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I fatti
Il 17 APF Valtellina, in collaborazione con la Regione, ha promosso l’evento Valtellina, protagonista dei Giochi Olimpici Invernali.
La manifestazione si è svolta a Casa Lombardia, nella piazza della Regione Lombardia.
L’incontro, rivolto a giornalisti nazionali e internazionali, ha illustrato il rapporto tra la provincia di Sondrio e milano cortina 2026.
Sono stati presentati dati economici e turistici, oltre a iniziative per la promozione delle produzioni locali.
La discussione ha collegato le strategie di valorizzazione territoriale al calendario degli eventi sportivi e alle opportunità di visibilità per il territorio.
Il contributo della Valtellina al programma olimpico
La presentazione della Fondazione Milano Cortina 2026 ha messo in evidenza i dati più significativi sull’edizione in corso dei Giochi. Sul palco è stata ribadita l’importanza della Valtellina nel programma competitivo. I biglietti per le gare di sci alpinismo a Bormio risultano già sold out, segnale della capacità attrattiva del territorio. Lo sci alpinismo, al suo debutto olimpico, offre visibilità internazionale agli atleti e amplifica l’attenzione sulla valle. La strategia di promozione territoriale è stata collegata al calendario degli eventi sportivi e alle opportunità di visibilità per il territorio, con ricadute attese sul turismo e sull’indotto locale.
I numeri e il significato
La comunicazione ufficiale ha sottolineato che le prenotazioni e la copertura mediatica hanno creato una finestra promozionale rilevante per la provincia. I biglietti esauriti non rappresentano solo un record di pubblico. Indicano un interesse crescente verso discipline emergenti e mostrano come un evento sportivo possa generare opportunità per l’intera filiera locale. Le ricadute coinvolgono l’accoglienza, i servizi e l’offerta culturale e gastronomica. Si prevedono benefici misurabili sul turismo e sull’indotto economico del territorio.
Valorizzare il territorio: cultura, natura e gastronomia
Dopo la previsione di benefici per il turismo e l’indotto, l’incontro si è concentrato sull’offerta turistica valtellinese. La presentazione ha delineato un prodotto integrato fondato su sport e enogastronomia, uniti a natura e cultura. Relatori istituzionali hanno illustrato come questa integrazione renda la Valtellina fruibile in tutte le stagioni, con esperienze che spaziano dall’attività all’aria aperta alla scoperta delle tradizioni locali.
Fabio Grazioli, di APF Valtellina, e Marco Chiapparini, del Distretto Agroalimentare di Qualità, hanno sottolineato il ruolo delle filiere locali nella costruzione dell’offerta. I relatori hanno evidenziato la complementarità tra infrastrutture per le attività sportive e iniziative culturali ed enogastronomiche. Tale approccio mira ad allungare la permanenza dei visitatori e a favorire ricadute economiche sostenibili sul territorio.
Un’offerta pensata per il turista contemporaneo
Per proseguire l’allungamento della permanenza dei visitatori, la strategia valorizza l’integrazione tra attività all’aperto e prodotti locali. Percorsi di trekking e impianti per gli sport invernali si affiancano a laboratori del gusto e itinerari culturali. L’obiettivo è offrire un soggiorno sportivo e sensoriale, dove l’attività fisica incontra la convivialità del territorio. Il progetto punta a promuovere produzioni locali come la Bresaola della Valtellina IGP, i formaggi Valtellina Casera DOP e Bitto DOP, oltre ai vini in denominazione DOC e DOCG, per tradurre l’attrattiva ambientale in ricadute economiche sostenibili.
Collaborazioni e connessioni territoriali
Dopo la valorizzazione dei prodotti tipici, Fabio Dadati della Camera di Commercio di Como-Lecco ha sottolineato la complementarità tra la Valtellina e il vicino Lago di Como. Ha definito la sinergia geografica e funzionale come leva per amplificare l’attrattiva dell’area. L’obiettivo è collegare esperienze alpine e lacustri per trattenere il visitatore più a lungo sul territorio.
Rete e sistema locale
Il modello è basato su una rete di attori locali — operatori turistici, consorzi agroalimentari e istituzioni — che cooperano per offrire pacchetti integrati. La collaborazione tra enti e imprese mira a trasformare l’onda lunga degli eventi in ricadute economiche durature, migliorando visibilità e posizionamento dei prodotti valtellinesi sui mercati nazionali e internazionali.
La serata finale
La chiusura dell’iniziativa ha consolidato le finalità illustrate nelle fasi precedenti. Oltre cento partecipanti tra stampa e stakeholder hanno assistito alla degustazione finale, dedicata ai sapori della provincia di Sondrio. La presenza di prodotti iconici come la Bresaola, i formaggi DOP e una selezione di vini ha offerto una testimonianza concreta dell’integrazione tra sport ed enogastronomia.
La serata ha messo in luce il potenziale promozionale collegato a Milano Cortina 2026, indicando strumenti per trasformare l’attenzione mediatica in ricadute economiche. Sul piano operativo è stata tracciata una road map per migliorare visibilità e posizionamento dei prodotti valtellinesi sui mercati nazionali e internazionali.
Alla riunione hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della fondazione Giovanni Malagò e l’amministratore delegato Andrea Varnier, a conferma del livello istituzionale dell’iniziativa. L’attenzione sulla Valtellina punta a coniugare visibilità internazionale e promozione territoriale sostenibile, salvaguardando l’eredità delle manifestazioni sportive. È stata inoltre delineata una road map per migliorare il posizionamento dei prodotti valtellinesi sui mercati nazionali e internazionali, con interventi su branding, certificazioni e infrastrutture logistiche.