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16 Ottobre 2026

Biathlon: Julia Simon passa dalla Dogana al Comitato della Savoia

Dalla condanna alla Dogana al nuovo ruolo al Comitato della Savoia, Julia Simon ricomincia a costruire la sua carriera.

Biathlon: Julia Simon passa dalla Dogana al Comitato della Savoia

Julia Simon, biatleta francese tredicenne di medaglie olimpiche, ha vissuto negli ultimi mesi un percorso di grande tensione. Dopo una condanna per furto e frode su carta di credito della compagna di nazionale, la FFS ha inflitto una squalifica di sei mesi, di cui cinque condizionati, e la Dogana ha revocato il suo contratto di lavoro. La notizia ha scosso il mondo sportivo e ha messo in pericolo la stabilità finanziaria della campionessa.

Condanna giudiziaria e squalifica sportiva

Nel ottobre 2025 Julia Simon è stata giudicata colpevole di furto e frode, condannata a tre mesi di reclusione con la condizionale e a una multa di 15 000 euro. La sua condotta ha portato la Federazione Francese di Sci (FFS) a comminare una sanzione di sei mesi, di cui cinque con la condizionale, ritardando così il suo rientro in pista di un intero mese nella stagione successiva. Nonostante la gravità degli illeciti, Simon è riuscita a rimettersi in gara e a conquistare tre ori e un argento alle Olimpiadi di Milano-cortina 2026, dimostrando che il talento sportivo può superare anche le più dure avversità.

Perdita del posto in Dogana e implicazioni economiche

Il ruolo presso la Dogana francese rappresentava per la biatleta non soltanto una fonte di reddito stabile, ma anche una copertura previdenziale fondamentale per una carriera ad alta intensità fisica. Con la cessazione del contratto avvenuta a maggio 2026, Simon si è trovata senza l’assicurazione sanitaria e senza le garanzie pensionistiche fornite dallo Stato ai dipendenti pubblici. Questa perdita ha spinto l’atleta a cercare soluzioni alternative per garantire la continuità della sua vita professionale fuori dalla pista.

Il nuovo inserimento al Comitato della Savoia

Il Comitato della Savoia in collaborazione con l’Agenzia Nazionale dello Sport (ANS), ha attivato un contratto di inserimento professionale (CIP) per Julia Simon. Il presidente Thierry Schoenauer ha spiegato che il meccanismo è già stato utilizzato per altri sportivi come lo skicrossista Youri Duplessis-Kergomard, e permette di impiegare atleti senza gravare sulle finanze dell’ente. Il CIP garantisce a Simon una retribuzione regolare e il ripristino della copertura previdenziale persa, elementi essenziali per gestire una carriera sportiva che richiede continui viaggi e allenamenti intensi.

Come funziona il contratto di inserimento professionale

Il CIP è uno strumento messo a punto dall’ANS per sostenere atleti di elite in fase di transizione o in situazioni di difficoltà. Attraverso questo accordo, il Comitato della Savoia assume il ruolo di datore di lavoro, ma i costi salariali sono coperti da fondi sportivi nazionali, rendendo l’iniziativa “a costo zero” per l’organizzazione regionale. Per l’atleta, il contratto implica l’adempimento di compiti amministrativi o di promozione del territorio, consentendo al contempo di mantenere un regime di allenamento compatibile con le competizioni internazionali.

Impatto sulla carriera di Julia Simon

Grazie a questa soluzione, Simon potrà concentrarsi sulla preparazione per le prossime stagioni di biathlon senza la pressione di una ricerca di lavoro urgente. Il nuovo ruolo le offre anche visibilità nella regione della Savoia, facilitando collaborazioni con sponsor locali e potenziali progetti di sviluppo giovanile. Inoltre, la sua storia dimostra come, anche dopo una frase giudiziaria, sia possibile ricostruire una rete di sostegno professionale grazie a istituzioni sportive attive e a meccanismi di tutela dedicati agli atleti di élite.

Il caso mette in luce l’importanza di schemi di inserimento professionale per gli sportivi, soprattutto in discipline dove il supporto statale è fondamentale per mantenere alti standard di competitività.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.