La Valcamonicacon le sue estese vallate e la presenza di migliaia di turisti durante l’estate e la stagione sciistica, rappresenta una sfida significativa per la sanità territoriale. Garantire un accesso rapido alle cure non urgenti è essenziale per la popolazione locale e per chi visita queste montagne.
In questo contesto, assume particolare importanza lo stanziamento di 500 mila euro da parte di Regione Lombardia all’ASST Valcamonica per il servizio di continuità assistenzialenoto anche come ex guardia medica. Questo finanziamento permetterà di consolidare la rete esistente e di attivare un modello organizzativo integrato con la Centrale Unica 116117il numero regionale dedicato all’assistenza sanitaria non urgente.
Mantenimento dei presidi sanitari e ampliamento dei servizi
Secondo quanto comunicato dalla Regione, il finanziamento consentirà di mantenere operative durante tutto l’anno le sedi di PisogneDarfo Boario Terme ed Edolo. Una decisione significativa soprattutto per Pisogne, che serve non solo la bassa Valcamonica ma anche parte dell’Alto Sebino e dell’area gravitante sull’ospedale di Lovere. La sede di Pisogne è ufficialmente inserita nella rete della continuità assistenziale lombarda.
Nei periodi di maggiore afflusso turistico, in particolare durante l’estate e le festività invernali, il servizio verrà ampliato con l’attivazione di ambulatori diurni nelle Case di Comunità di Ossimo e Ponte di Legnolocalità che registrano un forte incremento di presenze durante i periodi festivi.
Riorganizzazione della continuità assistenziale
La misura si inserisce in un processo più ampio di riorganizzazione della continuità assistenziale avviato negli ultimi anni. Dal 2026 anche la Valcamonica è entrata nel sistema della Centrale Unica che gestisce il numero 116117, attraverso il quale i cittadini possono ricevere consulenza sanitaria, essere indirizzati verso il medico di continuità assistenziale o, quando necessario, verso altri servizi territoriali. Il modello punta a ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e a concentrare le visite in presenza sui casi che ne hanno realmente bisogno.
Per un territorio che ospita alcune delle principali destinazioni montane lombarde, dal comprensorio Pontedilegno-Tonale al Parco dell’Adamelloil rafforzamento della medicina territoriale rappresenta un tassello importante della sicurezza complessiva, soprattutto nei periodi in cui la popolazione presente in valle cresce sensibilmente rispetto ai residenti.



