La pista della Gran Risa non è soltanto un tracciato per David Castlunger: è uno sfondo familiare che ha accompagnato la sua crescita agonistica e personale. Cresciuto nello Ski Team Alta BadiaDavid ha nel suo bagaglio esperienze giovanili di rilievo, una maturazione accelerata dallo sport e una recente convocazione nella Squadra B delle discipline tecniche che ha segnato un nuovo passo nella sua carriera.
Già diciannovenne dal 4 maggio 2026, David combina studio e allenamenti con la determinazione di chi ambisce alla Coppa Europa. Il suo percorso è costellato di successi nelle categorie giovanili, un serio infortunio e la chiamata al Gruppo Sportivo Fiamme Orosegni di una traiettoria in rapida ascesa.
Convocazione in Squadra B e significato per la carriera
L’ufficialità dell’ingresso in Squadra B è arrivata dopo una telefonata di Andrea Truddaiu e un messaggio collettivo che ha confermato la notizia. Per David la chiamata ha rappresentato il riconoscimento di anni di lavoro e sacrifici: lo ha detto chiamando per primo suo padre, Elmar, con cui condivide il rapporto tecnico e umano più stretto. L’arruolamento nelle Fiamme Oro e la presentazione con i genitori al giuramento segnano un passaggio formale che apre nuove opportunità di supporto e programmi di allenamento più strutturati.
La promozione non è stata una sorpresa totale: nelle settimane precedenti circolavano voci sulla possibilità di Squadra B o C. David ha scelto la concentrazione e il lavoro quotidiano piuttosto che l’ansia delle speculazioni, e la convocazione è stata accolta come una nuova montagna da scalare, non come un traguardo definitivo.
Bilancio personale e reazioni
La reazione emozionale è stata di grande gioia e senso di gratificazione: dietro la chiamata si trovano anni di allenamenti, tecnici che lo hanno seguito e la famiglia che ha sempre sostenuto il percorso. Pur riconoscendo la soddisfazione, David mantiene un approccio umile e operativo: vede nella convocazione l’avvio di una fase in cui aumenteranno responsabilità e aspettative.
Formazione, risultati giovanili e il ruolo della famiglia
Tra i ricordi che segnano la carriera giovanile di David spicca la vittoria del Pinocchio sugli Sci nel 2026, una gara che rimane impressa per l’atmosfera, la nevicata e il vantaggio accumulato. Quell’affermazione rimane uno degli episodi che gli diedero la consapevolezza di poter competere ad alti livelli. Allenamenti precoci, gare programmate con anticipo e la passione costante hanno creato le premesse tecniche e mentali per progredire.
Fondamentale in questo percorso è il ruolo di Elmar, il padre: presente come riferimento, attento ai dettagli tecnici ma mai invadente rispetto al lavoro degli allenatori. David continua a confrontarsi con lui, mostrare video e discutere il setup degli sci fino agli ultimi istanti prima di partire. La cura delle attrezzature e i gesti quotidiani che una volta erano esclusiva di papà hanno lasciato spazio a figure tecniche professionali nel contesto della Squadra B, ma il rapporto resta centrale per l’equilibrio emotivo del giovane atleta.
Preparazione e gestione delle attrezzature
Nel mondo dell’agonismo di alto livello il rapporto con l’attrezzatura è cruciale: David racconta di aver portato gli sci preparati da suo padre al raduno di Les 2 Alpes, per poi affidarsi allo skiman ufficiale per gli appuntamenti di coppa. Questo passaggio simbolico ha anche un valore emotivo: vedere un familiare meno coinvolto nella cura quotidiana degli sci ha suscitato una risposta malinconica in famiglia, a testimonianza di quanto la transizione verso la dimensione professionistica sia anche un cambiamento relazionale.
Infortuni, recupero e prospettive future
Il percorso non è stato lineare: la rottura del legamento crociato nel giugno 2026 è stata una battuta d’arresto importante, ma anche l’episodio che ha dimostrato la capacità di ripresa. Tra i momenti chiave della crescita c’è stato il debutto da favorito ai Campionati Italiani di slalom di marzo 2026 con il pettorale 22, quando dopo la prima manche si è ritrovato al comando, esperienza che gli ha confermato il potenziale anche se la gara si è poi chiusa con un’inforcata.
Un altro evento critico è stata la lussazione della spalla durante il parallelo agli EYOF di Bakuriani a febbraio 2026: problemi ricorrenti e la paura della ricaduta hanno condizionato l’allenamento in slalom, portandolo a concentrarsi più su pali nani e gigante. L’intervento chirurgico del 18 aprile ha permesso una ripresa positiva nell’ultimo inverno, e David riconosce oggi che l’operazione avrebbe dovuto essere programmata prima per evitare complicazioni e timori prolungati.
Guardando avanti, l’ingresso in Squadra B apre prospettive sportive concrete verso la Coppa Europa e altre competizioni senior. La combinazione tra talento naturale, sensibilità sugli sci e la disciplina quotidiana suggerisce che il ragazzo della Val Badia ha le carte in regola per un percorso di successo, pur mantenendo l’atteggiamento pragmatico di chi preferisce il lavoro al clamore.



