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14 Giugno 2026

Vuoto economico e visibilità frammentata dopo l’addio di Coop alla Coppa del Mondo di sci di fondo

Coop ha concluso dopo otto anni il rapporto di sponsorizzazione con la Coppa del Mondo di sci di fondo, lasciando la FIS a dover trovare un nuovo finanziatore e sollevando critiche sulla frammentazione della copertura televisiva in Norvegia.

Vuoto economico e visibilità frammentata dopo l'addio di Coop alla Coppa del Mondo di sci di fondo

La partnership tra Coop e la Coppa del Mondo di sci di fondo si è interrotta dopo otto anni, con effetti immediati sull’organizzazione del circuito internazionale. La FIS dovrà affrontare un mancato introito stimato in 15-20 milioni di corone norvegesi (pari a circa 13,5-18 milioni di euro) a partire dalla prossima stagionecon la necessità di individuare rapidamente un nuovo sponsor per ripristinare il bilancio economico dell’evento.

Dietro la scelta di Coop non ci sarebbero ragioni tecniche legate all’attività promozionale, ma una problematica legata alla visibilità del torneo nei mercati chiave. In particolare, in Norvegia — paese tra i più importanti per lo sci di fondo — la copertura mediatica del circuito ha subito una frattura che ha influito sul valore commerciale dell’investimento.

Impatti economici concreti per la FIS e per la Coppa del Mondo

La cessazione del sostegno finanziario di Coop genera un vuoto economico significativo: la cifra indicata per colmare la perdita oscilla tra 15 e 20 milioni di corone norvegesiequivalenti a circa 13,5-18 milioni di euro. Questo ammontare rappresenta risorse dedicate a logistica, promozione e premi, e la loro assenza impone scelte rapide sulla redistribuzione dei budget. Per la FIS la ricerca di un nuovo partner commerciale diventa prioritaria per garantire la stabilità dell’intero circuito e il mantenimento degli standard organizzativi.

Ripercussioni sul calendario e sulle attività promozionali

La mancanza di un titolare della sponsorizzazione di primo piano può incidere sulla capacità della Coppa di finanziare attività collaterali come eventi locali, iniziative di coinvolgimento del pubblico e servizi stampa. La prossima stagione è il termine temporale in cui si cominceranno a misurare gli effetti più pratici di questa interruzione: riduzioni nelle coperture tecnologiche, minori risorse per l’accoglienza degli atleti e meno fondi per la comunicazione potrebbero essere conseguenze tangibili se non si trova un sostituto adeguato.

La questione della visibilità in Norvegia secondo Coop Midt-Norge

Un elemento centrale citato come motivazione per l’addio riguarda la copertura televisiva nazionale. Bjørn Vik-Mo, vicedirettore generale di Coop Midt-Norgeha sottolineato che «la copertura televisiva dello sci di fondo è stata molto frammentata negli ultimi anni». Questa frammentazione ha ridotto la possibilità per gli sponsor di ottenere una visibilità coerente e misurabile, ridimensionando il ritorno dell’investimento commerciale.

Divisione dei diritti televisivi in Norvegia

Lo scorso inverno i diritti della Coppa del Mondo sono stati ripartiti tra NRKTV 2 e Viaplayuna situazione che, secondo Vik-Mo, ha complicato il panorama per gli spettatori e per gli sponsor: «Penso che questo sia un peccato per lo sport e che le persone facciano fatica ad avere una visione d’insieme di ciò che accade e dove». La pluralità di emittenti implica che i match e le gare non siano facilmente concentrabili su un unico canale, riducendo la continuità di fruizione e rendendo più difficile costruire campagne di comunicazione incisive.

Da un punto di vista commerciale, la frammentazione dei diritti può indebolire il valore commerciale complessivo degli accordi di sponsorizzazione: quando la platea è suddivisa tra più piattaforme, misurare l’audience e garantire esposizione costante diventa più complesso. Questo fattore è stato esplicitamente richiamato come causa determinante dalla dirigenza di Coop Midt-Norge.

Cosa significa per il pubblico e per lo sport

Per gli appassionati di sci di fondo, soprattutto in Norvegia, la rottura tra Coop e la Coppa del Mondo apre incertezze su come verranno veicolate le gare e su quale sarà la qualità dell’offerta mediatica nella prossima stagione. A livello organizzativo, l’assenza di un finanziamento consolidato può determinare scelte di priorità che incidono sulla fruizione e sulla promozione dello sport a livello giovanile e locale.

L’uscita di scena di un main sponsor come Coop mette quindi in luce due questioni collegate: l’urgenza per la FIS di reperire risorse alternative e l’importanza della coerenza nella trasmissione degli eventi per mantenere attrattivo il prodotto agli occhi di sponsor, tifosi e nuovi spettatori.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.