L’estate 2026 ha segnato un record nelle spese turistiche, con un aumento significativo dei costi e un cambiamento nelle abitudini di viaggio degli italiani. Il caldo estremo ha spinto molti a rimandare le vacanze a settembre, alla ricerca di temperature più miti e meno affollamento.
Secondo le stime dell’Istituto Demoskopika, nei mesi di luglio e agosto 2026 i flussi turistici in Italia hanno generato una spesa complessiva di 20,4 miliardi di euro, di cui 541 milioni dovuti esclusivamente all’aumento dei prezzi. Questo rappresenta un incremento del 7,5% rispetto all’estate 2026, con una spesa media di 12,50 euro per turista attribuibile ai rincari.
L’impatto del caldo sulle scelte di viaggio
Le temperature record registrate quest’anno hanno avuto un impatto significativo sulle abitudini degli italiani. Molti hanno scelto di rimandare le vacanze a settembre per evitare il caldo asfissiante degli ultimi mesi. Secondo i dati rilevati dall’agenzia di viaggi online eDreams, le destinazioni più ricercate si affacciano sul Mediterraneo.
Sette prenotazioni su dieci sono relative a un viaggio a breve raggio: il 23% ha scelto le mete turistiche italiane, il 20% la Spagna e il 7% la Francia. La maggior parte di chi ha deciso di andare in ferie in questo periodo ha prenotato da due a tre mesi prima di partire, con una spesa media prevista di 760 euro.
Le destinazioni preferite
Il mare resta la destinazione preferita, scelto dal 41% dei vacanzieri. Seguono le grandi città d’arte, indicate dal 26%, e la montagna, che raccoglie il 18% delle preferenze. La maggior parte dei viaggiatori resterà entro i confini nazionali: il 71% ha scelto una destinazione italiana, mentre il 23% partirà per un altro Paese europeo e il 6% si spingerà fuori dall’Europa.
Tra le regioni italiane, la Toscana occupa il primo posto nelle preferenze, davanti a Campania ed Emilia Romagna. Per le mete europee, invece, la Spagna guida la classifica, seguita da Francia e Grecia. Sul fronte dell’ospitalità, gli alberghi rappresentano la soluzione più scelta con il 30%, davanti alle seconde case con il 25% e ai B&B con il 17%.
Le abitudini di viaggio
Settembre sembra attirare in particolare i viaggiatori con più di 55 anni, che rappresentano il 42% del totale. I giovani raggiungono il 35%, mentre la parte restante appartiene alla fascia compresa tra i 35 e i 54 anni. La propensione a partire risulta più elevata nel Nord-Ovest, dove raggiunge il 41%, e nel Centro, con il 40%. Il dato scende al 36% nel Nord-Est e al 35% nel Sud e nelle Isole.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha commentato: “I dati elaborati da Demoskopika confermano l’ottimo andamento del turismo italiano nell’estate 2026. L’inflazione turistica si attesta al 2,6%, per il quarto mese consecutivo al di sotto dell’indice generale dei prezzi, circostanza che non si verificava dal 2026.”



