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La stagione 2026/26 ha segnato un punto di svolta nella carriera di Lucia Dalmasso, atleta veneta delle Fiamme Gialle specialista dello snowboard. A 28 anni ha conquistato il bronzo olimpico nello slalom gigante parallelo a Milano‑Cortina e ha poi centrato la Coppa del Mondo di slalom parallelo grazie a una serie di performance estremamente regolari e competitive. Nella stessa annata ha ottenuto anche due successi a squadre, portando avanti progetti insieme a Arion March, segno di una stagione complessiva che ha unito risultati individuali e lavoro di squadra.
Dietro a questi traguardi non c’è solo talento ma anche una gestione attenta della preparazione fisica e mentale: il percorso che ha portato al podio ha incluso mesi di lavoro su tensioni agonistiche, routine quotidiane e scelte tecniche. Il momento delle lacrime sul podio è stato descritto come una liberazione dalla pressione accumulata, mentre la vittoria della Coppa del Mondo è arrivata come un riconoscimento ulteriore dopo aver già centrato l’obiettivo principale: il podio olimpico. Per Dalmasso lo slalom non è nemmeno la disciplina prediletta, ma la costanza ha fatto la differenza.
Il percorso verso i grandi risultati
La marcia verso l’eccellenza è fatta di routine precise: mattine in pista e pomeriggi in palestra sono la base della quotidianità di Lucia Dalmasso. In genere si tratta di sessioni di quattro ore sul manto ghiacciato per affinare tecnica e reattività, seguite da lavoro di forza e prevenzione in sala pesi. Questo approccio è modellato sulla singola atleta, perché la preparazione varia in funzione della fisicità e della prossimità ai giorni di gara. L’attività è a tempo pieno e comprende anche scelte alimentari mirate che, pur potendo essere indirizzate da un nutrizionista, devono fare i conti con i frequenti spostamenti internazionali.
Allenamento e gestione mentale
Oltre al lavoro fisico, grande attenzione è riservata alla componente mentale: per affrontare la pressione delle competizioni maggiori Dalmasso ha seguito un percorso di gestione dello stress che le ha permesso di gareggiare con serenità. La sua strategia è stata di puntare sulla determinazione senza caricare ogni gara di aspettative estreme, soprattutto dopo aver raggiunto il podio olimpico. Questo equilibrio tra ambizione e divertimento è stato fondamentale per mantenere performance elevate e costanti, elemento cruciale per vincere la Coppa del Mondo in una disciplina in cui l’affidabilità conta quanto la velocità.
Dal primo sci alla tavola: una conversione cercata
La passione per la neve è sempre esistita e Lucia ha iniziato con lo sci alpino; un incidente l’ha però allontanata dalla pratica che non le garantiva più l’armonia desiderata. Il passaggio allo snowboard è stato determinante: nella tavola ha ritrovato sensazioni di libertà e divertimento che le hanno permesso di esprimersi al meglio. Pur amando rimanere sulle piste preparate e prediligendo il gigante parallelo, ha saputo costruire uno stile personale e competitivo che l’ha portata a emergere a livello internazionale.
Team e successi a squadre
Il feeling con i compagni di squadra ha aggiunto un ulteriore tassello alla sua crescita: le vittorie in coppia con Arion March hanno dimostrato come il lavoro collettivo possa incrementare risultati individuali. Le gare a squadre mettono in evidenza aspetti tecnici e sinergie che non sempre si vedono nelle competizioni individuali e, per Dalmasso, sono state un’occasione per affinare strategie di gara e consolidare la fiducia reciproca all’interno del gruppo.
Innovazione tecnica e futuro
Oltre all’allenamento e ai risultati, la sua esperienza è stata messa a servizio anche dello sviluppo dei materiali: la collaborazione con Level e la tecnologia NexX4 di JV International ha portato alla creazione di un guanto specifico per lo snowboard da gara. Il progetto ha migliorato l’abrasione del palmo, aumentando la sicurezza e l’affidabilità in gara, a dimostrazione che il contributo degli atleti può tradursi in miglioramenti concreti per tutta la disciplina.
Obiettivi sportivi e personali
Lo sguardo ora è rivolto ai prossimi impegni: Lucia Dalmasso punta ai prossimi Mondiali continuando a coltivare la stessa voglia di sognare e di divertirsi che l’ha accompagnata sin qui. Il suo approccio resta improntato al massimo impegno senza rinunciare alla componente ludica che, a suo avviso, è essenziale anche nelle gare più dure. Mantenere questo equilibrio sarà la sfida principale per consolidare i risultati e proseguire la crescita personale e tecnica nel mondo dello snowboard.