Tutto sulle Olimpiadi 2026: programma, impatto e sostenibilità

Guida pratica alle Olimpiadi 2026: eventi, sostenibilità e opportunità per imprese e territori

Olimpiadi 2026: una guida completa per comprendere eventi, impatto e opportunità
Le Olimpiadi 2026 rappresentano una vetrina sportiva e un test operativo per modelli di sviluppo territoriale, sostenibilità e legacy economica. L’evento si svolge in Italia e richiede un’analisi puntuale su impatti infrastrutturali, gestione risorse e opportunità di investimento. Dal punto di vista ESG, è necessario valutare come le scelte di progettazione e gestione possano tradursi in opportunità concrete per città, fornitori e investitori.

Trend sostenibilità emergente

La sostenibilità è un business case che va oltre la comunicazione. Le recenti edizioni di grandi eventi spostano l’attenzione verso modelli carbon neutral, circular design e gestione degli scope 1-2-3. Queste scelte mirano a ridurre impatti ambientali e a creare valore economico e sociale per territori e operatori.

  • Uso di infrastrutture esistenti e temporary venues per ridurre impatto e costi;
  • Compensazione e riduzione delle emissioni con target misurabili e LCA per eventi e materiali;
  • Economia circolare applicata a materiali promozionali, catering e logistica;
  • Coinvolgimento delle comunità locali per massimizzare la legacy sociale ed economica.

Business case e opportunità economiche

Dal punto di vista ESG, la transizione verso eventi a basso impatto apre opportunità concrete per fornitori e investitori. La riduzione delle emissioni comporta risparmi operativi e minori rischi reputazionali. L’adozione di circular design genera ricavi addizionali nella filiera dei materiali riciclati.

Secondo Chiara Ferrari, ex sustainability manager in multinazionali, la sostenibilità è un motore di innovazione. Le aziende leader hanno capito che integrare metriche ambientali nelle gare e negli appalti valorizza competenze locali e favorisce investimenti a medio termine.

Per l’ecosistema locale il business case include creazione di posti di lavoro qualificati, sviluppo di supply chain verdi e opportunità per PMI specializzate in servizi sostenibili. I contratti pubblici con criteri ESG rappresentano leva finanziaria e politica per sostenere questa transizione.

I prossimi sviluppi attesi riguardano l’affinamento dei criteri LCA per eventi sportivi e l’introduzione di target vincolanti nelle gare d’appalto, elementi che determineranno la capacità di tradurre gli impegni in risultati misurabili.

Le aziende leader hanno riconosciuto che i grandi eventi producono ritorni misurabili quando sono concepiti come progetti integrati. Dal punto di vista ESG, i principali business case per imprese e amministrazioni pubbliche riguardano visibilità, innovazione, efficienza e accesso a capitali verdi.

  • Visibilità e brand positioning: sponsor e fornitori possono integrare messaggi di sostenibilità con indicatori di performance quantificabili. Tali KPI facilitano la rendicontazione e migliorano la reputazione istituzionale.
  • Innovazione nei servizi: soluzioni di mobilità elettrica, gestione rifiuti e catering sostenibile rappresentano mercati in crescita. Le aziende possono trasformare queste soluzioni in vantaggi competitivi e nuove linee di ricavo.
  • Efficienza operativa: la riduzione dei costi passa per misure di risparmio energetico basate su LCA e sul monitoraggio degli scope 1-2-3. La misurazione continua consente di identificare interventi a rapido ritorno economico.
  • Accesso a finanziamenti verdi: progetti con impatti ambientali misurabili attraggono capitali ESG e fondi pubblici. La trasparenza degli strumenti di valutazione aumenta la probabilità di ottenere contributi e prestiti agevolati.

Come implementare nella pratica

La sostenibilità è un business case che richiede una governance chiara e responsabilità assegnate. Le aziende leader stabiliscono ruoli dedicati alla gestione ESG e integrano i target di sostenibilità nei contratti dei fornitori.

Dal punto di vista ESG, è fondamentale definire indicatori misurabili fin dalla fase di progettazione. I bandi e le gare d’appalto devono includere criteri ambientali vincolanti per tradurre gli impegni in risultati verificabili.

Le misure operative includono la raccolta dati in tempo reale, l’uso di LCA per valutare cicli di vita e la standardizzazione dei report secondo framework riconosciuti. Queste pratiche riducono il rischio reputazionale e migliorano l’accesso ai mercati finanziari sostenibili.

Le aziende possono inoltre sviluppare partnership con fornitori locali per promuovere circular design e catene del valore a minor impatto. Tali collaborazioni facilitano l’adozione di soluzioni scalabili e replicabili anche oltre la durata dell’evento.

Un ulteriore sviluppo atteso riguarda l’introduzione di criteri ESG obbligatori nei contratti pubblici, che determinerà un aumento degli investimenti privati in progetti a basso impatto ambientale.

La sostenibilità è un business case che richiede misure concrete. Per le imprese e gli enti coinvolti nelle Olimpiadi 2026 è necessaria una roadmap operativa che copra governance, riduzione delle emissioni e economia circolare. Il focus riguarda organizzatori, città ospitanti e sponsor, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e stimolare investimenti privati in progetti a basso impatto.

1. Valutazione iniziale e governance

Effettuare una LCA sugli asset principali per quantificare impatti e priorità di intervento. Definire responsabilità chiare per scope 1-2-3 e istituire un steering committee ESG con rappresentanti di organizzatori, città e sponsor. Dal punto di vista ESG, la governance centralizzata facilita il monitoraggio dei KPI e la rendicontazione trasparente.

2. Riduzione delle emissioni e procurement sostenibile

Stabilire target carbon neutral per eventi e forniture chiave e tradurli in requisiti contrattuali. Integrare criteri di sostenibilità nei bandi pubblici e privati, includendo impronta carbonica, contenuto riciclato e reversibilità delle strutture. Chiara Ferrari sottolinea che la sostenibilità è un business case quando i criteri ESG diventano vincolanti per i fornitori.

3. Circular design e gestione rifiuti

Progettare packaging e materiali promozionali secondo il principio del circular design e favorire componenti facilmente separabili e riutilizzabili. Predisporre sistemi di raccolta differenziata avanzati e stabilire partnership con operatori del riciclo per chiudere i flussi materiali. Questo approccio riduce costi di smaltimento e crea opportunità di economia circolare sul territorio.

4. Monitoraggio e reportistica

Proseguendo dalla riduzione dei costi di smaltimento, è essenziale implementare sistemi di monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici e della logistica. Questi sistemi consentono di identificare scostamenti operativi e intervenire rapidamente per ottimizzare i consumi.

Occorre inoltre predisporre report ESG basati su standard riconosciuti, come SASB e GRI, per garantire comparabilità e credibilità. La trasparenza nella rendicontazione riduce il rischio di greenwashing e facilita l’accesso a finanziamenti verdi dal punto di vista ESG.

5. Coinvolgimento della supply chain e legacy

Le aziende devono estendere requisiti ESG lungo la filiera e offrire formazione tecnica ai fornitori. La formazione supporta la decarbonizzazione dei processi e promuove pratiche di circular design anche tra partner di secondo e terzo livello.

Parallelamente, è necessario definire progetti di legacy che trasferiscano competenze e infrastrutture alle comunità locali. La sostenibilità è un business case che può generare benefici economici locali, migliorare la resilienza delle reti produttive e lasciare eredità durevoli per il territorio.

Esempi di aziende pioniere

Di seguito vengono presentati casi concreti di imprese italiane e internazionali che hanno tradotto strategie ESG in risultati misurabili. I casi descritti illustrano interventi realizzati nella governance, nell’efficienza energetica e nella gestione della supply chain, offrendo modelli replicabili per gli attori coinvolti nelle Olimpiadi 2026 e oltre.

Le aziende leader hanno capito che partecipare a grandi eventi richiede strategie concrete. Alcuni esempi internazionali offrono modelli replicabili per Milano‑Cortina 2026 e per altri eventi di rilievo.

  • Fornitori di mobilità elettrica: operatori che hanno elettrificato intere flotte di servizio, con riduzione monitorata delle emissioni dirette.
  • Operatori di catering sostenibile: imprese che hanno introdotto filiere locali e valutazioni di impatto prodotto, con effetti misurabili sulle emissioni indirette.
  • Soluzioni modulari per venue: aziende che hanno progettato strutture smontabili e riutilizzabili secondo i principi del circular design, facilitando la riduzione degli sprechi e il riuso dei materiali.

Dal punto di vista ESG, tali interventi mostrano che investimenti iniziali superiori possono tradursi in riduzione dei rischi, maggior resilienza e aperture a nuove linee di ricavo. La sostenibilità è un business case che combina impatto ambientale e vantaggi economici misurabili.

Roadmap per il futuro

Per massimizzare l’impatto positivo delle Olimpiadi, la roadmap proposta indica quattro linee d’azione complementari. Le misure mirano a garantire risultati ambientali e sociali durevoli sul territorio ospitante.

  1. Misurazione standardizzata: adottare metriche comuni per emissioni e impatti sociali, con protocolli uniformi per il monitoraggio e la rendicontazione.
  2. Finanziamenti legati alla performance ESG: vincolare parte dei contributi pubblici e dei fondi al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità verificabili e trasparenti.
  3. Capacità locali: investire in formazione tecnica e infrastrutture che restino disponibili al termine dei giochi per favorire coesione sociale e sviluppo economico.
  4. Partnership pubblico-privato: adottare modelli contrattuali che incentivino soluzioni innovative e circular design, trasferendo competenze e rischi in modo equilibrato.

Dal punto di vista ESG, le aziende che integrano strategia e progetto operativo ottengono vantaggi competitivi misurabili. La sostenibilità è un business case che, gestito con rigore, trasforma un grande evento in un catalizzatore di valore duraturo. L’attuazione richiede governance chiara, indicatori monitorabili e capacità contrattuali per assicurare che i benefici permangano dopo i giochi.

La roadmap proposta si fonda su standard riconosciuti per garantire indicatori chiari e trasparenza nei risultati ambientali e sociali.

Fonti e riferimenti: SASB, GRI, Ellen MacArthur Foundation, BCG Sustainability.

Scritto da Chiara Ferrari

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