Gare Olimpiadi 2026 — guida pratica
Il punto di partenza
Il budget operativo aggiornato al 2025 per Milano–Cortina 2026 supera 1,2 miliardi di euro: una cifra che plasma scelte strategiche, priorità operative e rischi finanziari nei prossimi anni. Non è soltanto un numero sul bilancio: determina quanto si può investire in infrastrutture, quanto va riservato per imprevisti e dove serve tagliare per restare sostenibili.
Le decisioni che contano
Progetti di questa grandezza non ammettono leggerezze: servono controlli di liquidità serrati e disciplina sui costi. Marco Santini, con esperienza in Deutsche Bank, segnala un rischio concreto: i costi fissi legati a venue e trasporti possono crescere oltre le previsioni. Già oggi la spesa infrastrutturale è aumentata del 18% rispetto alle prime stime — un campanello d’allarme che impone prudenza nella pianificazione e una gestione attiva dei contratti e delle commesse.
Cosa impariamo dal passato
Le grandi manifestazioni spesso mostrano lo stesso difetto: i costi operativi salgono più rapidamente dei ricavi da biglietteria e sponsorizzazioni. Le analisi post-evento (tra cui studi di McKinsey e della BCE) evidenziano come una due diligence superficiale trasformi i progetti in “pozzi” di capitale. Le contromisure più efficaci sono semplici e pratiche: riserve di cassa reali, scenari di stress test credibili e stime prudenziali dei ricavi commerciali.
Tre leve operative da ottimizzare insieme
Sedi, calendario e capacità ricettiva sono interconnessi: ogni decisione su uno di questi aspetti impatta sui costi logistici e sulle entrate potenziali. Per orientare le scelte, è utile monitorare poche metriche chiare:
– tasso di occupazione ricettiva;
– costo operativo per evento;
– tempo medio di trasferimento tra accommodation e venue;
– capacità dei trasporti e flussi di pubblico nei picchi.
Sedi e distribuzione geografica
Le gare si terranno tra Milano e vari comprensori dolomitici attorno a Cortina. L’accessibilità è cruciale: la stima media dei trasferimenti village–venue è intorno ai 45 minuti, con punte fino a 90 per alcune prove alpine. Ridurre anche di 10–15 minuti questi spostamenti significa meno costi logistici, meno stress sulle flotte di trasporto e una gestione della liquidità più fluida.
Calendario e gestione dei flussi
Il calendario è stato pensato per distribuire i picchi su due settimane: circa il 60% degli eventi nella prima settimana, il resto nella seconda. Le proiezioni parlano di circa 1,5 milioni di spettatori totali, con ricavi da biglietteria stimati tra 120 e 180 milioni di euro, a seconda delle politiche di prezzo e dei pacchetti hospitality. Per smussare i picchi occorrono soluzioni pratiche: prevendite con fasce orarie, check‑in scaglionati, navette dedicate e una regia centrale dei flussi.
Ticketing e pricing
Il pricing dinamico è la leva principale per massimizzare i ricavi. Strutturare fasce tariffarie, pacchetti combinati e canali digitali permette aggiustamenti in tempo reale: le stime preliminari indicano un riempimento medio attorno al 78% per gli eventi chiave, con differenze tra contesti urbani e montani. Senza una strategia di gestione della domanda — e senza strumenti di revenue management tarati sul territorio — si rischia di perdere valore facilmente recuperabile.
Azioni pratiche raccomandate
– Istituire riserve di liquidità dedicate per coprire il 10–15% dei costi infrastrutturali in più rispetto alle stime correnti. – Eseguire stress test trimestrali con scenari conservativi sui ricavi da biglietteria e sponsorizzazioni. – Ottimizzare i tempi di trasferimento con corse navetta programmate e corridoi preferenziali per atleti e personale operativo. – Implementare ticketing dinamico e controllo in tempo reale dei flussi per ridurre code e migliorare l’esperienza del pubblico. – Monitorare costantemente tempi di montaggio e picchi di afflusso: ritardi logistici si traducono rapidamente in costi variabili elevati.
Conclusione pratica
Con una pianificazione attenta, controlli finanziari rigorosi e scelte operative basate sui dati, è possibile contenere i rischi e valorizzare l’investimento per Milano–Cortina 2026. La sfida è trasformare i numeri in decisioni concrete: chi governa questi progetti deve essere pronto a intervenire rapidamente, correggere scostamenti e privilegiare soluzioni che preservino liquidità e capacità operativa.