La Liguria di Ponente è un tesoro di borghi marinari dove il mare non è solo uno sfondo, ma il protagonista assoluto della cucina e della vita quotidiana. Tra Bordighera e Varigotti, cinque paesini raccontano un mondo di tradizioni culinarie che hanno il sapore del mare e l’anima della terra.
Questi luoghi, dove le case colorate si affacciano su porticcioli pittoreschi e i carruggi profumano di frittura di pesce, offrono un’esperienza gastronomica unica. Ogni borgo ha la sua specialità, il suo carattere e il suo modo di vivere il mare, creando un itinerario che unisce sapori autentici e paesaggi mozzafiato.
Bordighera: l’eleganza della Riviera dei Fiori
Bordighera, descritta da Edmondo De Amicis come un luogo dall’aria mitissima, è un borgo medievale fortificato che incanta con le sue case colorate e i giardini lussureggianti. Qui, la cucina ponentina si esprime nei suoi classici intramontabili: il ciuppin sanremasco il cappone magro e il brandacujun lo stoccafisso mantecato con le patate che è il piatto-simbolo di tutto il ponente.
Le trattorie locali offrono anche proposte più dirette, come il polpo con i fagioli di Pigna e i crudi di gamberi di Sanremo, dimostrando come la tradizione locale sappia rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Noli: l’antica repubblica marinara
Noli, uno dei borghi marinari più suggestivi del Ponente, è incastonato tra Finale Ligure e Spotorno. Antica repubblica marinara, conserva un’atmosfera unica con i suoi vicoli stretti e le torri antiche. La cucina di mare qui raggiunge una delle sue espressioni più alte, intrecciando memoria contadina e prodotti ittici.
Piatti come la pasta con i fagioli dell’entroterra e i gamberi di Sanremo, la palamita in crosta di pane accompagnata da bottarga, e il pescato del giorno servito con grani antichi liguri, raccontano un equilibrio perfetto tra alta cucina e gastronomia di paese.
Borgio Verezzi: il borgo arroccato sul promontorio
Borgio Verezzi, arrampicato su un promontorio roccioso, offre uno dei panorami più scenografici del ponente. Il centro storico, libero dal traffico, si snoda tra piazzette di pietra e scalinate che regalano scorci improvvisi sul mare. La cucina di mare trova qui una delle sue cornici più suggestive, in un antico mulino del Quattrocento che si staglia contro il blu.
Un borgo che si presta a una sosta lenta, tra una visita alle grotte carsiche dell’entroterra e una cena vista mare che chiude la giornata nel modo più ligure possibile.
Laigueglia: tradizione e innovazione
Laigueglia conserva ancora oggi l’impianto urbanistico tipico dei borghi marinari liguri, con le case allineate sul lungomare e i colori pastello che si riflettono sull’acqua. Passeggiando lungo la passeggiata a mare, si respira un’atmosfera vivace ma ancora a misura di borgo, lontana dai ritmi delle località più mondane della costa.
La cucina locale guarda al mare con naturalezza: crudi di pesce, coquillage e proposte che spaziano dalla tradizione ligure più stretta a contaminazioni con la cucina internazionale, raccontando come anche i borghi più piccoli sappiano oggi dialogare con un pubblico ampio senza perdere il proprio carattere originario.
Varigotti: le tracce dei Saraceni
Varigotti, con le sue casette basse e colorate di chiara impronta saracena, si affaccia direttamente su una delle spiagge più belle e fotografate della Liguria. La cucina locale ruota quasi interamente attorno al pescato: crudi di gamberi rosa accompagnati da semi di zucca e anguria, spaghetti alle vongole mangiati a un passo dall’acqua, fritture miste preparate secondo ricette di famiglia tramandate da generazioni di pescatori.
Mangiare a Varigotti significa lasciarsi guidare dalla materia prima del giorno, in un susseguirsi di sapori che non hanno bisogno di troppe elaborazioni per raccontare il mare ligure nella sua forma più autentica.



