La 24 Ore di Feltre torna a trasformare il centro della città veneta in un circuito di festa e competizione: la partenza è fissata per le 21 del 12 giugno e l’edizione 2026 conferma il mix di sport, spettacolo e solidarietà che caratterizza la manifestazione nata nel 2001. Sul tracciato cittadino chiuso al traffico si alterneranno corridori professionisti, ex campioni e appassionati, con un forte accento sulle iniziative benefiche che accompagnano la 24 ore.
Tra i partecipanti spicca il nome di Federico pellegrinoil campione valdostano dello sci di fondo, impegnato con la squadra “C’è Da Fare”promossa dall’associazione fondata da Paolo Kessisoglu. Accanto a Pellegrino saranno presenti volti noti del mondo dello spettacolo e della divulgazione, a sottolineare il carattere collettivo e festoso dell’evento.
Formato della gara, numeri e percorso cittadino
La 24 Ore di Feltre è l’unica maratona italiana di ciclismo a staffetta che si disputa interamente su un circuito cittadino chiuso al traffico. Quest’anno i partecipanti sono 93 squadre da 12 atleti ciascuna, per un totale di 1.116 ciclisti. Il circuito misura circa 1.850 metri e presenta un profilo vario: uno strappo iniziale, un tratto in falsopiano che conduce a una curva a ‘S’ in discesa e un lungo rettilineo conclusivo con un tratto in pavé che spesso decide le sorti dei giri più tirati.
Ogni squadra utilizza cambi volanti e un’area box che ricorda i pit stop delle competizioni motoristiche: la logistica di continuità e riposo tra i turni diventa così parte integrante della strategia. Chi gareggia lo fa con obiettivi differenti — vincere, divertirsi o accumulare chilometri per sostenere cause benefiche — ma tutti condividono lo stesso palcoscenico cittadino dove il pubblico è protagonista.
Ospiti, team storici e lo spirito benefico dell’evento
L’edizione 2026 porta a Feltre un grande cast di ex professionisti e campioni: tra i nomi attesi figurano Peter SaganVincenzo NibaliPaolo BettiniFabio Aru e Sonny Colbrellioltre a una nutrita schiera di protagonisti delle ultime stagioni come Pavel TonkovMichael RogersDavide BramatiGianni FaresinDaniele Nardello e Andrea Tafi. Tra le formazioni storiche torna la maglia Mapei con alcuni suoi illustri interpreti.
A rendere ancora più ricco il programma c’è la presenza di atleti olimpici invernali: i pattinatori Davide GhiottoMichele Malfatti e Andrea Giovanniniinsieme a Riccardo Lorelloaffiancheranno specialisti dello short track come Arianna e Pietro Sighelmentre rappresentanti di altre discipline invernali e della neve saliranno in bicicletta per divertimento e solidarietà.
La funzione benefica delle squadre e i protagonisti culturali
Il team C’è Da Farecon Federico Pellegrino in sella, è parte di una più ampia rete di formazioni il cui scopo non è solo sportivo: i chilometri percorsi si traducono in risorse per i progetti sostenuti dall’associazione fondata da Paolo Kessisoglu. Anche nomi del mondo della musica e della divulgazione partecipano all’iniziativa: tra gli ospiti sono attesi Paolo Belli e il biologo divulgatore Iader Fabbriche alterneranno momenti in sella a momenti di intrattenimento lungo il weekend feltrino.
Dal punto di vista degli sponsor, l’edizione 2026 vede Connection come nuovo title sponsor, subentrato a Castelliche però resta partner tecnico. L’azienda di San Vendemiano conta su due squadre iscritte e sul coinvolgimento diretto del suo CEO Roberto Zuccarosalito in bici dopo un periodo di preparazione seguita anche da figure esperte come Angelo Furlan.
Volti noti e curiosità della manifestazione
La passerella di stelle non si limita ai nomi del ciclismo: la madrina ufficiale di questa edizione è Francesca Lollobrigidareduce dai Giochi di Milano cortina 2026 dove ha conquistato due medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità. Tra gli altri partecipanti spiccano ex professionisti e nuove figure che rendono l’evento un crocevia tra generazioni diverse: Alessandro BallanFilippo PozzatoGianluca BrambillaDaniele BennatiElia BarpChristian ZorziMattia CasseNicolò Bonifazio e la snowboarder Lucia Dalmasso.
Il centro di Feltre, con la sua cornice urbana, conferma di essere teatro ideale per una festa che mescola agonismo e socialità: mercatini, stand gastronomici e la partecipazione calorosa del pubblico rendono la 24 ore un appuntamento imprescindibile per l’estate delle due ruote.



