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18 Giugno 2026

Colombia avanti nel gruppo K dopo il 3-1 all’Uzbekistan a Città del Messico

La Colombia ha inaugurato il suo cammino nei Mondiali con una vittoria per 3-1 sull'Uzbekistan allo stadio Azteca di Città del Messico: reti di Daniel Muñoz, Abbosbek Fayzullaev, Luis Díaz e Jaminton Campaz hanno deciso il match.

Colombia avanti nel gruppo K dopo il 3-1 all'Uzbekistan a Città del Messico

La nazionale della Colombia ha ottenuto un successo cruciale nel suo esordio ai Mondiali 2026imponendosi per 3-1 sull’Uzbekistan allo stadio Azteca di Città del Messico. La partita, valida per il gruppo Kha offerto momenti di ordine tattico e ribaltamenti di fronte, con i sudamericani che hanno preso il comando della classifica del girone dopo il fischio finale.

L’incontro è stato segnato da quattro reti e da alcuni protagonisti riconoscibili a livello internazionale: il difensore colombiano Daniel Muñoz, il giovane centrocampista uzbeco Abbosbek Fayzullaev, la stella Luis Díaz e l’attaccante Jaminton Campaz hanno tutti lasciato il segno nella gara. Alla guida delle rispettive panchine c’erano Néstor Lorenzo per la Colombia e Fabio Cannavaro per l’Uzbekistan, che faceva il suo debutto in una fase finale di Coppa del Mondo come commissario tecnico.

Come si è decisa la partita: cronaca dei gol e svolgimento

Il primo tempo si è chiuso con la Colombia in vantaggio grazie a una giocata di grande effetto: al 40′ Daniel Muñoz, difensore del Crystal Palaceha raccolto un cross e con un colpo al volo ha infilato la rete avversaria, portando i sudamericani sull’1-0. La rete ha riassunto la capacità colombiana di sfruttare le transizioni e i cross in area come arma offensiva.

Il pari uzbeko e la reazione sudamericana

Nella ripresa l’Uzbekistan ha trovato il pareggio al 59′ con Abbosbek Fayzullaev, un gol che ha dimostrato la compattezza tattica mostrata dalla squadra guidata da Fabio Cannavaro. Tuttavia la gioia degli asiatici è durata poco: al 64′ è stato Luis Díaz, attaccante del Bayerna ribaltare nuovamente il risultato con un tiro che ha approfittato di una respinta del portiere, fissando l’1-2 a favore della Colombia.

Nel finale i colombiani hanno saputo gestire il vantaggio e, nel recupero, Jaminton Campaz ha chiuso i conti al 98′ con un gol messo a segno su assist di Cucho Hernández, consentendo alla formazione di Néstor Lorenzo di consolidare i tre punti e la leadership provvisoria del girone.

Implicazioni nel gruppo K e contesto del match

Con questo successo la Colombia si è portata in testa al gruppo Kdavanti a Portogallo e Congo che si trovano a quota un punto. La vittoria rappresenta un passo importante in chiave qualificazione: ottenere i tre punti nella gara d’esordio alza il margine di manovra nella fase a gironi e offre fiducia alla squadra di Lorenzo.

L’Uzbekistannonostante la sconfitta, ha mostrato segnali positivi: l’organizzazione difensiva e la capacità di reagire dopo il gol di Muñoz testimoniano una squadra che, al debutto mondiale, non si è limitata a subire ma ha saputo creare occasioni e capitalizzare un pareggio che però non è bastato per portare a casa punti. Il tecnico italiano Fabio Cannavaro ha visto alcuni aspetti incoraggianti nel rendimento della sua squadra, soprattutto nella seconda frazione di gioco.

Altri risultati di giornata e riferimenti

Nella stessa serata del torneo un’altra sfida ha registrato un finale drammatico: il Ghana ha superato Panama per 1-0 grazie a una rete di Caleb Yirenkyi segnata al 95′, risultato che ha spostato anche la classifica del rispettivo girone. Questi esiti mostrano come i minuti di recupero possano rivelarsi decisivi nelle fasi iniziali della competizione.

Nel complesso, la partita allo stadio Azteca è stata un esempio di come equilibrio tattico, qualità individuale e gestione dei momenti chiave possano determinare l’esito di un incontro mondiale: la Colombia ha saputo sfruttare i suoi momenti migliori, mentre l’Uzbekistan lascia la sensazione di poter crescere nelle prossime gare.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.