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L’enoturismo in Italia ha subito una significativa evoluzione, passando da un interesse marginale a un elemento centrale per il profitto delle aziende vinicole. Secondo un recente studio condotto da Roberta Garibaldi e SRM, il settore dell’enoturismo può contribuire fino al 60% del fatturato delle cantine. Questo cambiamento ha portato le aziende a investire sempre più in personale specializzato in accoglienza, gastronomia e esperienze immersive. I visitatori del vino oggi cercano non solo un prodotto, ma una vera e propria esperienza culturale.
Tra le aziende più lungimiranti in questo campo c’è sicuramente Villa Sandi, un simbolo del Prosecco che ha abbracciato il concetto di ospitalità fin dai suoi esordi negli anni ’90. La famiglia Moretti Polegato ha aperto le porte della loro storica villa palladiana del XVII secolo, consapevole che l’esperienza del vino va oltre il semplice assaggio, coinvolgendo il racconto dei luoghi e delle tradizioni locali.
Un percorso evolutivo nell’ospitalità
Nel 2006, Villa Sandi ha ampliato la sua offerta con l’apertura della Locanda Sandi a Valdobbiadene. Questo spazio è stato concepito come un’estensione della filosofia aziendale, invitando i visitatori a immergersi nella tradizione veneta attraverso piatti locali e atmosfere tipiche delle locande di campagna. La ristrutturazione di una casa colonica, rispettando l’architettura originale, ha creato sei camere accoglienti, perfettamente integrate con una cucina che reinterpreta ricette storiche. Qui si possono gustare piatti come risotti alle erbe spontanee e lumache preparate con una ricetta segreta di 20 ingredienti, il tutto accompagnato dai vini di Villa Sandi.
Nuove strutture per un’esperienza completa
Nel 2026, l’offerta ricettiva di Villa Sandi si è ulteriormente ampliata con l’aggiunta di due cottage, immersi nel parco della tenuta. Queste strutture, progettate in bioarchitettura, offrono un soggiorno elegante e sostenibile, circondato da vigneti certificati come “Biodiversity Friend”. Questo sviluppo non rappresenta solo un aumento dei posti letto, ma un ecosistema di esperienze integrate che riflette una visione coerente e lungimirante dell’accoglienza.
Un viaggio tra vino e territorio
Oggi, Villa Sandi offre un ampio ventaglio di attività, che includono degustazioni guidate, visite alle cantine sotterranee e corsi di cucina presso la Locanda. Gli ospiti possono anche partecipare a eventi dedicati all’arte dell’accoglienza e persino praticare yoga tra i filari di vite. La filosofia dell’azienda è chiara: non si tratta solo di mostrare il territorio, ma di farlo vivere in prima persona.
Le colline di Conegliano Valdobbiadene, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, raccontano una storia millenaria di interazione tra uomo e natura. Qui, le vigne crescono su pendii ripidi, dando vita a un paesaggio senza pari. Villa Sandi, con i suoi vigneti distribuiti in tutte le zone della denominazione, offre un viaggio completo attraverso le diverse espressioni del Prosecco, culminando nella storicità delle sue cantine, dove le bottiglie riposano in condizioni ideali per una lunga maturazione.
Impegno per la sostenibilità
La famiglia Moretti Polegato si impegna a preservare non solo il patrimonio vinicolo, ma anche l’ambiente circostante. Attraverso il progetto “Villa Sandi for Life”, l’azienda promuove pratiche sostenibili come vigneti certificati, uso responsabile dell’acqua e packaging ecologico. In aggiunta, la Palestra in Vigna è aperta alla comunità, creando un legame tra la produzione di qualità e il benessere del territorio.
Oggi, Villa Sandi è presente in oltre 130 Paesi a livello globale, ma il suo cuore rimane ancorato tra Crocetta del Montello e Valdobbiadene, in un panorama di ordinati vigneti. Scegliere di investire nell’enoturismo non è stata una semplice strategia commerciale, ma una scelta di coerenza. Poiché se il vino nasce dalla terra, è attraverso l’incontro che continua a vivere. In un mercato in continua evoluzione, è l’ospitalità a creare valore, cultura e fidelizzazione.
Con centinaia di migliaia di visitatori attratti ogni anno dal turismo del vino in Italia, il modello di Villa Sandi dimostra che investire nell’ospitalità significa investire nel futuro. Un futuro in cui il vino italiano diventa sempre più un’esperienza, un paesaggio e una storia.