso in Squadra B: il percorso di un diciannovenne della Val Badia

Il racconto del percorso sportivo di David Castlunger, 19 anni, dalla crescita nello Ski Team Alta Badia all'ingresso nella Squadra B: risultati, infortuni e il supporto della famiglia

David Castlunger promosso in Squadra B: il percorso di un diciannovenne della Val Badia

La pista della Gran Risa non è soltanto un tracciato per David Castlunger: è uno sfondo familiare che ha accompagnato la sua crescita agonistica e personale. Cresciuto nello Ski Team Alta BadiaDavid ha nel suo bagaglio esperienze giovanili di rilievo, una maturazione accelerata dallo sport e una recente convocazione nella Squadra B delle discipline tecniche che ha segnato un nuovo passo nella sua carriera.

Già diciannovenne dal 4 maggio 2026, David combina studio e allenamenti con la determinazione di chi ambisce alla Coppa Europa. Il suo percorso è costellato di successi nelle categorie giovanili, un serio infortunio e la chiamata al Gruppo Sportivo Fiamme Orosegni di una traiettoria in rapida ascesa.

Convocazione in Squadra B e significato per la carriera

L’ufficialità dell’ingresso in Squadra B è arrivata dopo una telefonata di Andrea Truddaiu e un messaggio collettivo che ha confermato la notizia. Per David la chiamata ha rappresentato il riconoscimento di anni di lavoro e sacrifici: lo ha detto chiamando per primo suo padre, Elmar, con cui condivide il rapporto tecnico e umano più stretto. L’arruolamento nelle Fiamme Oro e la presentazione con i genitori al giuramento segnano un passaggio formale che apre nuove opportunità di supporto e programmi di allenamento più strutturati.

La promozione non è stata una sorpresa totale: nelle settimane precedenti circolavano voci sulla possibilità di Squadra B o C. David ha scelto la concentrazione e il lavoro quotidiano piuttosto che l’ansia delle speculazioni, e la convocazione è stata accolta come una nuova montagna da scalare, non come un traguardo definitivo.

Bilancio personale e reazioni

La reazione emozionale è stata di grande gioia e senso di gratificazione: dietro la chiamata si trovano anni di allenamenti, tecnici che lo hanno seguito e la famiglia che ha sempre sostenuto il percorso. Pur riconoscendo la soddisfazione, David mantiene un approccio umile e operativo: vede nella convocazione l’avvio di una fase in cui aumenteranno responsabilità e aspettative.

Formazione, risultati giovanili e il ruolo della famiglia

Tra i ricordi che segnano la carriera giovanile di David spicca la vittoria del Pinocchio sugli Sci nel 2026, una gara che rimane impressa per l’atmosfera, la nevicata e il vantaggio accumulato. Quell’affermazione rimane uno degli episodi che gli diedero la consapevolezza di poter competere ad alti livelli. Allenamenti precoci, gare programmate con anticipo e la passione costante hanno creato le premesse tecniche e mentali per progredire.

Fondamentale in questo percorso è il ruolo di Elmar, il padre: presente come riferimento, attento ai dettagli tecnici ma mai invadente rispetto al lavoro degli allenatori. David continua a confrontarsi con lui, mostrare video e discutere il setup degli sci fino agli ultimi istanti prima di partire. La cura delle attrezzature e i gesti quotidiani che una volta erano esclusiva di papà hanno lasciato spazio a figure tecniche professionali nel contesto della Squadra B, ma il rapporto resta centrale per l’equilibrio emotivo del giovane atleta.

Preparazione e gestione delle attrezzature

Nel mondo dell’agonismo di alto livello il rapporto con l’attrezzatura è cruciale: David racconta di aver portato gli sci preparati da suo padre al raduno di Les 2 Alpes, per poi affidarsi allo skiman ufficiale per gli appuntamenti di coppa. Questo passaggio simbolico ha anche un valore emotivo: vedere un familiare meno coinvolto nella cura quotidiana degli sci ha suscitato una risposta malinconica in famiglia, a testimonianza di quanto la transizione verso la dimensione professionistica sia anche un cambiamento relazionale.

Infortuni, recupero e prospettive future

Il percorso non è stato lineare: la rottura del legamento crociato nel giugno 2026 è stata una battuta d’arresto importante, ma anche l’episodio che ha dimostrato la capacità di ripresa. Tra i momenti chiave della crescita c’è stato il debutto da favorito ai Campionati Italiani di slalom di marzo 2026 con il pettorale 22, quando dopo la prima manche si è ritrovato al comando, esperienza che gli ha confermato il potenziale anche se la gara si è poi chiusa con un’inforcata.

Un altro evento critico è stata la lussazione della spalla durante il parallelo agli EYOF di Bakuriani a febbraio 2026: problemi ricorrenti e la paura della ricaduta hanno condizionato l’allenamento in slalom, portandolo a concentrarsi più su pali nani e gigante. L’intervento chirurgico del 18 aprile ha permesso una ripresa positiva nell’ultimo inverno, e David riconosce oggi che l’operazione avrebbe dovuto essere programmata prima per evitare complicazioni e timori prolungati.

Guardando avanti, l’ingresso in Squadra B apre prospettive sportive concrete verso la Coppa Europa e altre competizioni senior. La combinazione tra talento naturale, sensibilità sugli sci e la disciplina quotidiana suggerisce che il ragazzo della Val Badia ha le carte in regola per un percorso di successo, pur mantenendo l’atteggiamento pragmatico di chi preferisce il lavoro al clamore.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.