La Valle Varaita, con i suoi paesaggi mozzafiato e la ricca storia, rappresenta un esempio di come le comunità alpine possano affrontare le sfide del presente e del futuro. Situata tra Verzuolo e il colle dell’Agnello, questa valle piemontese è un crocevia di tradizioni e innovazioni, dove la vita quotidiana e il turismo si intrecciano in un equilibrio delicato ma fondamentale.
La valle, che si estende per circa 60 chilometri, è un luogo dove la natura incontra l’industria, creando un mix unico di opportunità e sfide. La presenza di grandi poli industriali come la cartiera Smurfit Westrock e altre aziende ha contribuito allo sviluppo economico, ma ha anche portato a uno spopolamento delle aree più remote. Oggi, i piccoli borghi come Costigliole Saluzzo, Piasco e Bellino stanno cercando nuove strade per rilanciarsi, valorizzando le proprie vocazioni e risorse locali.
Iniziative locali per un futuro sostenibile
Ogni paese della Valle Varaita sta sviluppando progetti specifici per attrarre nuovi abitanti e turisti. Melle, ad esempio, sta investendo sui giovani, mentre Sampeyre punta sul turismo. Bellino, invece, si concentra sulla valorizzazione della natura, e Pontechianale sfrutta il lago artificiale, fondamentale per l’irrigazione del distretto frutticolo saluzzese.
Queste iniziative sono parte di un più ampio sforzo per mantenere vive le comunità locali. La Festa delle Alpi, che si terrà a Pontechianale, sarà un’occasione per discutere del presente e del futuro della montagna, con incontri dedicati ai progetti transfrontalieri, ai servizi e allo sviluppo delle Terre alte. L’evento non si limiterà al turismo, ma esplorerà come le Alpi possano essere un luogo da vivere tutto l’anno.
Le sfide quotidiane
Tuttavia, la vita in montagna non è priva di difficoltà. La domenica, i paesi sono animati dai visitatori, ma il lunedì, quando le strade si svuotano, la realtà è ben diversa. La valle Varaita è più dinamica di molte altre località alpine, ma l’alta valle, per esempio, è rimasta senza banche. Le battaglie degli amministratori locali sembrano una corsa a ostacoli, con piccole vittorie come l’arrivo di un Postamat a Pontechianale e la piazzola per l’elisoccorso notturno a Casteldelfino.
Nonostante queste sfide, ci sono storie di resilienza e innovazione. A Casteldelfino ha riaperto una libreria con spazio coworking, a Chianale un negozio di artigianato ha stretto una collaborazione con Poste Italiane, e a Melle c’è chi produce manna e oli essenziali dalle cortecce. Questi esempi mostrano come le comunità locali stiano trovando modi creativi per mantenere vive le loro tradizioni e costruire un futuro sostenibile.
Il premio «Nuove Alpi» e le storie di chi sceglie la montagna
Durante la Festa delle Alpi sarà consegnato per la prima volta il premio «Nuove Alpi», dedicato a donne, uomini e famiglie che hanno scelto di costruire il proprio futuro in montagna. Questo premio riconosce le storie di chi ha deciso di rimanere o di tornare in valle, contribuendo alla vitalità delle comunità locali.
Le Alpi, almeno qui, si vogliono misurare non solo sul numero di turisti e seconde case, ma sulla capacità di mantenere vive comunità che ogni giorno scelgono di abitare la montagna e di costruirne il domani. Le iniziative locali, le collaborazioni e le storie di resilienza mostrano che è possibile creare un futuro sostenibile per le terre alte, dove tradizione e innovazione vanno di pari passo.


