Venue e progetti architettonici dei Giochi Milano-Cortina pensati per durare

Una panoramica delle venue e dei progetti più significativi dei Giochi Milano-Cortina, con focus su riuso, sostenibilità e destinazioni future

Milano-Cortina ha scelto un approccio infrastrutturale pensato non solo per la durata dei Giochi Invernali, ma anche per lasciare un’eredità concreta al territorio. Il pacchetto di interventi comprende villaggi per atleti, arene cittadine, padiglioni temporanei e adeguamenti alle piste alpine: opere progettate con attenzione alla funzionalità, al riuso e alla sostenibilità ambientale. Già dalla fase esecutiva sono state adottate misure per abbattere le emissioni e per facilitare la gestione post-evento degli impianti, con l’obiettivo di trasformare l’investimento sportivo in opportunità di rigenerazione urbana e di uso efficiente delle risorse.

Come sono fatte le strutture
L’architettura di molti interventi fa leva su moduli prefabbricati e componenti riutilizzabili, una scelta che accelera i cantieri e semplifica le future riconversioni. Le strutture temporanee sono pensate per essere smontate e rimontate altrove; nei villaggi si è puntato su alloggi modulari con reti energetiche condivise tra gli edifici. Impianti di riscaldamento e raffrescamento integrano pompe di calore ad alta efficienza e pannelli solari, tecnologie che, rispetto agli standard tradizionali, riducono sensibilmente i consumi.

Pro e contro sul piano operativo
I vantaggi saltano all’occhio: tempi di costruzione ridotti, minor impatto ambientale grazie al riuso dei materiali e costi operativi contenuti nel periodo post-evento. D’altra parte, la logistica di trasferimento dei componenti prefabbricati può risultare complessa e alcune opere permanenti richiedono investimenti significativi per la manutenzione e la riqualificazione. La sfida più delicata rimane integrare queste infrastrutture nel tessuto urbano evitando che diventino sotto-utilizzate una volta conclusi i Giochi.

Dove e come verranno riutilizzate le strutture
Le strutture nascono con uno sguardo al dopo: le arene cittadine sono progettate per ospitare sport, concerti e congressi; i villaggi possono trasformarsi in studentati o in alloggi sociali. Le piattaforme tecnologiche installate permettono una gestione energetica avanzata e la manutenzione predittiva attraverso sistemi IoT, riducendo guasti e spese. Esperienze italiane dimostrano che le riconversioni funzionano quando sono sostenute da una governance condivisa pubblico-privata.

Mercato e opportunità industriali
Il mercato coinvolge produttori di prefabbricati, imprese di energy management e fornitori di tecnologie green. Le gare d’appalto hanno premiano soluzioni modulari e criteri di sostenibilità, offrendo commesse a molte aziende locali. Nei progetti internazionali si registra una crescita della domanda di tecnologie a basso impatto ambientale; finanziariamente, le strategie più diffuse combinano fondi pubblici e risorse private per distribuire il rischio e garantire una gestione efficace dopo l’evento.

Prospettive e indicatori di successo
Guardando avanti, si punta a prolungare l’utilizzo delle nuove infrastrutture e a migliorare le tecniche di riuso: impiego di materiali circolari, sistemi di accumulo energetico e maggiore circolarità nella filiera. Il successo sarà misurato dalla riduzione delle emissioni e dalla percentuale di riutilizzo degli asset: i progetti con componenti prefabbricate, per esempio, hanno mostrato una riduzione media dei tempi di costruzione del 30–40% rispetto ai metodi tradizionali.

Villaggi atleti: Milano e la riconversione urbana
Il villaggio milanese si inserisce in una strategia di rigenerazione dell’ex Scalo Romana, di fronte alla Fondazione Prada. Progettato da SOM e realizzato con la direzione lavori di Progetto CMR, il complesso comprende sei nuove palazzine e la riqualificazione di due edifici ferroviari esistenti. Gli alloggi sono modulari e dotati di soluzioni energetiche integrate — pompe di calore, un impianto fotovoltaico da 1 MW e sistemi di recupero delle acque meteoriche — che hanno consentito di raggiungere la certificazione Leed Gold. L’idea guida è semplice: offrire comfort durante i Giochi e facilitare una conversione funzionale utile per la città.

Destinazione post-Giochi
Al termine dell’evento il Villaggio Olimpico e Paralimpico sarà trasformato in uno studentato da circa 1.700 posti letto, con negozi, bar e aree verdi aperte al pubblico. L’integrazione degli impianti rinnovabili non solo abbassa i costi operativi, ma rende sostenibile la nuova vita degli edifici, trasformando l’investimento sportivo in una nuova centralità residenziale e di servizio.

Arene e padiglioni: flessibilità e durata d’uso
Le arene sono pensate per durare oltre i giorni di gara: flessibilità d’uso, facilità di riconfigurazione e sostenibilità operativa sono al centro dei progetti. La progettazione modulare, con anelli concentrici e spazi riorganizzabili, favorisce riusi diversi e mantiene alta l’occupazione d’uso, abbattendo i costi di gestione e migliorando la qualità ambientale degli spazi.

Esempi concreti
L’Arena Milano, firmata David Chipperfield Architects con Arup, ha una capienza di 16.000 posti e si sviluppa su tre anelli esterni che integrano grandi ledwall programmabili; la sua forma richiama gli anfiteatri classici rivisitati per visibilità e acustica contemporanee. Il Forum di Assago è stato adeguato a Milano Ice Skating Arena, con una pista permanente utilizzabile per short track e pattinaggio artistico grazie a impianti di climatizzazione dimensionati per eventi internazionali. Per lo speed skating sono stati allestiti padiglioni a Fieramilano, mentre la Milano Rho Ice Hockey Arena è stata predisposta con spogliatoi professionali e aree media.

Come sono fatte le strutture
L’architettura di molti interventi fa leva su moduli prefabbricati e componenti riutilizzabili, una scelta che accelera i cantieri e semplifica le future riconversioni. Le strutture temporanee sono pensate per essere smontate e rimontate altrove; nei villaggi si è puntato su alloggi modulari con reti energetiche condivise tra gli edifici. Impianti di riscaldamento e raffrescamento integrano pompe di calore ad alta efficienza e pannelli solari, tecnologie che, rispetto agli standard tradizionali, riducono sensibilmente i consumi.0

Come sono fatte le strutture
L’architettura di molti interventi fa leva su moduli prefabbricati e componenti riutilizzabili, una scelta che accelera i cantieri e semplifica le future riconversioni. Le strutture temporanee sono pensate per essere smontate e rimontate altrove; nei villaggi si è puntato su alloggi modulari con reti energetiche condivise tra gli edifici. Impianti di riscaldamento e raffrescamento integrano pompe di calore ad alta efficienza e pannelli solari, tecnologie che, rispetto agli standard tradizionali, riducono sensibilmente i consumi.1

Come sono fatte le strutture
L’architettura di molti interventi fa leva su moduli prefabbricati e componenti riutilizzabili, una scelta che accelera i cantieri e semplifica le future riconversioni. Le strutture temporanee sono pensate per essere smontate e rimontate altrove; nei villaggi si è puntato su alloggi modulari con reti energetiche condivise tra gli edifici. Impianti di riscaldamento e raffrescamento integrano pompe di calore ad alta efficienza e pannelli solari, tecnologie che, rispetto agli standard tradizionali, riducono sensibilmente i consumi.2

Come sono fatte le strutture
L’architettura di molti interventi fa leva su moduli prefabbricati e componenti riutilizzabili, una scelta che accelera i cantieri e semplifica le future riconversioni. Le strutture temporanee sono pensate per essere smontate e rimontate altrove; nei villaggi si è puntato su alloggi modulari con reti energetiche condivise tra gli edifici. Impianti di riscaldamento e raffrescamento integrano pompe di calore ad alta efficienza e pannelli solari, tecnologie che, rispetto agli standard tradizionali, riducono sensibilmente i consumi.3

Scritto da Marco TechExpert

Adattamenti tecnici per lo snowboard paralimpico e programmazione dell’allenamento