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7 Giugno 2026

Avvelenamento di grifoni in Austria: sette esemplari uccisi con carbofuran

Sette grifoni sono stati avvelenati in Austria, con sei esemplari morti e uno salvato in extremis. Scopri i dettagli di questo crimine e le conseguenze per la conservazione delle specie protette.

Avvelenamento di grifoni in Austria: sette esemplari uccisi con carbofuran

Il bracconaggio non è un fenomeno isolato, ma un’epidemia che si diffonde senza confini, colpendo specie protette e minacciando gli equilibri ecologici. La recente strage di grifoni in Austria è un esempio drammatico di questa realtà, che trova paralleli in altri paesi europei, come l’Italia.

La Valle Lesachtalal confine con l’Italia, è stata teatro di un crimine che ha visto sette esemplari di grifoni avvelenati. Sei di loro non ce l’hanno fatta, mentre uno è stato salvato in tempo. Questo evento, avvenuto a metà aprileha scatenato l’allarme tra le associazioni ambientaliste e le autorità locali.

L’avvelenamento dei grifoni: un crimine premeditato

Le prime segnalazioni sono arrivate da Bird Life Austriache ha subito allertato la polizia Criminale. Le analisi tossicologiche, condotte dall’Università di Medicina Veterinaria di Vienna e dalla Ludwig Maximilian di Monaco, hanno confermato i sospetti: i grifoni sono stati avvelenati con carbofuranuna sostanza neurotossica vietata in Europa dal 2008.

Il grifone, una specie altamente protettasvolge un ruolo cruciale nell’ecosistema alpino. Come necrofagocontribuisce a mantenere puliti gli ambienti montani, prevenendo la diffusione di malattie. L’Austria, in particolare, è un corridoio ecologico fondamentale per gli esemplari che svernano tra il Friuli e i Balcani.

Il carbofuran: un veleno ancora in circolazione

Nonostante il divieto del carbofuranquesta sostanza continua a essere utilizzata illegalmente per confezionare esche letali. Secondo un recente rapporto di BirdLife e WWF Austrianegli ultimi nove anni sono stati documentati quasi 400 casi di uccisione illegale di uccelli, con 81 rapaci protetti stroncati dal veleno.

Le conseguenze del crimine e le reazioni delle associazioni

Le associazioni ambientaliste hanno condannato fermamente il crimine, richiedendo un’indagine approfondita. José Tavaresdirettore della Vulture Conservation Foundationha sottolineato la gravità del problema: “Tali azioni rischiano di spingere le specie in via di estinzione sull’orlo del baratro e di vanificare decenni di sforzi per la loro conservazione.”

Tavares ha anche evidenziato come questi atti vadano ad annullare “investimenti significativi finanziati dalle entrate fiscali dei cittadini austriaci ed europei“. La sfida, quindi, resta quella di imporre la legalità contro la barbarie del veleno, sia sulle Alpi che sull’Appennino.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.