Villaggio Olimpico di Cortina 2026: Eccellenza nella Sostenibilità e Innovazione

Il Villaggio Olimpico di Cortina 2026 è un esempio di eccellenza nella sostenibilità, progettato per ospitare 1.400 atleti in strutture removibili e ecocompatibili.

Il Villaggio Olimpico di Cortina 2026 rappresenta un’importante innovazione nel campo della sostenibilità. Questo complesso, che sarà inaugurato per accogliere atleti provenienti da ogni angolo del pianeta, è stato progettato per rispettare l’ambiente e garantire il minimo impatto sul territorio.

Una struttura ecologica e temporanea

Situato nell’ex area di un aeroporto a Fiames, il villaggio è composto da 377 case mobili che offrono tutti i comfort necessari. Queste strutture, realizzate in Italia, sono state costruite con materiali naturali riciclati e riciclabili, progettate per essere completamente rimovibili al termine dei giochi. Questo approccio contrasta con le strutture permanenti delle Olimpiadi precedenti, come la pista da bob di Torino 2006, che ha lasciato un’impronta duratura sul territorio.

Caratteristiche delle case mobili

Ogni unità abitativa può ospitare fino a quattro atleti e dispone di due camere da letto e due bagni. Inoltre, il 50% delle stanze è accessibile agli atleti paralimpici, dimostrando così un impegno tangibile verso l’inclusività. Oltre agli alloggi, il villaggio offre una varietà di servizi come bar, ristoranti, sale meeting e palestre, rendendo la permanenza degli atleti funzionale e confortevole.

Un esempio di architettura sostenibile

Il progetto del villaggio è stato coordinato da Simico e realizzato da un consorzio vincitore del bando indetto dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2026. Con un’area di 15.000 metri quadrati, il villaggio è stato concepito per integrarsi armoniosamente nel paesaggio delle Dolomiti, un patrimonio naturale UNESCO. Le scelte progettuali mirano a ridurre il consumo di suolo e a garantire che, una volta conclusi i giochi, non ci siano tracce permanenti dell’insediamento.

Un villaggio temporaneo per una legacy duratura

Carlo Berizzi, curatore di una mostra sui villaggi olimpici, sottolinea quanto sia innovativo il villaggio di Cortina, poiché non richiede fondazioni permanenti e non altera il terreno sottostante. Al termine delle Olimpiadi, le case mobili verranno smontate e riutilizzate in villaggi vacanze, ripristinando l’area al suo stato originale.

Un viaggio nella storia olimpica

Per coloro che desiderano approfondire la storia dei villaggi olimpici e la loro evoluzione nel tempo, è possibile visitare una mostra a Pavia. Questa esposizione, che sarà aperta dal 15 gennaio al 18 marzo 2026, presenta bozzetti, modelli in 3D e ricostruzioni storiche, con un focus particolare sul villaggio di Cortina.

Il villaggio olimpico di Cortina 2026 non è solo un luogo di soggiorno per atleti, ma un esempio di come l’architettura sostenibile possa essere realizzata in modo responsabile e innovativo. Con il suo design modulare e la sua attenzione all’ambiente, Cortina si prepara a lasciare un segno positivo nella storia delle Olimpiadi.

Scritto da Elena Marchetti

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