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23 Settembre 2026

4 percorsi imperdibili per una passeggiata d’autunno in Val Brembana

Quattro escursioni d’autunno tra laghi, rifugi e una ferrata nella splendida Val Brembana.

4 percorsi imperdibili per una passeggiata d’autunno in Val Brembana

L’autunno è arrivato con giornate terse e sole brillante, invitando a scoprire le Prealpi bergamasche prima che il freddo si insinui. La Val Brembana, attraversata dal fiume Brembo, offre una combinazione unica di natura incontaminata, storia millenaria e panorami che si stagliano fino all’orizzonte. Le antiche vie commerciali Mercatorum e Priula un tempo arterie tra Venezia e l’Europa del Nord, sono oggi i soggetti di percorsi escursionistici che attraversano borghi medievali e scenari alpini.

Con oltre 600 chilometri di sentieri segnalati, la valle soddisfa sia chi cerca passeggiate family-friendly sia gli avventurieri più esperti. Di seguito quattro itinerari che catturano l’essenza dell’autunno bergamasco, con indicazioni precise su partenza, altitudine, lunghezza e tempo di percorrenza.

Escursioni panoramiche nella Val Brembana e nei suoi affacci

Rifugio Laghi Gemelli: un percorso tra boschi e viste d’alta quota

Il tracciato parte da Branzi, lungo via Cagnoli vicino al parcheggio sportivo, oppure dal punto di partenza vicino alla cascata La Borleggia in via Monaci. Si risale il lato sinistro del fiume Brembo, guadagnando le pendici del Pizzo dell’Orto fino alla diga di Pian Casere. A quota 1040 m il sentiero si unisce a quello 211, proseguendo verso una “strada piana” a 1110 m. L’assenza di vegetazione, causata da una valanga e da malattie arboree, regala vista aperta sull’orografia. Dopo il passo dei Grassi (1400 m) si arriva alla casa dei guardiani Enel, da dove l’ultima tratta conduce al Rifugio Laghi Gemelli a 1968 m. L’intero percorso è lungo 4,5 km e richiede circa 3 ore e mezza di cammino.

Sentiero del Sole e dei Sensi: natura, storia e tradizioni nella Val Serina

Nel cuore della Val Serina, affacciata alle Orobie, il sentiero nasce a Trafficanti (frazione di Costa Serina) e si inoltra verso Nespello, seguendo l’antica Via Mercatorum. Lungo il percorso si incontrano le sorgenti storiche “Leamàgn”, testimonianze degli abitanti originari. La via collegava un tempo Bergamo, i Grigioni e l’Europa, ed è oggi immersa in una ricca biodiversità floreale e faunistica. Dopo Nespello, la discesa conduce a Ruspino, dove sorge una chiesa romanica del XV secolo. Proseguendo, il sentiero diventa lastricato e sale verso Péta, sede di un rinomato agriturismo bergamasco. La lunghezza totale è di circa 5 km e il tempo di percorrenza stimato è di 1 ora e mezza.

Ferrata “Maurizio”: avventura verticale sopra il versante nord del Monte Croce

Questa ferrata si sviluppa sul versante nord-est del Monte Croce, parte del gruppo dell’Alben, a circa 1900 m di quota. Il percorso inizia con la salita sul grande zoccolo destro, per poi guadare le torri rocciose che scandiscono la parete. È presente una cresta abbastanza ampia, intervallata da piccole torri, che permette di raggiungere l’intaglio di collegamento con la Via Normale dalla Forca alla cima del Monte Croce. L’accesso è consentito solo a chi è equipaggiato con imbrago, casco, guanti e scarponi adeguati. La ferrata copre quasi 5 km e richiede circa 2 ore e mezza di avanzamento, offrendo vedute spettacolari sull’intero massiccio orobico.

Anello Nembrini: omaggio al custode della montagna

L’itinerario prende il nome da Claudio Nembrini tragicamente scomparso sulle Ande boliviane, e termina nella sua baita, situata a 1730 m sul versante nord del Monte Alben. La partenza è al Passo di Zambla (1270 m), in zona Passo della Crocetta, dove è possibile lasciare l’auto. Da qui si segue il sentiero 501 verso la Conca d’Alben, per poi salire al Col dei Brassamonti e attraversare la testa della Val Piana. Una breve deviazione a sinistra porta all’omonima baita, punto di ristoro e memoria. L’anello è lungo poco più di 3 km e può essere completato in un’ora e mezza ideale per una pausa autunnale.

Questi quattro percorsi rappresentano il meglio della Val Brembana in questo periodo dell’anno: laghi scintillanti, rifugi accoglienti, una ferrata impegnativa e un sentiero ricco di storia. Sia che si voglia camminare in compagnia di amici, scoprire antiche vie commerciali o vivere l’adrenalina della roccia, le prealpi bergamasche offrono scenari indimenticabili prima dell’arrivo del gelo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.