Questa notte alcuni sostenitori della società biancorossa hanno collocato un telo di grandi dimensioni davanti alla sede della Federcalcio in Via Allegria Romacon la scritta «Bari contro la multiproprietà». Un esemplare identico è stato affisso nei pressi del Rome Cavalieril’albergo dove questa mattina si è tenuta l’attesa elezione per la presidenza federale, a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina. L’iniziativa dei tifosi è direttamente collegata alla situazione societaria di SSC Baridi proprietà della Filmauro della famiglia De Laurentiis, già azionista del Napolie alla retrocessione del club in Serie C.
La lettera di Giancarlo Abete e la scadenza fissata per il 2028
Il confronto istituzionale sul tema è proseguito con uno scambio epistolare tra il candidato alla presidenza della FigcGiancarlo Abetee il sindaco di Bari, Vito Lecceseche aveva scritto ai candidati lo scorso 6 giugno. Nella sua risposta Abete ricorda che la materia è stata affrontata in passato dagli organi federali: il Consiglio Federale aveva individuato la stagione sportiva 2028-2029 come limite ultimo per la dismissione delle partecipazioni considerate incompatibili con le norme sulle multiproprietà. Abete precisa che le decisioni definitive spettano agli organi collegiali della Figc, ma esprime supporto per il percorso già stabilito.
Termine operativo e vincolo temporale
Nella missiva viene inoltre specificato che gli attuali soggetti interessati dovranno provvedere alla cessione «entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico della stagione 2028/2029». Questa indicazione traduce in pratica il calendario che condizionerà eventuali trattative e operazioni societarie legate al controllo del club.
Il ruolo del Comune di Bari e il nodo dello stadio San Nicola
L’interesse del Comune di Bari è emerso con forza nelle ultime settimane, sia per la salvaguardia degli interessi sportivi della città sia per la gestione delle infrastrutture: in particolare la concessione del Stadio San Nicola è stata uno degli elementi che ha portato a un confronto serrato tra amministrazione e proprietà. Il sindaco Leccese ha seguito la vicenda da vicino e ha più volte ribadito la propria contrarietà alla multiproprietà, chiedendo chiarezza sul futuro del club e garanzie sul rispetto dei termini federali.
Dichiarazioni del legale di Filmauro e reazioni del sindaco
Il tema si è ulteriormente infiammato dopo alcune affermazioni dell’avvocato Mattia Grassaniconsulente di fiducia della Filmauroche in un convegno tenutosi a Bari aveva definito «obsoleta» la normativa federale sulle multiproprietà, auspicandone un superamento. Le parole del legale hanno provocato la reazione del sindaco Leccese, che le ha giudicate provocatorie e incompatibili con la necessità di un percorso definito verso la separazione tra le proprietà di Napoli e Bari entro i termini stabiliti dalla Figc.
La lettera di Abete rappresenta il primo riscontro ufficiale di uno dei candidati alla presidenza federale alle istanze del Comune e alla mobilitazione dei tifosi. Il gesto dei sostenitori, con il telo di 15 metri apposto davanti alla Federcalcio e l’altro esposto presso l’albergo romano, è un segnale visibile della tensione pubblica intorno alla questione e richiama l’attenzione sui tempi e sulle modalità con cui si dovrà procedere alla eventuale dismissione delle partecipazioni societarie.
Il caso rimane quindi al centro dell’agenda sportiva e istituzionale: da un lato le norme federali e la scadenza temporale indicate verso il 2028, dall’altro la pressione del territorio e delle tifoserie che chiedono garanzie sul futuro della squadra e sulla separazione delle proprietà. Gli sviluppi delle prossime settimane saranno determinanti per comprendere come si tradurrà nella pratica il percorso di adeguamento alle regole esistenti e quali ricadute ci saranno sulla gestione dello stadio e sulle relazioni tra Comune e proprietà.



